Minori e social, l’Europa mette sotto accusa TikTok. “Le impostazioni dei profili mettono in pericolo i ragazzi”


In attesa di presentare a fine estate la proposta per porre un freno all’utilizzo dei social media da parte dei minori, venerdì la Commissione europea ha inviato al social network TikTok i risultati preliminari di un’indagine in cui si afferma che gli account di minori sulla piattaforma non soddisfano gli standard di sicurezza richiesti dal Digital Services Act (DSA).

La Commissione precisa che TikTok ha ora la possibilità di esaminare i documenti contenuti nei fascicoli d’indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle conclusioni preliminari della Commissione stessa. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali (EBD).

Nel caso in cui i risultati dell’esecutivo comunitario fossero confermati, quest’ultima potrà emettere una decisione di non conformità, che può comportare l’applicazione di una sanzione pecuniaria determinata dalla natura, dalla gravità, dalla recidiva e dalla durata dell’infrazione. L’importo della sanzione deve essere proporzionato e non può in alcun caso superare il 6% del fatturato annuo globale del fornitore.

“I minori meritano un’esperienza social sicura”

“I minori meritano un’esperienza sicura fin dal momento in cui accedono a Internet”, ha affermato in una nota la vicepresidente esecutiva della Commissione UE per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen. “Il Digital Services Act – ha aggiunto – impone alle piattaforme di integrare misure di protezione per i minori nella progettazione dei propri servizi e le ritiene responsabili in caso di inadempienza”.


Secondo Virkkunen, un elevato livello di protezione non dovrebbe essere un’opzione facoltativa, ma la norma. “Questa è la nostra responsabilità nei confronti delle generazioni presenti e future di bambini europei”, ha concluso Virkkunen.

Durante il briefing di mezzogiorno a Palazzo Berlaymont, il portavoce della Commissione europea per il Digitale, Thomas Regnier, ha riconosciuto che TikTok ha già introdotto alcune differenze nelle impostazioni predefinite degli account dei minori. “Partiamo dagli aspetti positivi. TikTok prevede impostazioni predefinite per gli account dei minori con una distinzione chiara: i minori più giovani, tra i 13 e i 15 anni, hanno un account privato per impostazione predefinita; quelli più grandi, tra i 16 e i 17 anni, possono scegliere tra un account privato e uno pubblico. Sono passi nella giusta direzione, ma non sono abbastanza efficaci”, ha affermato.

1818BD0035DBF0347C98D4D6DB8679F7-106451877

Henna Virkkunen

“I profili dei minori non devono essere visibili agli estranei”

Regnier ha quindi spiegato le ragioni delle contestazioni preliminari. “I minori più giovani, quindi tra i 13 e i 15 anni, possono facilmente modificare su TikTok le impostazioni predefinite passando da un account privato a uno pubblico. Non lo accettiamo, perché a quell’età devono restare privati. I minori più grandi, tra i 16 e i 17 anni, che scelgono di avere un account pubblico possono essere visti da chiunque su Internet. Non lo accettiamo. Inoltre, i contenuti di questi account pubblici di ragazzi tra i 16 e i 17 anni vengono raccomandati nel feed ‘Per te’. Ancora una volta, non lo accettiamo, perché i contenuti dei minori non devono mai essere visibili agli estranei”.


“Se TikTok non adotterà queste misure aggiuntive, i minori saranno esposti a predatori, adescamento e cyberbullismo”, ha aggiunto il portavoce. “Le impostazioni predefinite per i minori non sono un concorso di bellezza ai sensi del DSA: devono essere efficaci. TikTok ha ora il diritto di difendersi, ma deve adattare le impostazioni per garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei bambini online”.

Cosa afferma l’indagine della Commissione UE

Come indicato dalla Commissione UE, su TikTok, i minorenni possono scegliere di impostare il proprio account come “pubblico”. Ciò significa che qualsiasi utente, inclusi coloro che non possiedono un account TikTok, può visualizzare i contenuti dei minorenni. Questa impostazione consente inoltre che i contenuti pubblicati da minorenni “più grandi” (16-17 anni) vengano consigliati ad altri utenti di TikTok tramite la sezione “Per te”.

