L’assemblea dei soci di Apofruit Italia ha approvato il bilancio 2025 della cooperativa, che si chiude con risultati molto buoni sia sul fronte economico sia sul fronte delle liquidazioni riconosciute ai soci produttori conferenti.
In particolare, nel 2025 Apofruit ha liquidato ai soci quasi 148 milioni di euro (147,5 milioni), rispetto ai 141 milioni del 2024, con un incremento di circa il 4,8%. Un risultato particolarmente significativo se rapportato anche all’andamento dei volumi conferiti, che si sono attestati su 1.620.000 quintali, in aumento del 2,5% rispetto a 1.580.000 quintali dell’esercizio precedente. La crescita delle liquidazioni è quindi risultata superiore all’aumento dei quantitativi, a conferma della migliore remunerazione media riconosciuta ai soci.
“Il dato sulle liquidazioni ai soci – spiega Gaetano Andreghetti, direttore amministrativo di Apofruit Italia – è quello che più di ogni altro misura la capacità della cooperativa di creare valore per i produttori. Con i 147,5 milioni liquidati per il 2025, abbiamo raggiunto il miglior risultato di sempre, con un incremento di circa il 5% rispetto al 2024. Tale traguardo assume ancora più valore se consideriamo che, a fronte di un aumento dei prodotti conferiti del 2,5%, la crescita delle somme liquidate ai soci è stata del 5%, siamo quindi riusciti a remunerare meglio il prodotto conferito dai soci in termini di euro/chilo”.
© Apofruit Italia
Sul fronte sociale il 2025 vede la conclusione degli investimenti con gli aiuti erogati ai soci colpiti da alluvione nel 2023, i quali a fronte del ripristino delle potenzialità produttive hanno ricevuto aiuti extra da parte della Cooperativa pari a 1,5 milioni di euro.
Altro dato di rilievo che emerge dal bilancio consuntivo del 2025 è quello relativo al valore della produzione della cooperativa, che si è attestato sui 313 milioni di euro, contro i 298 milioni del 2024. Anche in questo caso, si tratta del miglior risultato degli ultimi anni per la cooperativa.
“L’incremento del valore della produzione, salito a 313 milioni di euro – prosegue Andreghetti – è un altro elemento di forte soddisfazione. La crescita dei ricavi ci ha consentito di trasferire maggior valore ai nostri soci e di consolidare ulteriormente la struttura economico patrimoniale della cooperativa”.
Dal punto di vista produttivo, il kiwi si conferma la coltura trainante, rappresentando circa il 60% dei quantitativi conferiti. Tra le altre referenze, hanno avuto un peso rilevante le fragole, con circa 60.000 quintali, oltre a mele e pesche, che hanno registrato un andamento positivo. Più complessa, invece, la campagna dell’uva da tavola, che non ha replicato le buone performance dell’anno precedente.

Sul fronte patrimoniale e degli investimenti, Apofruit ha proseguito nel proprio percorso di ammodernamento, destinando nel solo 2025 complessivamente 7,4 milioni di euro a investimenti in strutture e macchinari, dopo i 9,8 milioni già investiti nel 2024.
“Continuiamo a investire con continuità – sottolinea Andreghetti – per rendere la cooperativa sempre più efficiente, moderna e competitiva. Nel 2025 abbiamo destinato 7,4 milioni di euro all’ammodernamento di strutture e impianti, in continuità con quanto già fatto negli anni precedenti. Investire significa migliorare la capacità di lavorazione, conservazione e valorizzazione delle produzioni, mettendo Apofruit nelle condizioni di affrontare le sfide future e di offrire ai soci servizi sempre più adeguati”.
Positivo pure il risultato economico finale della cooperativa: il bilancio 2025 si chiude con un utile netto di 1,338 milioni di euro, in crescita del 52% rispetto agli 882 mila euro del 2024.
A livello di Gruppo, considerando le otto società controllate presenti in Italia, Francia, Spagna e Portogallo, il valore della produzione del bilancio consolidato raggiunge i 401 milioni di euro, valore mai raggiunto in precedenza, rispetto ai 379 milioni del 2024, con un incremento di circa il 6%, mentre l’utile netto consolidato si attesta a 427 mila euro.
“I numeri del bilancio – conclude Andreghetti – confermano la tenuta e la capacità di sviluppo di Apofruit, sia a livello di cooperativa sia a livello di gruppo. Abbiamo chiuso l’esercizio con risultati in crescita, con il miglior dato di sempre per liquidazioni ai soci e con un incremento del valore della produzione che rafforza ulteriormente il nostro percorso. In altri termini, si tratta di un bilancio che premia il lavoro dei soci, delle strutture operative e di tutta l’organizzazione”.

