La vicenda della centrale a biometano prevista in contrada Paludi, a San Marco di Fermo, registra una svolta con la sentenza del TAR Marche depositata il 10 luglio 2026, che ha accolto il ricorso presentato dalla società Ramadori di Ramadori Sergio & C. contro il provvedimento con cui il Comune aveva disposto l’archiviazione dell’istanza di Procedura Abilitativa Semplificata (PAS), presentata il 21 marzo 2023.
Il Tribunale amministrativo ha dichiarato che il titolo abilitativo si è perfezionato per effetto del silenzio-assenso, ritenendo quindi inefficace l’intervento comunale adottato successivamente. La sentenza si concentra esclusivamente sulla regolarità del procedimento amministrativo e sul rispetto dei termini previsti dalla normativa che disciplina la PAS, senza entrare nel merito dell’opportunità o dell’impatto ambientale dell’impianto.
Per effetto della decisione, il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda di risarcimento avanzata dalla società, precisando tuttavia che essa potrà essere riproposta con un autonomo ricorso qualora i successivi sviluppi della vicenda impedissero l’effettiva utilizzazione del titolo riconosciuto. Non si tratta quindi di un risarcimento già riconosciuto né automaticamente dovuto, ma della possibilità, espressamente richiamata dal Tribunale, di promuovere una nuova azione qualora si determinassero i presupposti di un eventuale danno. Nella precedente iniziativa giudiziaria la richiesta economica avanzata dalla società superava i sette milioni di euro.
La controversia nasce da un iter amministrativo particolarmente lungo e complesso. Dopo la presentazione della PAS nel marzo 2023, il procedimento è stato caratterizzato da richieste di integrazione documentale e da una serie di interlocuzioni tra amministrazione e proponente. Solo il 26 giugno 2025 il Comune ha disposto l’archiviazione dell’istanza, ritenendola incompleta e priva dei presupposti necessari per la prosecuzione del procedimento.
La società Ramadori ha invece sostenuto, fin dall’avvio del contenzioso, che l’Amministrazione non avesse esercitato nei termini i poteri previsti dalla legge e che, proprio per effetto del decorso del tempo, il titolo abilitativo si fosse già formato automaticamente. La decisione del TAR accoglie questa impostazione limitatamente agli effetti del procedimento amministrativo, riconoscendo l’intervenuto perfezionamento del titolo per silenzio-assenso.
Il tema del rispetto delle scadenze procedimentali era emerso nel dibattito pubblico ben prima della pronuncia del Tribunale. Nel corso del 2025 sia la società sia il Comitato No Centrale San Marco/Paludi, pur partendo da posizioni diametralmente opposte sull’opportunità dell’impianto, avevano richiamato l’attenzione sulle conseguenze derivanti dal decorso dei termini previsti dalla normativa. La società sosteneva che il titolo si fosse ormai consolidato, mentre il Comitato evidenziava il rischio che un eventuale ritardo nell’esercizio dei poteri amministrativi potesse esporre il Comune a un contenzioso e a possibili richieste risarcitorie.
Nel corso delle sedute del Consiglio comunale sono inoltre emerse ulteriori questioni relative alla gestione dell’istruttoria. In particolare è stata richiamata una comunicazione del 4 giugno 2024 nella quale il dirigente comunale faceva riferimento alle “preoccupazioni provenienti dal territorio” e “dalla politica” riguardo al progetto. Tale documento è stato utilizzato nelle interrogazioni consiliari come elemento di discussione sulla conduzione del procedimento amministrativo. La sua esistenza, tuttavia, non costituisce di per sé un accertamento di interferenze illegittime, né la sentenza del TAR fonda la propria decisione su tale circostanza.
Dalla motivazione della sentenza emerge invece che il nodo centrale della controversia è rappresentato dalla corretta applicazione delle norme procedimentali e dal rispetto dei termini previsti per l’esercizio dei poteri dell’Amministrazione. È su questo aspetto che il TAR ha fondato il riconoscimento del perfezionamento del titolo per silenzio-assenso, ritenendo non conforme alla disciplina della PAS l’intervento comunale adottato dopo la maturazione degli effetti previsti dalla legge.
La decisione apre ora una nuova fase. Secondo quanto stabilito dal TAR, il titolo abilitativo risulta perfezionato per effetto del silenzio-assenso; restano tuttavia possibili gli ulteriori sviluppi amministrativi e processuali che la normativa consente, così come eventuali iniziative delle parti nelle sedi competenti. Parallelamente, il Comune dovrà valutare le modalità con cui dare esecuzione alla pronuncia e gestire gli effetti amministrativi derivanti dalla decisione.
Nelle interrogazioni presentate dopo la sentenza vengono inoltre richiesti chiarimenti sull’intero iter istruttorio, sul cronoprogramma delle attività svolte dagli uffici e sulle eventuali verifiche interne riguardanti la gestione del procedimento, oltre all’individuazione di strumenti utili a prevenire il ripetersi di analoghe situazioni.
La vicenda del biometano alle Paludi, che negli ultimi anni ha mobilitato cittadini, comitati, associazioni e istituzioni, continua quindi a rappresentare uno dei casi amministrativi più rilevanti del territorio fermano. La sentenza del TAR non esprime alcuna valutazione sulla sostenibilità ambientale o sull’utilità dell’impianto, ma ridefinisce il quadro giuridico entro il quale dovranno essere assunte le prossime decisioni. Il punto centrale individuato dal Tribunale riguarda il rispetto delle regole procedimentali e dei termini fissati dalla legge, confermando come, nel diritto amministrativo, la correttezza dell’azione della pubblica amministrazione costituisca un elemento essenziale tanto quanto le valutazioni di merito sulle opere proposte.
È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram di Vivere Fermo.
Per Whatsapp iscriversi al canale https://vivere.me/waVivereFermo oppure aggiungere il numero 351.8341319 alla propria rubrica ed inviare allo stesso numero un messaggio.
Per Telegram cercare il canale @vivere_fermo o cliccare su t.me/vivere_fermo.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link


