Giornata storica per la Città di Montescaglioso (MT) grazie alla presenza del dr. Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli. L’incontro si è tenuto all’interno del primo chiostro dell’Abbazia di S. Michele Arcangelo ed è stato organizzato dall’Associazione FAI Antiracket “Falcone – Borsellino” di Montescaglioso (MT). L’iniziativa rientra nel programma “INSIEME PER LA LEGALITA’, è sostenuto da FAI Antiracket “Falcone – Borsellino” di Montescaglioso (MT), dal Comune di Montescaglioso (MT), dalla Provincia di Matera, dalla Regione Basilicata e dal FAI (Federazione delle Associazioni Antiracket e Anti Usura Italiane). L’atteso incontro, inizialmente previsto in data 22 maggio scorso, presso il medesimo spazio abbaziale montese, era stato rinviato per sopraggiunti impegni istituzionali.
All’evento hanno partecipato rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, della Prefettura di Matera, magistrati, autorità politiche e religiose della provincia di Matera, oltre ad un pubblico numeroso che ha affollato, in ogni ordine di posti, lo spazio inserito nell’’antico monastero benedettino.
I lavori sono stati aperti dall’avv. Cristina Contuzzi, che ha poi ceduto la parola alla vice sindaco Francesca Fortunato. Ha portato i saluti del sindaco Zito, assente perché impegnato fuori città. Ha affermato l’impegno di essere sempre in prima linea per la cultura della legalità. Ha espresso il ringraziamento al procuratore Gratteri ed al FAI Antiracket montese.
Claudio Onorati, sostituto procuratore a Napoli e stretto collaboratore del procuratore Gratteri, ha definito la presenza di quest’ultimo “un regalo alla comunità montese”; ne ha sottolineato la semplicità e continua disponibilità. Don Angelo Gioia (Vicario generale della Diocesi di Matera-Irsina) ha portato il saluto di S.E. Mons. Benoni Ambarus; ha sottolineato come il Vangelo sia “legalità e simbolo di speranza”; Ambrogio Lippolis (Presidente dell’Associazione FAI Antiracket “Falcone – Borsellino” montese) ha espresso il proprio messaggio di ringraziamento, menzionando il parroco della Chiesa dei SS. Pietro e Paolo don Gabriele Chiruzzi e il dr. Claudio Onorati; ha ricordato come il procuratore Gratteri viva sotto scorta da ormai 30 anni. “E’ a Montescaglioso perché la nostra storia locale merita attenzione” – ha dichiarato – facendo, poi, riferimento ai gravi fatti avvenuti all’inizio degli anni ’90, quando a Montescaglioso “regnava un clima di grande paura e si era nelle mani della criminalità. Qualcuno iniziò a denunciare. Le condanne fecero il resto; in questo modo si avvertì il benessere di questa bonifica”. Ha poi ricordato la nascita dell’associazione “Falcone Borsellino”, avvenuta nel 1994, in ricordo dei due grandi magistrati assassinati nel 1992. Ha concluso sottolineando come la presenza del procuratore Gratteri dia legittimazione al percorso intrapreso negli anni.
Il dr. Gratteri, nel suo intervento, rispondendo alle domande poste dall’avv. Contuzzi, ha affermato che “le mafie mutano col mutare sociale; sono cosa diversa dalla criminalità comune: si rapportano ogni giorno col potere, con la politica e con la Pubblica Amministrazione”. Ha poi citato la stagione di Tangentopoli, quando imprenditori si suicidarono dopo aver ricevuto un avviso di garanzia. “Oggi, a parità di situazioni, chi è destinatario di tale provvedimento fa un video sui social e spiega la sua posizione; anche questo ci dà la misura della situazione”. Ha poi denunciato l’esistenza di una contronarrazione dei fatti. In seguito ha dichiarato di non sapere quando le mafie finiranno. “Hanno soldi per corrompere e non hanno bisogno di uccidere. La mafia oggi è facilitata con i soldi che ha a disposizione. Le mafie si si sono trasformate e c’è un’accettazione. Etica e vergogna non ci sono più”. C’è una fortissima correlazione tra mafie ed altri settori. Ha poi spiegato le incongruenze e gli effetti prodotti da alcune modifiche, come l’abrogazione dell’abuso d’ufficio, il traffico di influenze e la riforma della Corte dei Conti. “La mafia necessita di una politica locale disponibile: non si può dire che abbia una fede politica. Punta su quello che può dargli più garanzie”.
