E a ragione, come riportato nella nota di resoconto dell’evento , con una nota di resoconto che celebra un riconoscimento ambito, che contribuirà a promuovere ulteriormente quel vivace centro del Potentino nota per aver dato i natali alla cantante Arisa. Un cuore, quello dei pignolesi, che ora batterà ancora più forte e in sincronia :dal Comune alla Pro Loco alle associazioni e ai tanti che vivono fuori, in Italia o all’estero, ma che tornano periodicamente e che alle tradizioni ci tengono. E a ricordarlo una scultura identitaria della storia di quella comunità, esaltata dalle esibizioni dei gruppi I Vignarul e Vineolae e Li Muscatasce e numerose attività di animazione. 4 luglio da ricordare con una festa che ha oscurato, a livello locale,quella dell’Indipendenza degli Stati Uniti, a sua volta oscurata dall’ azione guerrafondaia del suo presidente Donald Trump e delle lobbyes finanziarie che lo sostengono, calpestando lo stato di diritto internazionale. Pignola con la fierezza di difendere identità, cultura e un esempio di comunità che vuole confrontarsi e crescere nel segno della pace, del rispetto e della voglia di divertirsi. E ora, se non la conoscete, visitate Pignola. Invito rivolto anche a Trump…
IL COMUNICATO STAMPA
Pignola, Città del Folklore 2026: una giornata che entra nella storia
Il 4 luglio 2026 resterà una data indelebile nella storia di Pignola. La comunità ha vissuto una giornata straordinaria, culminata con il conferimento del prestigioso titolo di “Città del Folklore 2026” da parte della Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), un riconoscimento che premia oltre quarant’anni di impegno nella tutela e nella valorizzazione delle tradizioni popolari.
Il conferimento è avvenuto nel corso di un Consiglio Comunale straordinario, svoltosi nella prestigiosa cornice di Palazzo Gaeta, cuore del centro storico di Pignola, presieduto dal sindaco Antonio De Luca. Alla cerimonia hanno preso parte i vertici della FITP: il vicepresidente Luigi Scalas, il segretario generale Franco Megna, gli assessori nazionali Ciro Marino e Giuliano Ierardi. Presente anche il direttore generale dell’APT Basilicata, Margherita Sarli. Il momento più significativo della seduta è stato la lettura della mozione da parte del consigliere Donato Corleto, con la presa d’atto ufficiale del conferimento del titolo di Pignola Città del Folklore 2026. Il Consiglio è stato seguito da un folto pubblico, con la diretta trasmessa anche in piazza, in un clima di grande partecipazione ed emozione.
Al termine della cerimonia istituzionale è stata inaugurata la scultura dedicata al folklore pignolese, un’opera simbolica donata alla comunità da Pierpaolo Albano e Donato Corleto. La scultura rappresenta un omaggio alla storia del folklore di Pignola, ai suoi gruppi, ai musicisti, ai ballerini e a tutte le persone che, nel corso dei decenni, hanno custodito e tramandato questo straordinario patrimonio culturale. Un segno destinato a ricordare per sempre il conferimento del titolo di Città del Folklore e il profondo legame della comunità con le proprie radici.
L’intera giornata è stata un viaggio nella memoria, nell’identità e nell’orgoglio di un paese che ha fatto del folklore uno dei suoi simboli più autentici. Fin dal mattino, con l’iniziativa “Il Folklore per la Vita”, dedicata alla donazione del sangue in collaborazione con AVIS, e con l’apertura dei musei e delle mostre dedicate alla storia e ai costumi della tradizione pignolese, cittadini e visitatori hanno potuto vivere un percorso ricco di cultura e partecipazione.
Nel pomeriggio il centro storico si è animato con la sfilata dei gruppi folklorici, dei costumi tradizionali e delle associazioni. A rendere ancora più prestigiosa la manifestazione è stata la presenza delle delegazioni dei gruppi folklorici provenienti da Petina, Viggiano, Baragiano, Marsico Nuovo e Pisticci, che hanno voluto condividere con la comunità pignolese questo importante traguardo, testimoniando il forte spirito di collaborazione che unisce il mondo del folklore.
Tra i momenti più emozionanti della giornata c’è stato il ritorno, eccezionalmente ricomposti per questa storica occasione, dei gruppi folk I Vignarul e Vineolae, protagonisti di pagine indimenticabili della storia culturale di Pignola. Rivederli nuovamente insieme ha significato far rivivere la memoria di una comunità che, grazie ai suoi gruppi folklorici, ha portato il nome di Pignola in Italia e nel mondo.
Grande emozione ha suscitato anche la partecipazione del gruppo Li Muscatasce, confermando il forte legame con le tradizioni popolari e con la propria comunità.
Particolarmente toccante è stata inoltre l’esibizione del Coro Inclusivo dei Bambini dell’Ottava Nota, che con le loro voci, la loro spontaneità e il loro entusiasmo hanno regalato uno dei momenti più intensi della manifestazione, lanciando un bellissimo messaggio di inclusione, speranza e futuro.
La festa è proseguita tra musica, canti, balli e spettacoli, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico di cultura e tradizione. Tantissimi cittadini e visitatori hanno partecipato con entusiasmo, dimostrando quanto il folklore rappresenti ancora oggi un elemento fondamentale dell’identità pignolese.
Il conferimento del titolo di Pignola Città del Folklore 2026 non rappresenta soltanto un prestigioso riconoscimento, ma è soprattutto il tributo a tutte le generazioni che hanno creduto nel valore delle tradizioni popolari e hanno lavorato per conservarle e tramandarle. È un risultato che appartiene all’intera comunità e che rafforza l’impegno a custodire e valorizzare un patrimonio culturale unico.
Il 4 luglio 2026 resterà così una delle pagine più belle della storia di Pignola: la giornata dell’orgoglio pignolese, della memoria, delle tradizioni e della consapevolezza che il folklore continua a essere un patrimonio vivo, capace di unire generazioni e guardare con fiducia al futuro.
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Franco Martina
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