Marameo festeggia dieci anni: oltre cento eventi gratuiti tra Marche e altre quattro regioni
Presentata nella sede della Provincia di Fermo la X edizione della rassegna interregionale e internazionale. Da giugno a settembre oltre cento eventi a ingresso gratuito tra piazze, parchi e borghi storici. Un network “liquido” che unisce cinque Regioni, con il cuore pulsante nelle Marche. A settembre, la carovana di “Teatri Senza Frontiere” sbarca in Gambia.
FERMO – Teatro, arte di strada, socialità e accessibilità totale. Sono questi gli ingredienti che scandiscono la decima edizione di Marameo, il Festival Interregionale e Internazionale del Teatro per Ragazzi che si conferma oggi come la più grande e diffusa festa estiva dedicata alle nuove generazioni in Italia. I numeri presentati questa mattina nella Sala Giunta della Provincia di Fermo raccontano una crescita straordinaria: una rete virtuosa che abbraccia ben cinque Regioni italiane (Abruzzo, Calabria, Lazio, Marche e Puglia), coinvolge quaranta Comuni e mette in campo un cartellone densissimo di circa centosessanta eventi tra spettacoli, laboratori, incontri e mostre.
Il cuore coordinatore e promotore dell’intero progetto batte nelle Marche, territorio da cui tutto è partito e che quest’anno vede scendere in campo oltre venti Comuni distribuiti tra le province di Fermo, Macerata e Ascoli Piceno, pronti a offrire più di cinquanta appuntamenti, tutti rigorosamente a ingresso libero e gratuito, senza barriere economiche o di prenotazione.
Una storia che parte da lontano: la forza della rete
A fare gli onori di casa è stato il Presidente della Provincia di Fermo, nonché sindaco di Montegiorgio, Michele Ortenzi, che ha voluto sottolineare lo spessore dell’iniziativa: «È un piacere che continuiate a scegliere la sede della nostra Provincia per la presentazione del festival Marameo. Si tratta di un progetto innovativo che affonda le sue radici nel 1988, proprio a Montegiorgio. Dietro questo programma c’è un grande lavoro organizzativo che merita i complimenti di tutti, e che ha come obiettivo la valorizzazione dei comuni partecipanti attraverso la magia dell’arte del teatro. È un percorso impegnativo ma con risultati che possiamo toccare con mano. Così facciamo vivere le comunità».
Un entusiasmo condiviso dal fondatore del festival, Marco Renzi, che guardando al percorso fatto ha ricordato: «Dal 1988, quando tutto è partito a Montegiorgio, non avrei mai immaginato tutto questo, e questa risposta da parte del pubblico. Questa decima edizione conferma il carattere interregionale e internazionale di Marameo. Sono tantissimi gli eventi organizzati e l’intera programmazione è pensata per far stare vicini grandi e piccoli, perché nella condivisione reale sta la forza comunicativa di queste storie».
Un cartellone “liquido” e accessibile a tutti
La vera cifra stilistica di Marameo è la sua natura itinerante e “liquida”: non un festival arroccato in un solo luogo, ma una manifestazione diffusa che porta l’arte dove le persone vivono e si incontrano.
«Marameo ha raggiunto dimensioni davvero importanti ed è oggi il più grande festival estivo italiano dedicato al teatro per l’infanzia e la gioventù», ha spiegato il direttore creativo
Lorenzo Marziali, evidenziando il passaggio di testimone alla guida del progetto. «Abbiamo preparato eventi scoppiettanti e divertenti. Saranno spettacoli accessibili a tutti, sia fisicamente che economicamente, dal momento che ogni bambino, con la sua famiglia, potrà fermarsi ed assistere gratuitamente in ogni città. Una delle cose di cui andiamo più fieri è proprio questa capacità di rendere il teatro un diritto di tutti, abbattendo ogni tipo di barriera».