Liquidazione invernale
La liquidazione invernale 2025 di Apofruit Italia ai propri soci conferitori, avviata e conclusa in questi giorni, ha raggiunto gli 80,5 milioni di euro, con un incremento del 9,3% rispetto all’anno precedente. Le produzioni invernali – kiwi, mele, pere, agrumi, patate e cipolle – sono arrivate a 969 mila quintali, pari al 64% dei conferimenti complessivi della cooperativa, in crescita dell’8% rispetto al 2024.
“Questi risultati – commenta il presidente di Apofruit Italia, Mirco Zanotti – confermano la capacità della cooperativa di creare valore per i soci lungo tutta la filiera. La crescita delle liquidazioni è il frutto di un lavoro che unisce investimenti, organizzazione commerciale, innovazione varietale e valorizzazione delle produzioni in tutti i nostri principali areali, dal Nord al Sud Italia”.

A trainare lo sviluppo continua a essere il kiwi, che con 420 mila quintali conferiti diventa il primo prodotto della cooperativa. La crescita è sostenuta dall’entrata in produzione di nuovi impianti e dalla diffusione della coltivazione nei principali territori produttivi italiani, dal Veneto all’Emilia-Romagna, dal Lazio alla Campania, fino a Basilicata e Calabria. Prosegue inoltre lo sviluppo del kiwi giallo e delle nuove varietà, come Dulcis, su cui Apofruit prevede un significativo incremento dei volumi nei prossimi anni, supportato da una rete di quattro stabilimenti specializzati nella lavorazione del prodotto.

“Il kiwi rappresenta oggi uno dei principali motori di crescita della cooperativa – sottolinea il direttore generale Ernesto Fornari – ma i risultati della campagna testimoniano anche la solidità dell’intero comparto invernale. L’aumento dei conferimenti è stato accompagnato da una crescita del valore riconosciuto ai soci, dimostrando l’efficacia del modello cooperativo nel valorizzare le produzioni attraverso investimenti, specializzazione e una presenza commerciale sempre più qualificata”.

Accanto al kiwi, la campagna ha registrato risultati positivi anche negli altri comparti strategici. Le mele, con circa 200 mila quintali conferiti, hanno mantenuto una buona capacità di valorizzazione nonostante una stagione caratterizzata da un’elevata produzione europea e da tensioni sui mercati internazionali, grazie soprattutto a un sensibile miglioramento della qualità del prodotto. Le patate hanno superato anch’esse i 200 mila quintali, sostenute dalla forza delle produzioni a marchio (Selenella e Patata di Bologna Dop), mentre gli agrumi, con circa 71 mila quintali, confermano la forte vocazione biologica della cooperativa, con oltre il 90% delle produzioni certificate e un importante percorso di rinnovamento varietale finalizzato ad ampliare il calendario commerciale. Più complessa, invece, la situazione per pere e cipolle, comparti che hanno risentito rispettivamente delle criticità fitosanitarie e della crescente concorrenza internazionale.

“I risultati della campagna invernale 2025 – osserva il direttore commerciale Mirco Zanelli – dimostrano come qualità delle produzioni, innovazione varietale e capacità commerciale siano oggi gli elementi decisivi per garantire competitività e redditività. In un contesto sempre più selettivo, la cooperativa continua a investire per offrire ai soci opportunità di crescita e valorizzazione delle loro produzioni”.
“La crescita delle liquidazioni – concludono Zanotti e Fornari – è il risultato di un lavoro condiviso che parte dai produttori e si sviluppa attraverso investimenti negli impianti, innovazione varietale, efficienza organizzativa e una costante attenzione alla valorizzazione commerciale delle produzioni. Continueremo a investire in questa direzione, per rafforzare la competitività delle aziende agricole socie, cogliere le opportunità offerte dai mercati e garantire una remunerazione sempre più sostenibile lungo tutta la filiera”.
Per maggiori informazioni:
www.apofruit.it
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link