Nel prosieguo del suo intervento ha parlato degli hacker e del dark web ma anche di bitcoin utilizzati come moneta da parte delle mafie. Polizia di Stato e Guardia di Finanza stanno organizzando corsi per contrastare questi fenomeni; ha evidenziato come le mafie siano molto avanti in questo ambito. “La Procura di Napoli è molto avanti” e a tal proposito si è complimentato con il Dr. Onorati per il suo egregio lavoro. Il Procuratore Gratteri ha poi affermato l’importanza di investire nel contrasto alla tecnologia usata per fini illeciti. Ha poi sottolineato la necessità impellente di retribuire adeguatamente la professionalità degli operatori del settore. Il dr. Onorati, a tal proposito, ha reso noto che la Procura, ogni giorno, è chiamata a contrastare nuovi fenomeni; ha poi ricordato come alcune pubblicazioni curate negli scorsi anni dal dr. Gratteri abbiano contribuito ad aprire una nuova visione. Il dr. Gratteri ha poi affrontato il tema relativo agli insegnanti: ha affermato: “Si deve dire no alla bulimia di progetti; no ai progettifici che portano a trascurare le materie fondamentali. Si deve pensare ad una scuola a tempo pieno che non deve portare alla dispersione scolastica e alle devianze. E’ importante aiutare il terzo settore come, altrettanto importante, consentire un confronto degli studenti con i loro coetanei che si trovano nelle comunità terapeutiche. In questo modo potranno comprendere quali possono essere i pericoli e i loro effetti.” Ha fatto riferimento al Fentanil, che ha causato un numero altissimo di morti, in tutto il mondo.
Ha poi proseguito sul tema relativo alla scuola: “La politica non ha investito in istruzione; ha fatto modifiche che hanno fatto entrare i genitori nella scuola: sono loro a dettare l’agenda. La scuola deve tornare ad avere la sua autorevolezza e la sua importanza. Il docente, oggi, è visto come un povero: ci sono correttivi da apportare necessariamente. La famiglia deve entrare nella scuola solo quando è davvero necessario: in caso di pedofilia o di accertata inadeguatezza del docente”.
Ha poi inviato una risposta ai suoi detrattori, che lo accusano di essere sempre in televisione. Il dr. Gratteri ha affermato di usare le sue ferie per partecipare alle trasmissioni televisive e agli incontri informativi. In merito al referendum costituzionale confermativo sulla Giustizia di marzo 2026, ha dichiarato di essere stato contrario, sin da subito, alla separazione delle carriere. Ha poi ricordato come ci sia stata una forte rimonta del NO rispetto ai primi exit poll. L’esito del referendum, a suo parere, non è da vedere come un voto politico ma come la presa di posizione della popolazione rispetto al cambiamento della Costituzione.
Don Gabriele Chiruzzi ha voluto ringraziare il procuratore Gratteri per la sua disponibilità e la credibilità della sua vita. Ha poi ringraziato chi lavora per la sua sicurezza. Ha concluso sottolineando come il dr. Gratteri, nella sua attività, “serva l’uomo e la persona: questo è alla base della sua azione mirabile”.
Iscritto dal 28.02.2001 all’Ordine dei Giornalisti di Basilicata, El. Pubblicisti; Dr. Magistrale in NTSBC (Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali – Facoltà di Lettere e Filosofia) c/o l’Università degli Studi della Basilicata; docente di Italiano, Storia, Geografia e Ed. Civica nella Scuola Secondaria di I e II grado. Dal 1998 al 2011 corrispondente giornalistico per due quotidiani a diffusione regionale; ha, inoltre, curato l’attività di Ufficio Stampa per il Comune di Montescaglioso (MT). Autore dei romanzi, editi da Youcanprint Spa: “Che caldo quella notte…” (2017); “La via del suo destino” (2022).
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Michele Marchitelli
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