In base alle conclusioni dell’esecutivo comunitario, questa esposizione potrebbe comportare contatti indesiderati da parte di potenziali aggressori e il rischio che i contenuti vengano utilizzati per il cyberbullismo. Questa funzionalità offre potenzialmente agli estranei una finestra sulla vita di un minore. Inoltre, poiché ciò che i minori pubblicano può rimanere online per sempre e seguirli nell’età adulta, questa funzionalità comporta rischi di conseguenze potenzialmente permanenti.

Ue: le impostazioni di TikTok espongono i ragazzi a troppi

Nei fatti, per Bruxelles, anche quando i minorenni scelgono un account privato, i loro profili possono essere facilmente trovati tramite gli elenchi “seguiti” e “follower” di altri utenti, e le loro foto del profilo rimangono accessibili a chiunque, compresi gli utenti senza un account TikTok. Le impostazioni di TikTok continuano a esporli a rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori.

Bruxelles sostiene, quindi, che “le impostazioni dell’account sono fondamentali per garantire la sicurezza online dei minori, poiché determinano chi può visualizzare i loro contenuti e chi può contattarli”.


In questo contesto, ai sensi del Digital Services Act (DSA), “le piattaforme accessibili ai minori devono garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei dati”.

Pertanto, la Commissione UE ritiene in via preliminare che le impostazioni dell’account di TikTok non soddisfino tale standard, in quanto espongono eccessivamente gli account e i contenuti dei minori.

Inoltre, Bruxelles ritiene in via preliminare che TikTok – in linea con le Linee guida sulla tutela dei minori – dovrebbe modificare le impostazioni predefinite degli account “pubblici” dei minori, in modo che i loro contenuti siano, di default, visibili solo agli utenti di TikTok che il minore ha autorizzato.

Secondo la Commissione UE, nonostante “i minori più grandi possano avere la possibilità di condividere i propri contenuti con un pubblico più ampio su TikTok, tali contenuti non dovrebbero in alcun caso essere accessibili a un pubblico globale al di fuori della piattaforma”. Inoltre, TikTok dovrebbe astenersi dal consigliare contenuti di minori ad altri utenti di TikTok tramite il feed “Per te”. Questi risultati preliminari non pregiudicano l’esito finale dell’indagine.

L’indagine di Bruxelles

In una nota, Bruxelles sottolinea poi che le conclusioni preliminari notificate venerdì, rientrano nel procedimento formale avviato il 19 febbraio 2024 per verificare la conformità di TikTok alla legge sui servizi digitali.


L’esecutivo comunitario assicura che le conclusioni preliminari “si basano su un’indagine approfondita che ha incluso un’analisi dell’interfaccia di TikTok, dei dati e dei documenti interni, nonché interviste con funzionari delle forze dell’ordine ed esperti nei settori della tutela dei minori, degli abusi sui minori e della neuropsicologia”.

Nello specifico, Bruxelles afferma di aver impiegato le ‘Linee guida sulla tutela dei minori’ per valutare la conformità di TikTok all’obbligo di garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori. L’indagine ha incluso anche il design potenzialmente in grado di creare dipendenza di TikTok, per il quale sono stati adottati i risultati preliminari nel febbraio di quest’anno.

Altro punto affrontato dall’indagine ha riguardato l’accesso ai dati pubblici da parte dei ricercatori, per il quale sono stati adottati i risultati preliminari  nell’ottobre 2025, e la trasparenza pubblicitaria, questione che si è conclusa con impegni vincolanti  nel dicembre 2025.

Inoltre, precisa sempre Bruxelles, l’indagine riguarda anche l’effetto del cosiddetto “Rabbit hole effect”, ovvero il processo in cui una semplice ricerca o un pensiero portano a un lungo e approfondito approfondimento di argomenti correlati, facendo perdere alle persone la cognizione del tempo. Nel caso di TikTok, il rischio è che i minori possano riscontrare un’esperienza inadeguata alla loro età a causa di una falsa dichiarazione della loro età. L’Ue precisa che l’indagine su queste problematiche è tuttora in corso.



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 

Source link

Di