I datori di lavoro nel settore edile sono tenuti a fornire ai lavoratori una tessera di riconoscimento contenente una fotografia e le generalità del lavoratore, nonché i dati del datore di lavoro. I lavoratori, a loro volta, sono obbligati ad esporre tale tessera.
Lo stesso obbligo si estende ai lavoratori autonomi, i quali devono provvedere autonomamente a dotarsi del tesserino, se operano direttamente nei cantieri.
Il D.Lgs. 81/2008 ha riproposto questi adempimenti, ampliando però il loro campo di applicazione, senza circoscriverlo al solo settore dell’edilizia e legandolo alle attività rese in regime di appalto o subappalto. Più in dettaglio:
- l’articolo 18 annovera tra gli obblighi del datore di lavoro e del dirigente, nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, di munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro;
- l’articolo 26, comma 8, stabilisce che i datori di lavoro devono fornire il tesserino di riconoscimento al proprio personale;
- l’articolo 20, comma 3, obbliga i lavoratori impiegati in attività di appalto o subappalto ad esporre il tesserino.
Con il D.L. 159/2025 – noto come D.L. Sicurezza Lavoro – è stato introdotto nell’ordinamento il badge di cantiere, un nuovo sistema elettronico di identificazione per tutti i lavoratori impegnati in appalti e subappalti nel settore pubblico e privato.
Siamo ancora in attesa del decreto (previsto entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. Sicurezza Lavoro) che fornirà le modalità di attuazione del badge di cantiere, anche con riferimento a specifiche misure di controllo e sicurezza nei cantieri, di monitoraggio dei flussi della manodopera, mediante l’impiego di tecnologie, e ai tipi di informazioni trattate.
Con decreto n. 332 del 13 aprile 2026 il Commissario straordinario ha dato attuazione all’ordinanza 216/2024 approvando la documentazione, l’informativa privacy e le istruzioni operative per la messa a regime dal 13 maggio 2026 del badge di cantiere nei cantieri dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016..
Badge digitale di cantiere: cos’è
Le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, sono tenute a fornire ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento prevista dall’articolo 18 lettera u) del D.Lgs. 81/2008, dotata di un codice univoco anticontraffazione.
La tessera, utilizzata come badge recante gli elementi identificativi del dipendente, è resa disponibile al lavoratore, anche in modalità digitale, tramite strumenti digitali
nazionali interoperabili con la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa).
Per i lavoratori assunti sulla base delle offerte di lavoro pubblicate mediante la piattaforma SIISL, la tessera, in modalità digitale, è prodotta in automatico ed è precompilata, salvo le integrazioni inserite dal datore di lavoro, secondo le modalità definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.
Badge digitale di cantiere: come funziona
Il badge digitale di cantiere introdotto dal decreto si profila come un nuovo sistema elettronico di identificazione per tutti i lavoratori impegnati in appalti e subappalti nel settore pubblico e privato.
Si tratta di un’evoluzione del tesserino di cantiere previsto dall’art. 18 del D.Lgs. 81/2008, già ribattezzato badge di cantiere; la nuova norma, infatti, prevede che “le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, siano tenute a fornire ai propri dipendenti la suddetta tessera.“, “ma dotata di un codice univoco non riproducibile e utilizzato come badge recante gli elementi identificativi del dipendente.”
Il badge digitale è dotato di un codice univoco anti-contraffazione, consentirà di precompilare i dati identificativi dei lavoratori assunti tramite il SIISL, registrare in modo automatico le presenze all’interno dei cantieri e di identificare il percorso formativo del lavoratore in materia di sicurezza. Potrà contenere dati come informazioni personali, impresa di appartenenza, contratto collettivo nazionale applicato e orari di lavoro diventando un vero proprio passaporto della sicurezza.
Quando diventa operativo il badge digitale di cantiere?
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, dovrà essere adottato un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali con l’elenco degli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato per i quali prevedere lo stesso obbligo.
Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione (Legge 198/2025 in vigore dal 31 dicembre 2025), un altro decreto fornirà le modalità di attuazione del badge di cantiere, anche con riferimento a specifiche misure di controllo e sicurezza nei cantieri, di monitoraggio dei flussi della manodopera, mediante l’impiego di tecnologie, e ai tipi di informazioni trattate.
Badge digitale di cantiere: l’esperienza pionieristica della Prefettura di Reggio Emilia
Il sistema del badge di cantiere nasce da una “buona prassi” adottata inizialmente Reggio Emilia, poi sperimentato con successo nei cantieri dell’area metropolitana di Roma Capitale e di Genova e in quelli della ricostruzione post-sisma e in Emilia-Romagna.
Il badge di cantiere a Reggio Emilia nasce da un accordo di collaborazione del 2022, promosso con lungimiranza dalla Prefettura, come misura preventiva volta ad agire sul doppio binario della lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri e della battaglia per la sicurezza sul lavoro.
Il progetto prevede un sistema integrato che consente il monitoraggio dei flussi di lavoro nei cantieri. Si attiva dopo che il lavoratore si è iscritto alla relativa app, utile anche a monitorare i propri accessi e orari di lavoro. Inquadrando un QR-code il lavoratore registra il suo ingresso e la sua uscita dal cantiere.
I dati registrati confluiscono nel cruscotto di cantiere, applicazione in cloud nella quale le imprese avranno precedentemente inserito tramite un gestionale i propri dati (appaltatrice, sub-appaltatrice, numero, nominativi e qualifica dei lavoratori, ad esempio) e alla quale hanno accesso oltre alla Cassa edile – che ha appaltato la realizzazione del software – gli enti ispettivi, le imprese aderenti e le stazioni appaltanti.
A Genova presentato il Pass di Cantiere
Il 10 dicembre 2025 è stato presentato a Genova il “Pass di Cantiere”, il badge elettronico individuale con APP e QR Code previsto dal CCNL metropolitano e sviluppato dalla Cassa Edile Genovese con ESSEG, Ance e sindacati.
Non si tratta di un semplice pezzo di plastica, ma di un vero e proprio ecosistema digitale che coinvolgerà circa 14.000 operai.
Oltre alla trasparenza, il sistema offre una velocità di verifica senza precedenti, riducendo i tempi morti all’ingresso dei cantieri e semplificando la vita ai Responsabili della Sicurezza (CSE) e ai Direttori di Cantiere.
L’obiettivo è garantire che ogni singolo lavoratore presente in cantiere sia regolarmente assunto, formato e autorizzato.
Il badge di cantiere digitale nei cantieri di Roma
Un protocollo d’intesa sottoscritto a luglio 2025 da Prefettura, Roma città metropolitana, Comune di Roma, Cassa Edile di Mutualità ed assistenza di Roma e Provincia, Edilcassa del Lazio e parti sociali ha previsto l’attivazione di un “badge di cantiere digitale” per la rilevazione delle presenze e dell’orario di lavoro per un periodo sperimentale di sei mesi nei cantieri pubblici di valore superiore al 1,5 milione di euro.
I dati sono raccolti su una “Piattaforma web” messa a disposizione unitariamente dalla Cassa edile di Roma e Provincia e dall’Edilcassa del Lazio.
Al termine della sperimentazione il protocollo si allargherà ai cantieri di importo superiore a 500mila euro. Avranno accesso alla Piattaforma Web le stazioni Appaltanti e l’Ispettorato del lavoro nel campo delle funzioni affidate loro dalla legge. Incaricato di vigilare sul rispetto del protocollo da parte dei firmatari è Roma Capitale, che verificherà che “ogni stazione appaltante firmataria del presente Protocollo ne richiami espressamente i contenuti negli atti di gara e nei contratti e che tali disposizioni siano replicate da parte degli affidatari nell’ambito di tutti i contratti stipulati per l’esecuzione dei lavori”.
Badge di cantiere Sisma 2016: come funziona
Dal 13 maggio 2026 è previsto il rilascio del badge di cantiere alle maestranze attive nei cantieri dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016.
