Stiamo valutando un modello di franchising che permetta ai coltivatori di mantenere il controllo


La coltivazione di fragole in pieno campo sta affrontando sfide crescenti. Le condizioni climatiche sono sempre più difficili, mentre i principali acquirenti mostrano una preferenza per le fragole coltivate in ambiente controllato e hanno meno fiducia nella produzione in pieno campo. Eppure a Dessel, nelle Fiandre, i consumatori preferiscono ancora il sapore delle fragole coltivate all’aperto. Per Anne Soeten, suo marito e la loro figlia dell’azienda The Red Corvette, questo contrasto è stato lo spunto per sviluppare un nuovo concept incentrato sulla loro produzione di fragole.

© The Red Corvette

L’azienda di famiglia è stata avviata nel 1999 su una modesta superficie di 0,3 ettari di fragole. Nel corso degli anni, è cresciuta significativamente e ora si estende su circa 30 ettari, comprese le aree di propagazione. Cinque stagioni fa è stato lanciato The Red Corvette, un concept in cui le fragole non solo vengono coltivate, ma anche lavorate in loco e gustate direttamente dai consumatori.


“In realtà tutto è nato da una combinazione di necessità e ambizione. Vendere fragole coltivate in pieno campo stava diventando sempre più difficile. Eppure ci siamo accorti che i consumatori continuavano a scegliere le nostre. Chi acquista direttamente da noi spesso ci dice che il sapore è migliore. È stato allora che abbiamo capito che c’era sicuramente una domanda per questo tipo di fragole, solo che non sempre passava attraverso i canali di vendita tradizionali. Questo ci ha costretti a valutare quali potessero essere le alternative possibili”, spiega Anne.

“Anche la questione della successione ha giocato un ruolo importante. Mia figlia voleva entrare in azienda, ma non volevamo lasciarle un’attività in cui avrebbe dovuto lavorare sempre più duramente per guadagni sempre più bassi. I prezzi medi erano sotto pressione e investire in una grande serra non ci sembrava la scelta giusta. A un certo punto abbiamo capito che non era un investimento adatto a noi né destinato a ripagarsi. Ecco perché abbiamo iniziato a valutare un modello di business diverso”.

© The Red Corvette

L’esperienza del prodotto
Il risultato è uno “strawberry drive-in” chiamato The Red Corvette. Si tratta di un concept che non è stato creato semplicemente come ulteriore punto vendita, ma come un modo completamente nuovo di commercializzare le fragole da pieno campo, aggiungendo valore per i consumatori. “Non ci siamo limitati a posizionare un container sul posto e vedere cosa succedeva. Ogni dettaglio è stato attentamente studiato. Insieme allo chef stellato Michelin Guy Weyts, abbiamo sviluppato un’ampia gamma di piatti a base di fragole. Ognuno ha un suo carattere distintivo e abbiamo scelto con cura anche i nomi. Volevamo creare un concept con una propria identità, qualcosa che andasse oltre un semplice chiosco di fragole”, sottolinea Anne.

Il sito si estende su circa 4 ettari, tre dei quali sono dedicati alla coltivazione delle fragole. “Abbiamo trasformato un container di sei metri per sei in una cucina. All’inizio, tutto era piuttosto semplice e lavoravamo con attrezzature separate, ma da allora si è evoluto in una cucina completamente professionale”, racconta la produttrice, che ha sviluppato il concept in ogni dettaglio insieme a sua figlia.


“I visitatori possono godersi il drive-in in diversi modi. Possono attraversare in auto, ritirare il loro ordine e consumarlo al volo, oppure possono parcheggiare e rilassarsi sotto uno dei nostri tendoni o nel tunnel di raccolta coperto. In questo modo, le persone possono gustare il loro pasto con i propri tempi e proprio in mezzo ai campi di fragole”.

© The Red Corvette

Anche l’aspetto educativo gioca un ruolo importante. In occasioni speciali, ad esempio, vengono invitati degli apicoltori per mostrare ai bambini come crescono le fragole e perché le api sono così importanti. “Vogliamo riconnettere le persone con le origini del loro cibo. Quando i bambini raccolgono una fragola direttamente dalla pianta e la assaggiano subito, cambia il loro modo di vederla”, sottolinea Anne.

Un modello di franchising
“Un altro aspetto molto importante per noi è il contatto diretto con i consumatori. Quando si vende all’asta, raramente si ha la percezione diretta di cosa pensano le persone del prodotto. Ora, invece, ci dicono che le persone tornano appositamente perché amano così tanto le nostre fragole. Questo è incredibilmente prezioso. Non possiamo che parlare bene dell’asta, dato che vendevamo bene anche lì, ma la vendita diretta offre un riscontro molto più immediato e un controllo decisamente maggiore sull’intero processo”.

L’idea si è chiaramente rivelata vincente. “Questa è la nostra quinta stagione. Abbiamo iniziato nel 2022, subito dopo la pandemia. È stato piuttosto stressante perché avevamo già investito molto tempo e impegno. Fortunatamente, ci è stato permesso di aprire e siamo partiti subito alla grande. Da allora, il progetto ha continuato a crescere ogni anno”, continua Anne.


© The Red Corvette

La Red Corvette ora si avvale di un team flessibile di circa trenta studenti e collaboratori part-time e sta persino valutando la possibilità di un modello di franchising. “Stiamo adattando il concept in modo che anche altri coltivatori possano utilizzarlo. C’è già interesse, in particolare da parte di altri frutticoltori che desiderano trasformare e commercializzare direttamente i loro prodotti”.

Non è un’annata facile per la coltivazione
Nonostante le difficoltà della coltivazione in pieno campo, tra cui condizioni meteo sempre più estreme, Anne intravede anche delle opportunità. “Coltiviamo le fragole Falco, una varietà che risponde in modo eccellente. Le moderne varietà sono generalmente diventate molto più resistenti. Grazie al loro fogliame, rimangono ben protette dal sole. Certo, le piante risentono dello stress durante i periodi di caldo estremo, ma lo sopportano molto meglio rispetto alle varietà del passato. A volte mi stupisco anch’io di quanto riescano a resistere. Non è certo un’annata facile, ma ce la stiamo cavando bene e la qualità delle fragole rimane elevata”.

L’azienda attribuisce grande importanza alla salute del suolo. “In passato spesso si procedeva prima ai trapianti e poi ci si occupava dei problemi. Noi abbiamo ribaltato questo approccio. Prima di tutto ci assicuriamo che il suolo sia in condizioni eccellenti e solo dopo procediamo ai trapianti. Utilizziamo analisi del suolo, sovescio e metodi naturali per portarlo in condizioni ottimali. Questo fornisce alle piante esattamente ciò di cui hanno bisogno. È come con le persone: se si fornisce il giusto nutrimento, tutto rimane in equilibrio”.

© The Red Corvette


Anne vede quindi The Red Corvette come un modo per riportare alla ribalta la storia della produzione alimentare locale. “A volte le persone danno il cibo per scontato. Ma quando vengono nei campi e vedono quanto lavoro c’è dietro, sviluppano un maggiore rispetto per ciò che mangiano. Dobbiamo assicurarci di poter continuare a produrre il nostro cibo e a riavvicinare le persone all’agricoltura. Non è sempre facile, ma ci stiamo riuscendo. In fin dei conti, si tratta di poter offrire un prodotto di prima categoria che renda davvero felici le persone”, conclude Anne.

Per maggiori informazioni:
Anne Soeten
The Red Corvette
Kastelsedijk 63
2480 Dessel – Belgio
+32 0 497 50 06 06
[email protected]
www.theredcorvette.be


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