Arlington (Stati Uniti), 14 luglio 2026 – Il programma delle semifinali dei Mondiali 2026 si apre da Francia-Spagna, una sfida equilibrata che si gioca sul filo degli episodi. Il primo lo genera al 22′ un’ingenuità di Digne, che nel tentativo di controllare una palla alta colpisce l’accorrente Lamine Yamal: per l’arbitro Barton è rigore e Oyarzabal non sbaglia. La reazione dei transalpini, in particolare nei loro uomini più rappresentativi, tarda ad arrivare, mentre gli iberici mantengono il pallino del match senza lesinare, quando possibile, ulteriori tentativi offensivi, come quello che al 58′ porta Porro, che aveva avviato l’azione, a raddoppiare su assist illuminante di Olmo. E la Francia? Mentre gli uomini di De La Fuente sfoggiano a tratti il miglior calcio possibile, tutto in velocità e palla a terra, quelli di Deschamps giocano a nascondino, con Mbappé a capitanare l’esercito dei big venuti meno proprio nella serata più importante. Il numero 10, dopo aver segnato finora 8 reti (come Messi), stasera balza agli onori della cronaca solo per una punizione sparata alta e per un’ammonizione incassata nel finale di un match che per la Spagna, una lontanissima parente di quella anemica e abulica che aveva regalato la gloria a Capo Verde, ha il sapore dolce della passerella verso la finale, aspettando una tra Argentina e Inghilterra su un palcoscenico atteso per 16 anni: per i blues, invece, è la notte dei rimpianti (tra l’altro nel giorno della festa nazionale) per un’uscita di scena dalla lotta per la vittoria non degna di quanto mostrato finora nella rassegna iridata.
Le formazioni ufficiali
Deschamps sceglie un 4-2-3-1 aperto da Maignan, protetto da Koundé, Upamecano, Saliba e Digne, a loro volta schermati da Tchouaméni e Rabiot: l’unica punta è Mbappé, assistito da Dembélé, Olise e Barcola. De La Fuente si schiera a specchio, con Unai Simon tra i pali, Porro, Cubarsi, Laporte e Cucurella in difesa e la coppia Rodri-Fabian Ruiz sulla mediana: in attacco c’è Oyarzabal, con Lamine Yamal, Olmo e Baena sulla trequarti.
Primo tempo
La Spagna prova subito a costruire la sua ragnatela di passaggi, ma la prima potenziale chance arriva all’8′, quando Rabiot (anche ammonito per proteste) atterra Olmo al limite dell’area: Baena va sul punto di battuta, ma centra la barriera. La prima fiammata della Francia arriva al 16′, quando Mbappé va via in velocità ma viene rallentato sul più bello: la palla diventa buona per Olise, che ci prova in diagonale ma raccoglie solo un corner. In attacco torna la Spagna, con Lamine Yamal che si avventa su un controllo alto rischioso di Digne, che lo scalcia: l’arbitro Barton non ha dubbi e indica il dischetto, dal quale Oyarzabal segna al 22′ con una conclusione alta e angolata che beffa il buon intuito di Maignan. Piove sul bagnato per la Francia quando, dopo l’hydratation break, Saliba si ferma per un problema muscolare: al suo posto entra Lacroix. I transalpini accusano il doppio colpo e la prima reazione arriva solo al 36′, quando Barcola si accentra ed esplode un destro ampiamente fuori misura: ottima ancora una volta la copertura di Porro, un muro sulla sua corsia. La Spagna invece quando attacca con azioni tutte di prima fa paura: al 38′ la palla viaggia velocissima tra Rodri, Lamine Yamal, Baena e ancora Lamine Yamal prima di provare a raggiungere Oyarzabal, anticipato in maniera provvidenziale da Upamecano. Non è finita, perché una pessima costruzione dal basso dei blues offre un’altra chance agli iberici, sempre in velocità: stavolta la sfera passa dai piedi di Olmo a quelli di Lamine Yamal fino al tocco da distanza ravvicinata di Fabian Ruiz, che però è impreciso. Al 42′ Mbappé parte in velocità, ma Unai Simon in velocità lo anticipa. Il recupero è di 6′ che non aggiungono molto al match, a parte il crescente nervosismo su entrambi i fronti e in particolare su quello di una Francia chiamata nella ripresa a rimontare per sognare la finale.
Secondo tempo
Deschamps lascia negli spogliatoi l’ammonito Rabiot, rilevato da Koné. Lo spartito non muta, perché la Spagna resta più propositiva: al 51′ Porro serve Lamine Yamal, finito però in posizione di fuorigioco. Poco dopo Oyarzabal riceve la sfera spalle alla porta, si gira, calcia ma lo fa senza precisione. Deschamps non è contento della resa dei suoi uomini offensivi, e non potrebbe essere altrimenti: ne fa le spese Barcola, mentre a entrare è Doué. Il ct della Francia è ancora più scontento al 58′, quando Porro raddoppia con un destro sul primo palo dopo su illuminante assist di Olmo, anche toccato duro nell’occasione dopo aver ricevuto la sfera proprio dall’autore della rete. Per la Francia è notte fonda, e al 61′ arriverebbe anche il tris spagnolo con un gran sinistro nell’angolino di Lamine Yamal, ma stavolta tutto viene annullato per fuorigioco. I blues abbozzano un tentativo di reazione e guadagnano un corner: batte Olise per Tchouaméni, che manda la palla sopra la traversa. Finalmente – complice una deviazione di Cucurella – si accende Mbappé con una conclusione che sfiora il palo alla destra di Unai Simon, oggi quasi uno spettatore non pagante quando il match arriva al secondo e ultimo hydratation break. Alla ripresa del gioco c’è un altro volto nuovo in casa Francia: entrano Cherki e Theo Hernandez ed escono un impalpabile Olise e Digne, che ha sulla coscienza il rigore causato nel primo tempo, mentre sponda Spagna si vedono con ben altro spirito Ferran Torres per Oyarzabal, Merino per Olmo e Pedri per Fabian Ruiz. Alla ripresa del gioco proprio Ferran Torres incorna sul fondo non di molto un cross da sinistra, mentre sul ribaltamento di fronte Unai Simon intercetta in presa bassa un cross di Theo Hernandez. All’81’ proprio il portiere spagnolo pasticcia su un’uscita alta, lasciando di testa la sfera a Doué, che prova a beffarlo ma lo centra in pieno. Dopo uno scontro ad alta tensione tra Unai Simon e Theo Hernandez, De La Fuente esaurisce i cambi a sua disposizione lanciando Llorente e Nico Williams per Porro e Baena. Le chance per la Francia per riaprire il match sono sempre meno e una la getta alle ortiche all’89’ Mbappé, calciando alta una punizione da zona defilata ma interessante. Il recupero è di 7′, aperto da un grande salvataggio di Cucurella su Mbappé, che – seppur tardi – prova ad accendersi. Dall’altro alto si accende Nico Williams, quando al 94′ affonda a sinistra e va al tiro, prendendo l’esterno della rete. Si riparte e Dembélé apre il sinistro a giro: una telefonata per Unai Simon, che può almeno così apporre il suo mattoncino alla causa finale per la sua Spagna, ripetendosi in extremis sulla botta di Mbappé. Poi c’è la Francia, che invece vede finire così i suoi sogni di gloria: in finale volano gli iberici, che ora aspettano una tra Argentina e Inghilterra.
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