Il badge di cantiere Sisma 2016 è stato introdotto dall’articolo 35, comma 6, del D.L. 189/2016 recante “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016” e reso operativo dall’Ordinanza del Commissario Straordinario del Governo n. 216/2024. Le finalità sono due: contrasto all’illegalità e miglioramento di sicurezza e condizioni di lavoro nei cantieri.
Con decreto n. 332 del 13 aprile 2026 il Commissario straordinario ha dato attuazione all’ordinanza 216/2024 approvando la documentazione, l’informativa privacy e le istruzioni operative per la messa a regime del badge di cantiere.
Il decreto fissa a 30 giorni dalla sua pubblicazione la data di rilascio e di avvio dell’utilizzo del badge di cantiere.
Il CNCE ha messo a disposizione sul proprio sito le slide di presentazione, le istruzioni operative per le imprese, i manuali, la modulistica e le faq.
È attivo anche il servizio di ticketing “Assistenza Sisma 2016”.
Ecco un veloce recap dello strumento.
Come funziona il badge di cantiere Sisma 2016
Il badge di cantiere digitale è definito come uno strumento identificativo personale assegnato ai soggetti autorizzati ad accedere ai cantieri della ricostruzione. Attiva un sistema integrato di identificazione, rilevazione presenze, aggiornamento del settimanale di cantiere, controllo dei flussi di manodopera e supporto alle finalità di sicurezza, regolarità del lavoro e prevenzione antimafia.
È rilasciato dalle Casse Edili/Edilcasse del cratere e riguarda i lavoratori coinvolti nei cantieri della ricostruzione, siano essi dipendenti o autonomi, edili o non edili, compresi quelli in distacco ed in somministrazione, che lavorano nei cantieri della ricostruzione, indipendentemente dal CCNL applicato.
Il badge è dotato di:
- tecnologia NFC
- QR Code univoco
- colori differenti per identificare l’appartenenza o meno al settore edile
Il lavoratore deve conservarlo e portarlo sempre con sé per registrare luogo, data e ora di ingresso ai cantieri.
Quali cantieri sono coinvolti
Il nuovo sistema riguarda i cantieri della ricostruzione Sisma 2016 secondo criteri distinti tra ricostruzione privata e pubblica.
Per la ricostruzione privata, sono interessati i cantieri il cui decreto di concessione del contributo sia stato rilasciato dopo la pubblicazione del decreto di approvazione dei documenti di compliance.
Per la ricostruzione pubblica, il sistema si applica ai cantieri il cui contratto di affidamento sia stato sottoscritto successivamente al decreto di approvazione dei documenti di compliance.
Le decorrenze
L’operatività del badge è graduata in base al valore complessivo dei lavori. Dalla pubblicazione del decreto di approvazione dei documenti di compliance (13 aprile 2026), il sistema si applica:
- dopo 1 mese per i cantieri di importo pari o superiore a 500.000 euro;
- dopo 12 mesi per i cantieri di importo pari o superiore a 258.000 euro;
- dopo 24 mesi per i cantieri di importo pari o superiore a 150.000 euro;
- dopo 36 mesi per tutti i restanti cantieri della ricostruzione.
Come funziona il sistema
Il sistema si appoggia a tre infrastrutture:
- la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., utilizzata dal Commissario;
- il Cruscotto Badge, il gestionale unico delle Casse Edili/Edilcasse fornito dalla CNCE per consentire l’inserimento, l’aggiornamento o l’acquisizione, da parte del sistema gestionale delle casse edili, delle informazioni dei cantieri del territorio, delle imprese e dei lavoratori abilitati;
- l’App Cnce BadgeCheck, distribuita alle imprese per la lettura dei badge tramite smartphone o tablet.
Il sistema è collegato alla piattaforma commissariale GE.DI.SI., implementata con la sezione “Monitoraggio cantieri”. Attraverso il gestionale interoperabile con GE.DI.SI. e con l’app dedicata, le Casse comunicano:
- i lavoratori abilitati all’accesso;
- le timbrature giornaliere;
- i dati necessari all’aggiornamento del settimanale di cantiere.
Le timbrature sono raccolte tramite l’app CNCE BadgeCheck, disponibile per dispositivi Android e iOS, e sono effettuate al momento dell’ingresso in cantiere.
