Si è svolta Mercoledì pomeriggio, presso la C.E.A. di Monteleone di Fermo, la presentazione ufficiale di “Op! Dove Andiamo?”, la nuova piattaforma digitale di mobilità integrata, flessibile e sostenibile dedicata ai nove Comuni del cratere sismico delle province di Fermo e Macerata: Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montelparo, Monte Rinaldo, Santa Vittoria in Matenano, Smerillo, Monte San Martino e Monteleone di Fermo.
L’iniziativa, finanziata attraverso la Misura B2.3 – Programma unitario di intervento per le aree del terremoto 2009 e 2016, nell’ambito del PNC al PNRR, è stata ideata, progettata e realizzata dalla Cooperativa Sociale NuovaRicerca.AgenziaRES, che ha individuato nella mobilità uno dei bisogni più sentiti emersi dal confronto con le comunità locali.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, che ha sottolineato il valore strategico di progetti come “Op! Dove Andiamo?”, evidenziando come la ricostruzione non possa limitarsi alle sole infrastrutture materiali, ma debba tradursi anche in servizi capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle persone e migliorare la qualità della vita nelle aree interne. Il Commissario ha inoltre rivolto un appello alle amministrazioni comunali e alla cittadinanza affinché sostengano iniziative di questo tipo, contribuendo con la propria partecipazione a renderle strumenti stabili e duraturi per lo sviluppo dei territori.
A seguire è intervenuto il Sindaco di Monteleone di Fermo, Vittorio Paci, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, esprimendo soddisfazione per un progetto che mette al centro la collaborazione tra istituzioni, territorio e comunità, offrendo una risposta concreta a una delle principali criticità che caratterizzano le aree interne.
La Presidente della Cooperativa Sociale NuovaRicerca.AgenziaRES, Renata Del Bello, ha quindi ripercorso la storia della cooperativa, raccontandone il percorso di crescita e l’impegno maturato negli anni nella gestione di servizi rivolti alle persone e alle comunità. Un’esperienza costruita sul territorio che oggi permette alla cooperativa di affrontare nuove sfide, mettendo a disposizione competenze e risorse per generare sviluppo sociale e nuove opportunità nei piccoli comuni.
Nel suo intervento, Stefano Ranieri (resp. Progettazione NuovaRicerca.AgenziaRES) ha approfondito il significato che la mobilità assume per una cooperativa sociale. Non un semplice servizio di trasporto, ma uno strumento di inclusione, autonomia e accesso ai diritti. Ha spiegato come la scelta di investire nelle aree interne nasca dalla convinzione che proprio questi territori, spesso caratterizzati da spopolamento, distanza dai servizi e fragilità demografiche, abbiano bisogno di soluzioni innovative capaci di creare connessioni tra persone, servizi e opportunità. Una mobilità più accessibile significa facilitare l’accesso al lavoro, alla sanità, all’istruzione e alla vita sociale, contribuendo a rendere questi territori più attrattivi e vivibili.
Successivamente Antonello Molella dell’agenzia di comunicazione CaneNero ha illustrato il percorso che ha portato alla costruzione dell’identità del progetto, spiegando il lavoro svolto sul naming “Op! Dove Andiamo?” e sulla strategia di comunicazione sviluppata per costruire un’identità riconoscibile, vicina alle persone e capace di raccontare in modo semplice un servizio innovativo per le aree interne.
L’intervento di Carlotta Sinatra (Coordinatrice del servizio Op! Dove andiamo?) si è concentrato sull’analisi del contesto territoriale e sugli impatti attesi del progetto, evidenziando come una mobilità più efficiente possa rappresentare un fattore determinante per migliorare l’accessibilità ai servizi essenziali, rafforzare la coesione sociale, sostenere il turismo lento e creare nuove opportunità di sviluppo economico nei borghi delle aree interne.
A chiudere gli interventi è stato Fabio Patriarca (Goon), che ha presentato nel dettaglio la piattaforma digitale, illustrandone il funzionamento attraverso una dimostrazione pratica. Sono stati mostrati i due principali servizi disponibili: il carpooling territoriale, che permetterà a cittadine e cittadini, persone che lavorano e studiano, di condividere gli spostamenti quotidiani in modo semplice e sicuro, e il noleggio di veicoli senza conducente, pensato per offrire maggiore autonomia negli spostamenti a persone residenti, imprese e visitatrici e visitatori. È stato inoltre ricordato che, parallelamente, con alcuni dei Comuni aderenti, è già in fase di sviluppo un servizio di trasporto a chiamata dedicato in particolare alle persone più vulnerabili.
L’incontro si è concluso con un momento dedicato alle domande e al confronto con il pubblico, durante il quale amministratrici e amministratori, cittadine e cittadini, operatrici e operatori del territorio hanno avuto l’opportunità di approfondire il funzionamento dei servizi e le prospettive future del progetto. La serata si è poi chiusa con un aperitivo conviviale, occasione di dialogo e networking tra istituzioni, partner e comunità locale.
Con “Op! Dove Andiamo?” prende così ufficialmente avvio un percorso che punta a trasformare la mobilità in uno strumento di sviluppo sociale, inclusione e sostenibilità, dimostrando come un finanziamento pubblico possa tradursi in un investimento concreto e duraturo per il futuro delle aree interne.
Da oggi il progetto entra anche nella sua fase operativa digitale: la piattaforma è infatti online e accessibile all’indirizzo www.opdoveandiamo.com, dove è possibile conoscere i servizi disponibili, approfondire il progetto e rimanere aggiornati sulle iniziative in programma. Sono inoltre attivi i canali social ufficiali di “Op! Dove Andiamo?” su Instagram (@opdoveandiamo2026) e Facebook (Op! Dove Andiamo), attraverso i quali verranno condivisi aggiornamenti, novità e informazioni utili per cittadinanza, amministrazioni comunali e realtà del territorio.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link


