Lavoro, a luglio 568mila ingressi previsti: boom per agricoltura e turismo


A luglio previste quasi 568mila assunzioni e 1,5 milioni nel trimestre. In crescita agricoltura, turismo, alimentare e servizi operativi secondo Excelsior.


10 Luglio 2026 alle 11:31





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Le imprese italiane si preparano a un’estate ancora caratterizzata da un intenso ricorso a nuove assunzioni, soprattutto nei comparti legati alla stagionalità. A luglio sono previste quasi 568mila nuove entrate, mentre nel trimestre luglio-settembre il fabbisogno occupazionale complessivo raggiunge circa 1,5 milioni di contratti.

I dati arrivano dal Bollettino del Sistema informativo Excelsior, lo strumento di monitoraggio del mercato del lavoro realizzato da Unioncamere (l’Unione italiana delle Camere di commercio) insieme al ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il bollettino raccoglie periodicamente le previsioni delle imprese su assunzioni e fabbisogni professionali, fornendo un termometro anticipato dell’andamento dell’occupazione.

Domanda di lavoro in lieve calo rispetto all’anno scorso

Nel confronto con luglio 2025, la domanda di lavoro mostra una leggera flessione: le imprese programmano per luglio circa 7mila ingressi in meno, pari a una diminuzione dell’1,1%. Guardando all’intero trimestre luglio-settembre, il calo stimato è di circa 39mila entrate, pari al -2,6%.

Si tratta quindi di una correzione moderata, che non stravolge il quadro complessivo ma segnala una domanda di lavoro leggermente meno vivace rispetto all’anno precedente. La flessione riguarda quasi tutti i settori, con alcune eccezioni significative.


Chi assume di più: agricoltura, turismo, alimentare e servizi operativi

Nonostante il rallentamento generale, alcune filiere mostrano previsioni occupazionali in crescita. In particolare:

  • Agricoltura: previsione in aumento dell’8,9% nel mese di luglio;
  • Servizi di alloggio, ristorazione e turistici: crescita dell’1,6%;
  • Industrie alimentari: incremento dell’1,2%;
  • Servizi operativi (attività di supporto alle imprese e alle persone): +0,8%.

Questi comparti sono legati in larga parte alla stagionalità estiva. Turismo e ristorazione, ad esempio, tendono ad aumentare gli organici nei mesi di punta delle vacanze, mentre l’agricoltura concentra molti contratti nei periodi di raccolta. Le industrie alimentari, strettamente connesse alla filiera agroalimentare, beneficiano a loro volta di questa dinamica.

Industria: 136mila ingressi previsti a luglio

Il settore industriale nel suo complesso programma 136mila entrate per il mese di luglio e 365mila nel trimestre luglio-settembre.

All’interno dell’industria, un peso rilevante è rappresentato dal manifatturiero, cioè l’insieme delle imprese che trasformano materie prime in prodotti finiti (dalle fabbriche di macchinari alla moda). Il manifatturiero concentra quasi 89mila ingressi nel solo mese di luglio e 232mila nel trimestre.

Tra i comparti manifatturieri, le maggiori opportunità di lavoro previste provengono da:


  • Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco: circa 26mila entrate nel mese e 58mila nel trimestre;
  • Industrie meccaniche ed elettroniche: quasi 19mila ingressi a luglio e 52mila nel trimestre;
  • Industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo: 14mila entrate nel mese e poco meno di 40mila nel trimestre;
  • Industrie tessili, dell’abbigliamento e calzature: circa 7mila ingressi a luglio e 20mila nel trimestre.

Questi numeri fotografano i principali poli occupazionali dell’industria italiana: dall’agroalimentare, settore strategico del Made in Italy, alla meccanica ed elettronica, fino alla moda e al tessile-abbigliamento, comparti tradizionalmente ad alta intensità di lavoro.

Costruzioni: 48mila contratti nel mese, 133mila nel trimestre

Le imprese delle costruzioni, che includono la filiera dell’edilizia e delle opere infrastrutturali, prevedono di attivare 48mila contratti nel solo mese di luglio e 133mila nel trimestre luglio-settembre.

Il settore edile è stato negli ultimi anni uno dei motori dell’occupazione, anche grazie agli incentivi e ai bonus per la riqualificazione degli immobili. Le previsioni Excelsior indicano che, pur in un contesto di lieve rallentamento complessivo, la domanda di lavoro nelle costruzioni rimane consistente.

Terziario: quasi un milione di ingressi nel trimestre

Il terziario, cioè l’insieme dei servizi (dal commercio al turismo, fino ai servizi alle persone e alle imprese), resta il principale bacino di nuove assunzioni. Nel settore si concentrano 392mila entrate previste a luglio, che salgono a 994mila nell’arco del trimestre.

A trainare la domanda sono in particolare i servizi di alloggio e ristorazione e i servizi turistici, che mettono in calendario 138mila contratti per luglio e 299mila per il periodo luglio-settembre. Dietro a questi numeri c’è il picco di attività legato alla stagione estiva, che coinvolge alberghi, ristoranti, bar, stabilimenti balneari e strutture ricettive in generale.


Seguono:

  • il commercio, con 74mila ingressi a luglio e 190mila entro settembre;
  • i servizi alle persone (ad esempio assistenza, cura, servizi alla famiglia), con 64mila entrate nel mese e 200mila nel trimestre;
  • i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone, che includono attività come pulizie, sicurezza, logistica conto terzi e servizi amministrativi, con 44mila contratti a luglio e 111mila nel trimestre.

Agricoltura e settore primario: 40mila ingressi a luglio

Il settore primario, che comprende agricoltura, silvicoltura e pesca, prevede 40mila entrate a luglio e 120mila nel trimestre.

Le nuove posizioni risultano fortemente concentrate nell’agricoltura in senso stretto. Nel dettaglio:

  • nel comparto delle coltivazioni ad albero (come frutteti e oliveti) sono previste 15mila unità in ingresso nel mese e 57mila nel trimestre;
  • nelle coltivazioni di campo (cereali, ortaggi e altre colture estensive) si stimano 14mila entrate nel mese e 35mila nel trimestre.

Questi numeri riflettono il forte ricorso a manodopera stagionale tipico dell’agricoltura italiana, soprattutto nei mesi estivi, quando si concentrano molte attività di raccolta e lavorazione.

Nel complesso, il Bollettino Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro delinea quindi un mercato del lavoro estivo ancora dinamico, con una lieve flessione su base annua ma con agricoltura, turismo e alimentare in prima linea nella creazione di nuove opportunità occupazionali.


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