L’impresa affidataria è responsabile degli accessi e dispone dell’App multi-cantiere.
L’app contiene l’elenco dei cantieri comunicati tramite DNL e i relativi CUP. Il badge incorpora un Tag identificativo di 16 caratteri: i primi identificano la Cassa Edile/Edilcassa, il quinto distingue la categoria del soggetto, il resto è personalizzato dalla Cassa. Ogni lettura trasmette in modalità sicura Tag, data, orario, coordinate GPS e cantiere associato al CUP.
L’accesso del Referente di Timbratura all’app avviene con codice fiscale e OTP inviato al numero di telefono associato. Il referente può accedere solo ai dati necessari tramite app e riceve specifiche istruzioni privacy. Se la verifica va a buon fine, vengono registrati orario, data e coordinate GPS di lettura e l’interessato viene abilitato all’accesso. Il badge è espressamente qualificato come strettamente personale e ne è vietato l’utilizzo da parte di terzi.
È prevista anche una timbratura virtuale, per i casi in cui il lavoratore non possa utilizzare materialmente il badge, per esempio perché dimenticato. In questo caso il Referente di Timbratura identifica il soggetto tramite documento, verifica la corrispondenza con l’anagrafica presente nel sistema e invia una timbratura virtuale indicando il motivo del ricorso a questa procedura.
Cosa deve fare l’impresa capofila
L’impresa capofila ha un ruolo centrale nella gestione del nuovo sistema.
In primo luogo, invia la DNL – Denuncia di Nuovo Lavoro alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente. Il cantiere è identificato tramite:
- CUC, Codice Univoco di Cantiere;
- CUP, Codice Unico di Progetto.
Con lo stesso strumento utilizzato per la DNL, l’impresa capofila comunica anche tutte le imprese subaffidatarie, edili e non edili, coinvolte nei lavori.
L’impresa capofila deve inoltre designare il referente di cantiere, comunicandolo a GE.DI.SI., e il delegato alle timbrature, cioè la persona o le persone incaricate di utilizzare l’app per rilevare gli accessi.
Come richiedere il badge
La richiesta del badge è presentata alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente.
L’impresa capofila deve inviare una email alla Cassa allegando il Mod. 0, disponibile sul sito della Cassa o sul sito istituzionale CNCE, completo dei dati e delle fotografie dei lavoratori. Le fotografie devono essere contrassegnate dal codice fiscale del singolo lavoratore.
Nella fase di avvio è prevista una semplificazione: ogni impresa coinvolta nei lavori può richiedere il badge alla propria Cassa di appartenenza per i lavoratori già registrati presso la stessa Cassa. In questo caso, se di competenza, nel Mod. 0 devono essere indicati soltanto il referente di cantiere e il referente delle timbrature, perché la Cassa possiede già le informazioni e le fotografie dei lavoratori.
Rilascio e consegna del badge
Dopo circa 5 giorni lavorativi, il lavoratore, l’impresa o un suo delegato possono ritirare il badge presso la Cassa.
Alla consegna, la Cassa richiede la controfirma del modulo di consegna e della relativa informativa privacy. Il titolare dell’impresa può anche chiedere la consegna dei badge tramite raccomandata; in questo caso è responsabile della consegna del badge e dell’informativa privacy ai lavoratori.
Il badge è personale e deve accompagnare sempre il lavoratore. In attesa del badge fisico, l’accesso al cantiere può essere registrato tramite la funzione di timbratura virtuale.
Cos’è e a cosa serve il tesserino di riconoscimento nei cantieri
In attesa che diventi operativo il badge di cantiere, facciamo un “recap” della norma vigente precisando che al momento non cambia il regime sanzionatorio a carico del datore di lavoro dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice che non provvede a fornirlo ai dipendenti.
Il tesserino di riconoscimento sul cantiere è un documento che attesta l’identità dei lavoratori e di tutti i soggetti autorizzati ad accedere al cantiere, in conformità con le normative in materia di sicurezza sul lavoro, garantendo che ogni individuo presente in cantiere possieda una qualifica specifica e operi nel rispetto delle normative previste.
