Pnrr, la mappa degli interventi: Piemonte e Toscana al 100%, Napoli al 90%, i numeri di Milano, Puglia, Calabria, Alto Adige, Molise, Marche e Abruzzo.
La scadenza del 30 giugno ha rappresentato un passaggio cruciale per regioni e comuni impegnati nell’attuazione del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza finanziato con le risorse europee di Next Generation EU. Sul territorio italiano è in corso una vera e propria corsa contro il tempo per completare gli interventi previsti e centrare i target, cioè gli obiettivi intermedi di avanzamento che l’Italia si è impegnata a raggiungere in cambio dei fondi europei.
Piemonte e Toscana centrano il 100% degli obiettivi
Tra le regioni, spicca il Piemonte, che ha raggiunto il 100% dei target Pnrr. Secondo i dati diffusi, sul territorio piemontese sono stati attivati 39 mila progetti per un controvalore complessivo di oltre 10 miliardi di euro. Si tratta di una mole di interventi che va dalle infrastrutture ai servizi locali, passando per riqualificazione urbana, scuola, trasporti e innovazione, tutti ambiti tipici di applicazione del Pnrr.
Il Piemonte non è solo: anche la Toscana risulta tra le regioni che hanno raggiunto il 100% degli obiettivi, confermando un avanzamento pienamente in linea con le scadenze fissate a livello nazionale ed europeo.
Le città capofila: Firenze, Bologna, Torino e Napoli
Guardando ai comuni, le amministrazioni che hanno intercettato il maggior volume di risorse Pnrr includono Firenze e Bologna, tra le più attive nella progettazione e nella capacità di attrarre fondi. Accanto a loro si collocano Torino e Napoli.
Torino risulta tra i comuni che hanno completato il 100% degli obiettivi assegnati. Il capoluogo piemontese è quindi allineato alle scadenze del Piano, aspetto particolarmente rilevante considerando che i comuni sono il livello istituzionale più vicino ai cittadini e spesso direttamente responsabile dell’esecuzione materiale delle opere.
Napoli, dal canto suo, ha investito 1 miliardo di euro di fondi Pnrr, portando a termine, alla scadenza del 30 giugno, il 90% dei progetti previsti. Una quota che evidenzia un avanzamento molto significativo, specie in una realtà urbana complessa e popolosa come quella partenopea.
Il caso Milano e la Lombardia
Anche Milano figura tra i principali poli di utilizzo delle risorse. Nel capoluogo lombardo risultano investiti oltre 840 milioni di euro per la realizzazione di 93 progetti, che spaziano dalla mobilità all’edilizia scolastica fino alla cultura. Si tratta di settori cardine per la modernizzazione delle città, coerenti con le linee guida del Pnrr, che punta su infrastrutture sostenibili, istruzione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Nel complesso, in Lombardia sono stati gestiti direttamente oltre 2.500 progetti, per un totale di 3,4 miliardi di euro investiti. Il dato mette in luce il peso della regione più popolosa e industrializzata del Paese nell’attuazione del Piano.
Puglia, Calabria, Alto Adige, Molise e Marche: lo stato di avanzamento
Il quadro dell’avanzamento non è omogeneo su tutto il territorio. In Puglia, ad esempio, la fotografia complessiva degli interventi Pnrr già completati viene definita ancora parziale e frammentata. La Regione ha però reso noto alcuni elementi significativi sul fronte dei trasporti.
In particolare, sono stati completati l’acquisto di 16 elettrotreni ‘Pop’ per un importo di circa 37 milioni di euro e l’acquisto di altri quattro treni a idrogeno, insieme alla relativa stazione di stoccaggio, per circa 70 milioni. Si tratta di interventi che rientrano nei progetti di rinnovo e ammodernamento del materiale rotabile regionale, con un focus sulla sostenibilità ambientale.
In Calabria al momento risultano destinati 10,369 miliardi di euro per un totale di 12.382 progetti. Nel dettaglio, il Comune di Catanzaro ha completato 15 progetti e ne ha 4 in esecuzione, su un totale di 19 iniziative: ciò equivale al 79% delle opere ultimate.
In Alto Adige il Pnrr ha messo a disposizione 1,75 miliardi di euro per 4.610 progetti approvati. Di questi, 3.165 risultano già conclusi, un dato che segnala un avanzamento molto avanzato nella realizzazione degli interventi programmati sul territorio.
Per il Molise, le risorse assegnate nell’ambito del Pnrr ammontano a circa 9,9 miliardi di euro, nell’ambito di un totale di 194,4 miliardi distribuiti complessivamente ai comuni italiani. Il Molise, pur essendo una regione di dimensioni contenute, intercetta quindi una fetta rilevante delle risorse destinate agli enti locali.
Nelle Marche, secondo l’ultimo report regionale datato 13 giugno, i progetti che ricadono sul territorio, totalmente o parzialmente finanziati dal Pnrr, sono 18.699. Di questi, circa 11.900 risultano conclusi. Anche in questo caso emerge una base progettuale molto ampia, con un tasso di completamento già significativo.
Abruzzo, dati ancora incompleti
Per la Regione Abruzzo la quota di risorse assegnate è pari a circa 4,4 miliardi di euro per circa ottomila interventi previsti sul territorio. Al momento, però, non risultano ancora disponibili dati ufficiali sullo stato di realizzazione dei progetti presentati, a conferma di come la fase di monitoraggio e rendicontazione sia ancora in corso in diverse aree del Paese.
Un lavoro “immane” per il territorio
L’insieme di questi numeri restituisce la dimensione dell’impegno richiesto a regioni e comuni nell’attuazione del Pnrr. Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha definito questo processo “un lavoro immane”, in un intervento a un Forum ANSA nei giorni scorsi.
Il Pnrr, infatti, non è solo un piano di spesa, ma un complesso programma di investimenti e riforme scandito da milestone (traguardi qualitativi) e target (obiettivi quantitativi) che il Paese deve dimostrare di aver raggiunto per ottenere le successive tranche di finanziamenti dall’Unione europea. La corsa delle amministrazioni locali a rispettare la scadenza del 30 giugno si inserisce proprio in questo meccanismo, da cui dipende la piena utilizzazione delle risorse assegnate all’Italia.
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