Si è riunita oggi, 8 luglio, la IV Commissione consiliare “Ambiente e Territorio” del Consiglio regionale della Calabria, presieduta dal consigliere Sergio Ferrari, impegnata in una seduta particolarmente intensa che ha visto la trattazione di sei punti all’ordine del giorno, tra audizioni e proposte legislative di forte impatto per il territorio.
Al centro dei lavori, l’audizione in materia di edilizia sociale, svolta alla luce del quadro normativo delineato dalla legge regionale n. 36 del 2008 e dalle successive modifiche del 2020 e del 2023. Un momento di confronto che ha confermato la volontà della Commissione di ascoltare in maniera concreta le istanze del territorio e degli operatori del settore, con il coinvolgimento diretto del mondo cooperativo rappresentato da Legacoop Calabria.
Nella sua relazione introduttiva, il presidente Ferrari ha messo in evidenza come il tema dell’abitare abbia assunto negli anni un valore sempre più centrale, non solo sotto il profilo urbanistico ma soprattutto per l’impatto diretto sulle condizioni di vita delle comunità. L’edilizia sociale, ha sottolineato, deve essere considerata una vera infrastruttura sociale, capace di incidere sulla coesione e sulla qualità della vita dei cittadini. Ferrari ha inoltre richiamato la fase di transizione che sta attraversando la Regione, chiamata da un lato a completare gli interventi già avviati e dall’altro ad aprire una nuova stagione di rigenerazione urbana, fondata su programmazione efficace e investimenti mirati.
Nel corso dell’audizione, il rappresentante di Legacoop Calabria ha posto con forza il tema delle difficoltà operative che stanno rallentando numerosi interventi di edilizia sociale, tra ostacoli burocratici, difficoltà nei rapporti con gli enti locali e, soprattutto, la mancanza di accesso al credito bancario per il completamento degli alloggi. Una criticità che rischia di bloccare investimenti significativi e che rende necessario, secondo quanto emerso, un intervento deciso per garantire strumenti finanziari adeguati, come un fondo di garanzia.
Dal Dipartimento Governo del territorio è arrivata la conferma delle difficoltà legate all’appesantimento degli iter amministrativi, anche a seguito delle modifiche normative intervenute negli anni. È stata tuttavia ribadita la volontà dell’amministrazione regionale di portare a conclusione i programmi avviati nei tempi previsti, pur nel rispetto dei vincoli normativi e finanziari.
Nel dibattito è emersa con chiarezza l’esigenza di un’interpretazione delle norme che sappia coniugare rigore e pragmatismo, evitando che rigidità applicative possano tradursi in perdita di risorse e mancata realizzazione degli interventi. Il presidente Ferrari, raccogliendo le sollecitazioni emerse, ha annunciato l’avvio di un approfondimento sulle possibili modifiche normative e l’invio di una richiesta formale di chiarimenti al Dipartimento, confermando la volontà della Commissione di accompagnare in maniera concreta la risoluzione delle criticità.
Altro punto di rilievo della seduta è stato l’esame della proposta di legge sulla gestione sostenibile delle acque reflue urbane e sul riuso delle acque affinate, presentata dal consigliere Bruno. Un tema strategico, inserito nel più ampio contesto delle criticità del sistema idrico regionale e degli effetti dei cambiamenti climatici. Ferrari ha evidenziato come la proposta intervenga su un ambito cruciale per il futuro della Calabria, con importanti ricadute ambientali, infrastrutturali e organizzative.
Nel corso della discussione è stato sottolineato come le politiche regionali siano già orientate verso un rafforzamento del sistema depurativo, con investimenti significativi e un’attenzione crescente alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente. È emersa però anche la necessità di affrontare con decisione le criticità strutturali, a partire dalle perdite della rete idrica e dall’obsolescenza degli impianti.
Ferrari ha posto in evidenza un aspetto qualificante della proposta, ovvero il contributo al superamento del vuoto normativo in materia di riuso delle acque reflue, sottolineando come il confronto in Commissione rappresenti uno strumento essenziale per trasformare le criticità in opportunità concrete. La proposta è stata rinviata per proseguire l’iter istruttorio.
Nel corso della seduta è stata inoltre esaminata la proposta di legge sulla valorizzazione dell’enoturismo, dell’oleoturismo e del turismo agroalimentare, finalizzata alla creazione delle “Strade dei Sapori di Calabria”. Un’iniziativa che punta a rafforzare il legame tra produzioni di qualità e offerta turistica, ma che ha evidenziato la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici, alla luce delle osservazioni dei Dipartimenti competenti. La Commissione ha espresso parere favorevole all’unanimità, valorizzando la disponibilità della proponente a migliorare il testo attraverso il confronto istituzionale.
Nel corso dei lavori è stata inoltre richiamata la proposta di legge n. 88, di iniziativa del presidente Ferrari, che introduce modifiche alla recente normativa regionale sui complessi turistico-ricettivi all’aria aperta, con un focus specifico sul segmento del ‘glamping’. L’intervento mira a colmare alcune incertezze applicative emerse nella prima fase di attuazione della legge, fornendo una definizione chiara e un inquadramento normativo certo per un settore in forte espansione, favorendo al contempo semplificazione amministrativa, attrazione di investimenti e sviluppo sostenibile del turismo open-air in Calabria. Con questa proposta – ha sottolineato Ferrari – vogliamo dare certezze giuridiche immediate a un segmento in fortissima espansione come il glamping, evitando ambiguità interpretative che rischiano di rallentare gli investimenti. Al contempo è necessario superare rigidità e appesantimenti procedurali, puntando su strumenti più semplici ed efficaci, in grado di rispondere ai reali fabbisogni dei territori.
Nel prosieguo dei lavori, la Commissione ha inoltre espresso parere favorevole alla proposta di legge n. 90 della Giunta regionale, finalizzata a innovare e completare il quadro normativo sulle strutture ricettive extralberghiere, introducendo e regolamentando le nuove forme di ospitalità ‘esperienziale’ in un’ottica di sviluppo turistico sostenibile e di maggiore certezza applicativa; è stata quindi avviata la trattazione della proposta di legge n. 93 in materia urbanistica, volta ad aggiornare e semplificare la normativa regionale alla luce delle recenti disposizioni nazionali, il cui esame è stato rinviato per ulteriori approfondimenti tecnici e istruttori.
L’intensa giornata di lavori ha confermato il ruolo centrale della IV Commissione come luogo di ascolto e di sintesi tra esigenze del territorio, contributi tecnici e indirizzo politico. Un lavoro costante, come evidenziato dal presidente Ferrari, orientato a trasformare le norme in strumenti realmente efficaci per i cittadini, attraverso un approccio concreto, partecipato e attento alle dinamiche delle comunità locali.
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