Da Fermo a Roma. Carlo Nofri presenta 1600 firme per riconoscere la scrittura manuale. L’UNESCO non potrà ignorare


1600 firme. 1600 personaggi diversi: dagli scienziati ai docenti, dagli scrittori ai medici. Tutti insieme per dire che la scrittura manuale non è una modalità d’altri tempi, non è lo scriptorium dei medievali, non è l’esercizio imposto dal vecchio maestro elementare con tanto di bacchetta in mano.

La scrittura manuale, corsiva, secondo l’alfabeto latino, ha influenze positive sul cervello, sull’attenzione, su quella che viene definita la neuroplasticità.

Ecco, allora, che deve essere riconosciuta come un patrimonio importante, anzi come un Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Venerdì 26 giugno scorso questo è stato ben chiaro quando nella Sala Stampa della Camera dei Deputati di Roma si è svolta la cerimonia di consegna delle firme a sostegno della candidatura presso l’UNESCO.


L’iniziativa è stata promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale (OSSMED Ets), dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI), e dall’Istituto Grafologico Internazionale Girolamo Moretti (IGM).

In prima linea c’era il prof. Carlo Nofri, Presidente di OSSMED e coordinatore della petizione, oltre che direttore della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici San Domenico di Fermo. A ricevere le firme è stato l’On. Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati. A lui il compito di aprire i lavori. Prendendo la parola, il prof. Nofri ha illustrato le motivazioni del “Manifesto” oggetto della petizione: «L’impoverimento dell’insegnamento della scrittura manuale corsiva, spesso sostituita anche nelle fasi precoci dell’apprendimento dalla scrittura digitale, costituisce oggi una vera e propria emergenza educativa a livello nazionale e internazionale. Lo testimoniano ormai un’ampia letteratura scientifica, le indagini dell’OCSE ma anche gli oltre 1600 firmatari dell’appello che ha raccolto le forti preoccupazioni di intellettuali, docenti ed esperti. Preoccupazioni espresse anche in occasione di un convegno internazionale i cui risultati sono stati pubblicati dall’Editore Cesati di Firenze con un titolo emblematico: Scrittura Manuale e Digitale: antagonismo o sinergia?. In particolare diversi neuroscienziati e psichiatri hanno evidenziato i danni allo sviluppo cognitivo e la correlazione di questo fenomeno con la notevole crescita di disturbi dell’apprendimento come disgrafia e dislessia. Un processo di deskilling che che fa temere per le future generazioni, le quali rischiano di perdere un’abilità di valore antropologico. Pertanto, non si può che salutare con favore la pubblicazione lo scorso settembre delle nuove linee guida per la scuola primaria nelle quali il Ministro Valditara ha voluto rilanciare l’insegnamento della scrittura manuale e della calligrafia. Un’iniziativa che ci auguriamo venga accompagnata da azioni di sensibilizzazione rivolte alle famiglie e da corsi di aggiornamento professionale per i docenti».

Sulla stessa linea il dott. Guglielmo Incerti Caselli, Direttore artistico di Manu Scribere, annuale Festival sulla scrittura a mano promosso dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI): «La scrittura a mano non è solo un semplice gesto quotidiano, ma anche uno strumento di comunicazione profondo e personale, un linguaggio visuale che esprime non solo il contenuto razionale, ma anche l’essenza emotiva e creativa di chi scrive. In un mondo sempre più digitale e virtuale, dove la comunicazione spesso si svolge attraverso tastiere e schermi, la scrittura a mano conserva la sua unicità e la sua capacità di catturare la ricchezza dell’esperienza umana. La Scrittura a Mano è dunque un patrimonio da valorizzare e difendere, è un tesoro culturale e cognitivo che rischiamo di perdere nell’eccessivo spostamento verso la scrittura digitale. Ecco perché assume rilevanza nel dibattito attuale volto a conservare un bene inalienabile dell’umanità».

Durante la cerimonia è stato fatto il punto anche sulla Proposta di Legge, d’iniziativa dell’On. Monica Ciaburro, volta a istituire una Settimana Nazionale della Scrittura Manuale e un apposito Comitato interministeriale presso il Ministero della Cultura che agirà da organo di consulenza tecnica a supporto della candidatura UNESCO. Collegata da remoto la Ciaburro ha sottolineato l’apprezzamento per l’iniziativa: «Ringrazio il Presidente per l’attenzione rivolta ad un tema che impatta su un mondo giovanile davvero in sofferenza. Questa proposta è frutto di un lavoro corale portato avanti insieme al prof. Nofri e al grafologo Incerti Caselli, con cui stiamo discutendo su tematiche che oggi stanno diventando davvero inquietanti. Oltre al lavoro delle istituzioni, la raccolta firme porta il valore aggiunto di territorio e persone che credono nel riconoscimento». Anche la vicepresidente della VII commissione, On. Giorgia Latini, è intervenuta da remoto per garantire il suo convinto sostegno all’iniziativa: «Vi ringrazio per l’attenzione su questo tema e saluto il prof. Nofri che è mio conterraneo. La scrittura a mano è sempre meno presente nelle scuole e invece è fortemente necessario ripristinarla. I dati che avete menzionato sono preoccupanti e la raccolta firme è una delle modalità per riportare l’attenzione su questa tematica»


L’On. Federico Mollicone nel chiudere la cerimonia ne ha ribadito l’importanza: “Ospitare questa presentazione alla Camera dei Deputati è un atto di profonda tutela del nostro ecosistema mentale e culturale. Studi neuroscientifici d’avanguardia provano che scrivere a mano attiva una complessa rete neuronale e stimola la connettività cerebrale, costringendo la mente a un’opera istantanea di sintesi e rielaborazione che la tastiera lascia spenta. La proposta di legge d’iniziativa della collega Ciaburro, da me confermata e già approvata in Commissione Cultura, doterà lo Stato di un Comitato Nazionale presso il Ministero della Cultura per coordinare la tutela del corsivo e supportare l’istanza presso l’UNESCO. Sostenere questa iniziativa significa rifiutare che l’automatismo delle macchine scavalchi la riflessione e il ritmo del pensiero umano: come istituzioni e come Parlamento, saremo sempre al fianco di questo percorso”.

Presenti in sala stampa, tra gli altri, anche l’ On.Vitaliano Gemelli, già europarlamentare e Presidente dell’Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, il Prof. Francesco Florenzano, Presidente di UNIEDA, Unione Italiana per l’Educazione degli Adulti, l’Architetto Paolo Anzuini, Presidente dell’associazione “Il Valore delle Idee, la neo presidentessa di AGI, Eleonora Gaudenzi e la Direttrice amministrativa di OSSMED Edy Agostini.


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