La spesa per lavori agevolabili non compare nella dichiarazione dei redditi precompilata perché il pagamento è stato effettuato con un bonifico ordinario, anziché con il cosiddetto bonifico parlante. La detrazione è definitivamente persa?
Con il chiarimento pubblicato il 27 luglio 2026, FiscoOggi risponde negativamente: anche in presenza di un bonifico privo dei dati richiesti dalla normativa, il contribuente può continuare a usufruire dell’agevolazione, purché rispetti alcune precise condizioni documentali.
Bonifico ordinario per lavori agevolabili: il caso esaminato
Il quesito riguarda una spesa sostenuta nell’anno precedente per lavori ammessi alle detrazioni fiscali.
Il contribuente, però, ha pagato l’impresa utilizzando un bonifico ordinario. Di conseguenza, la spesa non è stata acquisita automaticamente nella dichiarazione precompilata.
Il problema nasce dal fatto che, per numerosi interventi agevolati, il pagamento deve essere eseguito mediante un bonifico dal quale risultino:
- la causale del versamento;
- il codice fiscale del soggetto che beneficia della detrazione;
- la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che riceve il pagamento.
Il bonifico parlante consente inoltre alla banca o a Poste Italiane di applicare la ritenuta prevista sui compensi accreditati alle imprese che eseguono gli interventi agevolati.
La detrazione non si perde automaticamente
La prima soluzione, quando praticabile, resta quella di annullare o farsi restituire il pagamento e ripetere l’operazione utilizzando un bonifico parlante correttamente compilato.
La Circolare AE 43/2016 ha però ammesso una procedura alternativa per i casi in cui non sia possibile ripetere il pagamento.
Secondo l’Agenzia, la mancata o incompleta compilazione del bonifico può essere superata quando risulti comunque soddisfatta la finalità della norma: garantire che i compensi ricevuti dall’impresa concorrano correttamente alla determinazione del suo reddito imponibile.
Pertanto, il contribuente può conservare il diritto alla detrazione anche se ha utilizzato un bonifico ordinario, a condizione che acquisisca una specifica dichiarazione dall’impresa beneficiaria del pagamento.
Come recuperare la detrazione
Per beneficiare dell’agevolazione, il contribuente deve seguire questi passaggi:
- verificare che non sia possibile ripetere il pagamento mediante un bonifico parlante;
- richiedere all’impresa una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà;
- conservare fatture, ricevute del bonifico e documentazione relativa ai lavori;
- indicare la spesa nella dichiarazione dei redditi, anche quando non risulta nella precompilata;
- consegnare la dichiarazione sostitutiva al CAF o al professionista che appone il visto di conformità;
- esibire la documentazione all’Agenzia delle Entrate in caso di controllo.
La circolare 43/E precisa infatti che la documentazione deve essere mostrata al professionista abilitato o al CAF in sede di predisposizione della dichiarazione e, su richiesta, agli uffici dell’Amministrazione finanziaria.
Cosa deve dichiarare l’impresa
La dichiarazione sostitutiva deve essere rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento.
L’impresa deve attestare:
- di aver ricevuto le somme indicate;
- di averle regolarmente registrate nella propria contabilità;
- di averle considerate ai fini della corretta determinazione del proprio reddito.
Non è quindi sufficiente una semplice dichiarazione con cui l’impresa conferma l’esecuzione dei lavori. Il documento deve fare espresso riferimento alla contabilizzazione del corrispettivo e alla sua rilevanza fiscale.
Facsimile della dichiarazione sostitutiva
Di seguito una possibile formulazione, da adattare al caso concreto.
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
Il/La sottoscritto/a __________, nato/a a __________ il __________, in qualità di legale rappresentante dell’impresa __________, con sede in __________, codice fiscale/partita IVA __________, consapevole delle responsabilità e delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni mendaci,
dichiara
di aver ricevuto dal sig./dalla sig.ra __________, codice fiscale __________, la somma di euro __________, relativa alla fattura n. __________ del __________, per l’esecuzione dei lavori effettuati presso l’immobile sito in __________;
che la predetta somma è stata regolarmente contabilizzata ed è stata considerata ai fini della corretta determinazione del reddito dell’impresa.
Luogo e data
Firma del dichiarante
Si allega copia del documento di identità.
Attenzione: la dichiarazione non sana ogni irregolarità
Il chiarimento riguarda specificamente l’errore nella modalità di pagamento. La dichiarazione dell’impresa non può sanare l’assenza degli altri presupposti richiesti per il bonus.
Devono quindi risultare rispettati:
- la tipologia di intervento agevolabile;
- i requisiti soggettivi del contribuente;
- gli eventuali limiti di spesa;
- gli adempimenti edilizi, fiscali e amministrativi;
- il principio di effettivo sostenimento della spesa.
La soluzione indicata da FiscoOggi consente dunque di rimediare al bonifico ordinario, ma non sostituisce la restante documentazione necessaria per accedere alla detrazione.
Spesa assente dalla precompilata: cosa fare
L’assenza dell’importo nella dichiarazione precompilata non significa che la detrazione sia automaticamente esclusa.
La precompilata riporta i dati trasmessi all’Agenzia delle Entrate dagli operatori coinvolti. Quando viene utilizzato un bonifico ordinario, il pagamento può non essere riconosciuto come riferito a un intervento agevolabile e, di conseguenza, non essere inserito tra gli oneri detraibili.
Il contribuente può comunque integrare la dichiarazione, indicando la spesa sostenuta e conservando tutta la documentazione necessaria a dimostrare il diritto al beneficio.
In particolare, sarà opportuno disporre di:
- fatture relative agli interventi;
- ricevuta del bonifico ordinario;
- dichiarazione sostitutiva rilasciata dall’impresa;
- eventuali titoli edilizi e comunicazioni richieste per l’intervento;
- documentazione relativa all’immobile e al possesso dei requisiti per la detrazione.
Approfondimenti
Per saperne di più, leggi anche il focus “Bonifico parlante per i bonus edilizi: quando è obbligatorio e come si compila“. Per usufruire delle detrazioni edilizie non basta che l’intervento sia agevolabile: è necessario conservare in modo ordinato tutti i documenti che dimostrano la spesa e il rispetto degli adempimenti previsti. Organizza e condividi tutta la documentazione dei tuoi interventi edilizi in un unico ambiente cloud. Provalo gratis.
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Sergio Volpe
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