Il mosaico delle rassegne nelle Marche
Nelle Marche il festival si articola in otto storici territori, ognuno capace di declinare il cartellone secondo la propria vocazione e identità:
● Fermo (Favole e Stelle): nelle sere di Luglio, la monumentale Piazza del Popolo si trasformerà in un teatro a cielo aperto con grandi produzioni nazionali d’attore e di figura.
● Porto San Giorgio (Un mare di favole): Ad agosto i riflettori si spostano in Piazza Matteotti. L’assessora alla cultura Carlotta Lanciotti ha rimarcato il valore educativo del progetto: «Con questo progetto continuiamo a promuovere eventi culturali per ragazzi, avvicinandoli alla grande arte del teatro. Avvicinare la cultura alle persone, permettendo spettacoli in piazze pubbliche, è utile anche per i nostri ragazzi, che di solito incontrano tutto tranne che i valori della solidarietà».
● Montegiorgio (Parchi da Favola): Quattro appuntamenti dedicati al circo-teatro che toccheranno i quattro diversi parchi cittadini (tra cui Monte Verde, l’Anfiteatro del Tignio, Castagneto e le Piane). L’assessora alla cultura Michela Vita ha annunciato importanti novità sul fronte dell’inclusione: «Portiamo gli spettacoli là dove le famiglie si ritrovano, uniamo cultura e gioco. Quest’anno, una delle iniziative sarà specificamente dedicata anche a bambini ipovedenti e ipoudenti. Lo scorso anno la partecipazione è stata straordinaria e vogliamo continuare su questa strada».
● Montegranaro (Veregra Children e Premio Otello Sarzi): Dal 14 al 16 giugno il festival ospiterà la 32esima edizione del prestigioso Premio Nazionale Otello Sarzi, il più antico riconoscimento italiano dedicato alle giovani compagnie e al teatro di figura, inserito nella cornice del Veregra Street Festival.
● Friku Festival: Guidato dal direttore artistico Giuseppe Nuciari, questa sezione storica si svilupperà dal 19 giugno al 4 settembre toccando dieci borghi delle province di Macerata e Fermo (tra cui Altidona, Lapedona, Magliano di Tenna e Belmonte Piceno). «Per me è una grande soddisfazione far parte di questa rete», ha commentato Nuciari, «una collaborazione che fa sicuramente bene sia al teatro sia ai ragazzi».
● Civitanova Marche (Estate da Favola), Montefiore dell’Aso (Montefiore da Favola) e San Benedetto del Tronto (Fiabe al Parco): Rassegne che completeranno il mosaico marchigiano portando la narrazione teatrale rispettivamente nell’Anfiteatro di Fontespina, nel suggestivo chiostro del Polo Museale di San Francesco (grazie al costante supporto dell’amministrazione comunale rappresentata dal consigliere delegato al turismo Manuele Ciarrocchi) e nelle aree verdi della riviera sambenedettese.
Teatri Senza Frontiere: la cultura come diritto inalienabile
Il viaggio di Marameo non si esaurisce con la fine dell’estate italiana. In perfetta coerenza con i suoi valori di solidarietà, dal 18 al 29 settembre il festival varcherà i confini nazionali per trasferirsi in Gambia con l’iniziativa “Teatri Senza Frontiere”. Una delegazione di artisti
porterà spettacoli e laboratori gratuiti nei contesti di estrema povertà del paese africano, proseguendo una tradizione umanitaria che negli anni passati ha già toccato l’Amazzonia e l’Ucraina. L’obiettivo è riaffermare che l’arte e lo stupore sono diritti inalienabili di ogni bambino, al pari del cibo, dell’istruzione e dell’acqua, portando momenti di leggerezza e gioco a chi vive quotidianamente contesti difficili.
Marameo si conferma così non solo un grande contenitore di spettacolo, ma un esempio unico di sinergia territoriale e di impegno civile, dove la cultura diventa uno strumento reale di crescita, inclusione e coesione sociale.
L’intero programma dettagliato, comune per comune, è consultabile sui siti ufficiali della manifestazione.
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