Dalmazia è spesso sinonimo (anche) di vivacità e ritmi estivi frizzanti, ma allontanandosi di poco da Spalato ci si ritrova in un luogo dove il ritmo rallenta automaticamente. Šolta affiora dall’Adriatico con i suoi 59 km², come se fosse nascosta fra il blu intenso del mare e il verde argentato degli ulivi. La vicinanza alla costa continentale favorisce collegamenti, ma nonostante questo l”isola è rimasta sorprendentemente integra.
La Dalmazia che si può vivere qui, dunque, è piuttosto lontana dall’immagine più mondana della Croazia e questo, dopo tanti mesi di lavoro, è forse il regalo più bello che ci possiamo fare per le nostre vacanze estive (o quantomeno per alcuni di noi). Vi basti pensare che questa affascinante terra emersa ha persino conquistato letterati e poeti: Marko Marulić, considerato il padre della letteratura croata, trascorse qui lunghi periodi trovando quiete e ispirazione, Anche Petar Hektorović dedicò versi a quest’isola, conquistato dalla sua atmosfera essenziale.
Il cuore pulsante si sviluppa nell’entroterra. Per ragioni difensive, infatti, gli abitanti preferirono fondare i primi insediamenti lontano dalla costa, più esposta alle incursioni piratesche. La sua identità, però, vive anche attraverso la terra: gli ulivi modellano il paesaggio da secoli e regalano un olio extravergine DOP apprezzato ben oltre i confini croati.
Cosa vedere a Šolta
Uno dei fatti più curiosi di quest’isoletta della Croazia è che ogni suo paese custodisce storie diverse, nate dal rapporto continuo fra mare e campagna. Con pochi chilometri, infatti, si passa da un porto animato a un villaggio agricolo rimasto quasi identico al passato.
Maslinica, il borgo nato attorno a un castello
All’estremità occidentale appare Maslinica, considerata da molti il paese più affascinante dell’isola. Fino all’inizio del XVIII secolo questa zona era poco abitata, ma tutto cambiò nel 1708 quando la nobile famiglia Marchi fece costruire il proprio castello. Attorno alla residenza sorsero abitazioni, magazzini e botteghe, dando origine al villaggio.
Il castello, restaurato con grande attenzione, domina ancora il porto con la sua elegante architettura in pietra chiara. Di fronte si apre un piccolo arcipelago formato da 7 isolotti che rende il panorama uno dei più riconoscibili dell’intera Dalmazia.
Nečujam e la peschiera dell’imperatore Diocleziano
Nečujam occupa la baia più ampia e articolata di Šolta. Il suo nome richiama l’idea del silenzio e basta affacciarsi sul mare per comprenderne il motivo. La costa disegna una successione di piccole insenature che rendono questo tratto particolarmente protetto.
L’aspetto più sorprendente riguarda il patrimonio archeologico: vicino alla Cala Piškera si conserva il muro sommerso appartenuto alla peschiera privata dell’imperatore Diocleziano. La struttura romana si trova a circa 1 metro di profondità e testimonia l’importanza strategica dell’isola già durante l’antichità.
Stomorska, il porto dei maestri d’ascia
C’è poi Stomorska, che figura fra gli insediamenti costieri più antichi di tutta Šolta. Il porto naturale, ben riparato, favorì fin dall’antichità lo sviluppo della navigazione e della costruzione navale.
Per decenni gli artigiani locali realizzarono grandi velieri in legno destinati al trasporto dell’olio, del vino, dei fichi secchi e della legna verso la terraferma. Negli anni ’60 molti di questi scafi vennero restaurati e trasformati nelle prime navi da crociera dedicate ai viaggi lungo l’Adriatico.
Grohote e i villaggi dell’entroterra
Grohote rappresenta il principale centro amministrativo di Šolta e costituisce il punto di riferimento per la vita quotidiana degli abitanti. Da qui parte l’unica strada principale che attraversa l’isola da est a ovest.
Attorno al paese sorgono Gornje Selo, Srednje Selo e Donje Selo, piccoli nuclei abitati sviluppati parecchi secoli prima rispetto ai centri costieri. Le case in pietra calcarea si raccolgono attorno alle chiese, formando un insieme architettonico semplice ma armonioso.
Salire sulla Vela Straža
Con i suoi 237 metri, Vela Straža rappresenta il punto più elevato dell’isola. Dalla sommità lo sguardo abbraccia l’intero profilo di Šolta, il canale di Spalato, l’isola di Brač e, nelle giornate più limpide, gran parte dell’arcipelago dalmata.
Raggiungere questa altura significa leggere la geografia dell’isola in un solo colpo d’occhio, poiché si distinguono chiaramente la successione dei villaggi, gli oliveti che ricoprono l’interno, la costa frastagliata e le profonde baie.
Le spiagge più belle di Šolta
Il litorale di Šolta alterna baie raccolte, scogli levigati dal mare e tratti di ciottoli bianchi. Sul versante settentrionale i centri abitati si affacciano su insenature riparate, mentre la costa meridionale rivela un volto molto più selvatico, segnato da alte falesie e piccole cale raggiungibili soprattutto via mare.
- Cala Rogač (Banje): rappresenta la spiaggia più vicina al porto principale dell’isola. Bastano pochi minuti lungo il sentiero costiero per raggiungere due tratti balneabili caratterizzati da acqua trasparente e fondale di ciottoli.
- Punta di Maslinica: conquista subito per il panorama rivolto verso il piccolo arcipelago formato da 7 isolotti.
- Šipkova: custodisce una rarità assoluta. Qui si trova infatti l’unica vera spiaggia sabbiosa dell’isola, incastonata lungo la costa occidentale nei pressi di Maslinica.
- Tatinja: disegna una profonda insenatura suddivisa in diversi piccoli rami naturali. Acqua calma, rocce perfette per i tuffi e numerosi punti riparati rendono questa baia una delle mete preferite dai diportisti.
- Nečujam: raccoglie ben 8 calette distribuite lungo la baia principale. Alcune risultano facilmente raggiungibili anche in kayak oppure in bicicletta.
- Donja Krušica: mantiene ancora l’aspetto dell’antico porticciolo dei pescatori. Il paesaggio alterna pineta, mare cristallino e poche costruzioni affacciate sulla riva.
- Gornja Krušica: ai piedi della Vela Straža, unisce il verde intenso dei pini al blu dell’Adriatico.
Dove si trova e come arrivare
Šolta appartiene all’arcipelago della Dalmazia centrale e si sviluppa appena davanti alla città di Spalato, dalla quale la separano circa 9 miglia nautiche. La posizione privilegiata la rende una delle isole croate più semplici da raggiungere, pur conservando un’identità profondamente distinta rispetto alla costa continentale.
L’approdo principale coincide con Rogač, porto situato sul versante settentrionale. Da qui partono i collegamenti stradali diretti verso Grohote, Maslinica, Stomorska e gli altri villaggi dell’isola. Il punto di partenza abituale è il porto di Spalato, anche perché durante tutto l’anno operano traghetti per passeggeri e automobili diretti a Rogač, con tempi di navigazione di circa 1 ora. Nei mesi estivi il numero delle corse aumenta grazie ai catamarani veloci.
Le distanze contenute permettono di visitare l’intera isola nell’arco di pochi giorni, alternando borghi storici, panorami costieri e campagne ricoperte di ulivi. E Šolta, in fondo, conquista proprio grazie a questo equilibrio: da una parte il mare che accompagna la vita isolana da millenni, dall’altra una campagna rimasta fedele alle proprie tradizioni.
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