Cosa deve contenere il tesserino aziendale?
Il tesserino di solito contiene:
- nome e cognome del lavoratore;
- ruolo o mansione;
- eventuale certificazione o qualifica specifica (ad esempio, qualifica di sicurezza sul lavoro);
- foto del lavoratore;
- numero di identificazione (ID);
- scadenza del tesserino, se applicabile.
Tesserino di riconoscimento per lavoratore dipendente
Tesserino di riconoscimento per lavoratore dipendente di impresa in subappalto
|
TESSERA DI RICONOSCIMENTO |
|
| Cognome e Nome |
FOTOTESSERA |
| Data di nascita | |
| Impresa (Datore di lavoro) | |
| P.Iva | |
| Data di assunzione | |
| Subappalto autorizzato in data |
Tesserino di riconoscimento per lavoratore autonomo
|
TESSERA DI RICONOSCIMENTO |
|
| Ragione Sociale |
FOTOTESSERA |
| Cognome e Nome | |
| Data di nascita | |
| P.Iva/C.F. | |
| Committente | |
Verbale di consegna del tesserino di riconoscimento
Il sottoscritto/a__________________________________, nato a __________________________ il __________________________________ dichiara di aver ricevuto il tesserino di riconoscimento previsto dall’articolo 26, comma 8 del d.lgs.81/08, corredato di apposita fototessera e contenente le sue generalità.
Tale tesserino dovrà essere esposto durante le attività in regime di appalto e subappalto. In caso di deterioramento o perdita dello stesso il lavoratore si impegna a darne immediata segnalazione al datore di lavoro.
Luogo e data
Il datore di lavoro (per avvenuta consegna) ______________________
Il lavoratore (per ricevuta) _______________________
Per chi è obbligatorio il tesserino di riconoscimento?
I datori di lavoro nel settore edile sono tenuti a fornire ai lavoratori una tessera di riconoscimento contenente una fotografia e le generalità del lavoratore, nonché i dati del datore di lavoro. I lavoratori, a loro volta, sono obbligati ad esporre tale tessera.
Con la nota n. 656 del 23 gennaio 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito chiarimenti sull’obbligo per i datori di lavoro di dotare i propri dipendenti di una tessera di riconoscimento e per i lavoratori di esporla durante l’attività lavorativa.
Tali precisazioni si sono rese necessarie a seguito della modifica legislativa introdotta dalla Legge 203/2024 (noto come Collegato Lavoro), che ha revisionato l’articolo 304, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 81/2008, abrogando i commi 3, 4 e 5 dell’articolo 36-bis del D.L. 223/2006 (convertito con modificazioni dalla Legge 248/2006).
Tesserino di riconoscimento in cantiere: il regime sanzionatorio
Il datore di lavoro dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice che non provvede a fornire ai propri dipendenti il tesserino di riconoscimento è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria, prevista dall’articolo 55, comma 5, lettera i, del D.Lgs. 81/2008, che varia da 142,38 a 711,92 euro per ciascun lavoratore.
Allo stesso modo:
- il lavoratore che, pur essendo in possesso del tesserino, omette di esporlo, è sanzionato in base all’articolo 59, comma 1, lettera b, con una sanzione amministrativa compresa tra 71,19 a 427,16 euro;
- il lavoratore autonomo (e gli altri soggetti indicati dall’articolo 21), sia che non si munisca di tessera (articolo 60 comma 1 lett. b) e sia che non la esponga (articolo 60 comma 2), è soggetto ad una sanzione amministrativa che varia da 71,19 a 427,16.
Come stampare automaticamente i tesserini degli operai
La corretta gestione della sicurezza è un aspetto imprescindibile per garantire la tutela della salute e dell’integrità dei lavoratori.
Scopri la soluzione al top per mantenere i tuoi cantieri in sicurezza e stampare automaticamente i tesserini degli operai.
Indirizzo articolo: https://biblus.acca.it/tesserino-di-riconoscimento-in-cantiere/
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Federica Fabrizio
Source link









