Catalano e Ceravolo: «Restituiamo alla città una strada sicura e uno dei panorami più suggestivi della Costa Viola. I disagi sono stati inevitabili, ma la sicurezza è sempre stata la priorità»
L’Amministrazione Comunale è lieta di annunciare la riapertura ufficiale della strada di accesso al quartiere di Chianalea, lato porto. Si sono infatti conclusi con successo i lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sottostante il Castello Ruffo, un intervento fondamentale per garantire l’incolumità pubblica e la fruibilità di uno dei borghi più belli d’Italia.
«Sicurezza e Valorizzazione del Territorio sono per noi elementi fondamentali. Oltre al consolidamento del costone, sono in fase di ultimazione i lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione della galleria, che vedono come capofila il Comune di Seminara. Per il completamento definitivo mancano soltanto il rifacimento del manto stradale e alcuni interventi accessori all’impianto di illuminazione.
Questo secondo cantiere ha permesso non solo di mettere in sicurezza il transito, ma anche di riqualificare l’area dedicata alla statua della Madonnina. Grazie a questi lavori, è stato possibile recuperare e mettere in sicurezza l’affaccio prospiciente la statua: siamo certi che diventerà uno degli scorci più suggestivi dell’intera Costa Viola, restituendo ai cittadini e ai turisti un balcone privilegiato da cui ammirare la maestosità dello Stretto.
Ritornando ai lavori riguardanti il costone è bene ripercorrere il percorso amministrativo che è stato una sfida contro il tempo e le risorse.
La riapertura odierna è il frutto di mesi di lavoro intenso e programmazione complessa. L’Ufficio Tecnico ha operato sotto una pressione straordinaria, aggravata anche dai danni causati dalle recenti mareggiate. Fin dalla consegna dei lavori, l’Amministrazione, insieme all’Ufficio Tecnico Comunale, alla Direzione dei Lavori, al Coordinatore della Sicurezza, all’impresa esecutrice, alla Capitaneria di Porto e all’Arma dei Carabinieri, ha operato attraverso un costante confronto tecnico finalizzato a individuare le soluzioni più efficaci, cercando al contempo di limitare i disagi per cittadini, residenti, operatori economici e pescatori.
È doveroso ripercorrere le tappe che hanno portato a questo risultato:
Marzo/Aprile: Svolgimento della gara d’appalto e aggiudicazione dei lavori.
Gestione Risorse: A fronte di un contributo economico purtroppo limitato, originariamente destinato sia al costone che al lungomare, l’Amministrazione ha dovuto compiere una scelta di responsabilità, dando priorità assoluta al costone del Castello. Questa decisione è stata l’unica via percorribile per consentire la riapertura della strada, chiusa ormai dal periodo della gestione commissariale.
La ricerca di soluzioni alternative e il primato della legalità.
Consapevoli dei forti disagi, abbiamo esplorato ogni strada possibile per anticipare la fruibilità del percorso, anche solo pedonale. Tuttavia, nonostante i ripetuti tavoli tecnici con le parti interessate, ogni ipotesi alternativa si è scontrata con rigidi vincoli normativi e di sicurezza:
È stata valutata l’installazione di un parapetto o tunnel pedonale, scartata per ragioni economiche e, soprattutto, per l’impossibilità di garantire la sicurezza totale contro eventuali disgaggi.
Abbiamo proposto i lavori anche nelle ore notturne ma ciò non era possibile.
Abbiamo attivato le procedure per l’utilizzo di mezzi elettrici, ma al momento la carenza di personale abilitato al trasporto persone ne impedisce l’impiego immediato.
Abbiamo interloquito con la Regione Calabria per un eventuale slittamento dei lavori, ricevendo una conferma ferma: di fronte a un pericolo imminente, la messa in sicurezza non può essere posticipata.
Infine, come cittadino di Chianalea prima ancora che come amministratore, ho offerto la mia disponibilità personale ad assumermi la responsabilità di un’apertura pedonale tramite assicurazione privata, opzione purtroppo non percorribile per impedimenti tecnico-legali».
Un messaggio alla cittadinanza
«Abbiamo fatto tutto ciò che era in nostro potere per ridurre al minimo i tempi del cantiere e i conseguenti disagi. Sappiamo che i residenti, le attività commerciali e i servizi della zona porto hanno sofferto per questa chiusura. A loro vanno le nostre scuse per i sacrifici sopportati, ma rivendichiamo con fermezza la scelta di aver operato per la sicurezza definitiva. Oggi restituiamo a Scilla un accesso sicuro e un panorama riqualificato, con la coscienza di chi ha lavorato incessantemente per il bene comune nel minor tempo possibile.
Ci ha addolorato vedere questa vicenda essere strumentalizzata politicamente. Ciò ha spesso esasperato gli animi inutilmente inquanto c’è stata sempre piena disponibilità al dialogo e al confronto. Mi sono e ci siamo dedicati attivamente a questi lavori con confronti e sopralluoghi costanti e giornalieri. I lavori sono terminati prima dei tempi richiesti e per ciò ringrazio la ditta esecutrice la quale ha avuto diversi “contrattempi” tecnici dovuti alla roccia, a disgaggi improvvisi che le hanno arrecato danni, all’ordinanza regionale che nelle seconda fase consentiva loro di lavorare solo al mattino e ad altri imprevisti tecnici di perforazione. Si era preventivato la fine lavori tra il 24/06 e il 26/06 ma proprio questi imprevisti hanno fatto perdere ulteriormente tempo, sempre minore rispetto a quello previsto in ordinanza dove si sarebbe potuti arrivare anche al mese di agosto.
Adesso i lavori sono terminati e la strada e pienamente fruibile. Sarà nostra premura, in generale, fare in modo che i prossimi e numerosi appalti che avvieremo, non ricadano in periodi e momenti che possano recare disagi». Così in una nota il Presidente del Consiglio Comunale di Scilla Francesco Catalano e l’Assessore ai lavori pubblici Fortunato Ceravolo.
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