Rosarno, il sindaco Cutrì: «Diventerà centro strategico e attrattivo»



Ai microfoni di LaC News24, Pasquale Cutrì parla dei lavori avviati e di quelli in programma per rendere la cittadina punto di riferimento per la Piana e non solo: «Abbiamo grandi potenzialità»

In passato, purtroppo, le città calabresi sono spesso balzate agli onori della cronaca più per gli aspetti negativi, che per quelli positivi. Rosarno, nella Piana di Gioia Tauro, non fa certamente eccezione: si pensi, ad esempio, alla rivolta dei migranti avvenuta nel 2010, della quale abbiamo scritto qualche giorno fa, o alle storie legate alla ‘ndrangheta. Oggi, però, la musica è cambiata e cittadini e istituzioni guardano al futuro con speranza, fiducia e voglia di riscatto. Lo conferma ai microfoni di LaC il sindaco Pasquale Cutrì, che si è soffermato su temi chiave come la cultura, in quella che fu l’antica civiltà di Medma, le infrastrutture, «che renderanno Rosarno centro strategico e attrattivo», e i rapporti politici con Regione e Città Metropolitana.

I programmi per l’estate e il focus sulla cultura

Il focus del sindaco si concentra da subito sull’ormai prossima estate rosarnese e sui programmi della Giunta per migliorare la città della Piana: «Organizzeremo molti eventi culturali, – afferma il primo cittadino – come la festa del patrono e i giochi di Medma. Di recente abbiamo anche tenuto il convegno Voices from my friends per dar voce anche ai migranti. A breve usciremo col calendario completo, ma posso dire che, ad esempio, abbiamo un parco archeologico, un museo e molti reperti risalenti all’antichità che sono totalmente fruibili dalla cittadinanza. Apriremo a tutta la popolazione, anche ai migranti, un’area che serve sia da un punto di vista culturale per ammirare i reperti dell’antica civiltà, ma anche come luogo ludico, per fare ginnastica, sport e spendere il proprio tempo libero. Abbiamo il teatro all’aperto e grazie al decreto Caivano fatto dal governo, di cui siamo beneficiari in quanto ritenuti zona ad alta fragilità e vulnerabilità sociale, abbiamo in programma di riqualificare il nostro cineteatro. Abbiamo già riqualificato un’area degradata realizzando un parco giochi e vorremmo realizzare un centro polisportivo al confine con Gioia Tauro e San Ferdinando, facilmente raggiungibile da tutti i paesi della Piana. Rosarno – prosegue Cutrì – si sta rivelando un centro strategico e di attrazione per persone provenienti non solamente dal nostro territorio, ma anche da altre zone della Calabria e dalla vicina Sicilia. In questo contesto, i migranti sono finalmente ben accetti e hanno a disposizione tutto quello che c’è in città».

Un pensiero, poi, per chi viene da fuori o ha lasciato Rosarno e ci ritorna di tanto in tanto: «Penso anche al treno della Magna Grecia, che congiunge la nostra stazione con tutti i centri della Ionica, creando un itinerario dei miti del Mediterraneo. Un altro modo per accogliere persone e far vedere tutti i siti archeologici di Rosarno, anche attraverso i tour organizzati con le ferrovie della Calabria. Tante cose bollono in pentola – spiega Cutrì-, attiveremo a breve anche il “turismo delle radici”, cercando di accogliere i cittadini che sono all’estero e, perché no, magari desiderano stabilirsi definitivamente qui. Parlo di nipoti e pronipoti dei rosarnesi andati in Argentina, in America, in Australia che sentono storie sulle loro radici e hanno la volontà di tornare in Calabria». Infine, l’attenzione verso un’area praticamente sconosciuta alla maggior parte della popolazione: «Alla Marina di Rosarno, quasi nessuno lo sa, si trova la foce del fiume Mesima, dichiarata riserva naturale dalla Regione: la stiamo riqualificando e proprio lì organizzeremo dei percorsi, dal mare fino al centro della città, le cosiddette vie del Mesima, controllando gli scarichi fognari e contrastando l’inquinamento».

Il tema infrastrutture

La nuova stazione dei treni servita dall’Alta velocità, il rifacimento delle strade e diverse novità infrastrutturali. Secondo il sindaco Cutrì, sono alcuni degli aspetti per cui Rosarno si candida in futuro a rappresentare un punto di riferimento per la Piana, in particolare dal punto di vista della viabilità: «La città è un brulicare di cantieri. Basta guardare la stazione, dove stiamo rifacendo la strada. Quel luogo rappresenta un grande biglietto da visita e vedere un manto con numerose buche non era tollerabile. Lo stesso sta avvenendo in tutte le strade d’ingresso alla città. La nuova stazione dei treni la sta facendo RFI, però con noi ci sono state interlocuzioni continue. Quello che si nota adesso è solamente una parte del progetto che verrà realizzato. Ad esempio, saranno allargati e raddoppiati i sottopassaggi, saranno messi gli ascensori, allungate le pensiline: insomma, diverrà una stazione modello. Vi sono poi i lavori allo svincolo autostradale – aggiunge – l’attuale sarà abbandonato e ne nascerà uno molto più funzionale. E ancora, cosa importantissima: sono partiti i lavori per la ingegnerizzazione della rete idrica ad opera di Sorical. A proposito di viabilità, costruiremo una grande rotatoria quasi alla fine della Strada Statale Nord, all’incrocio con Via Serricelle: per chi conosce la zona, si tratta di un punto molto pericoloso. Senza contare l’importanza della manutenzione nella strada di collegamento Jonio-Tirreno, che congiunge i due versanti della Calabria: Rosarno deve organizzarsi per accogliere persone da tutti fronti, è molto importante».

Il rapporto con la Regione e la Città Metropolitana di Reggio Calabria

Infine, il primo cittadino racconta il suo rapporto con Palazzo Santelli e Palazzo Campanella: «In questo momento, abbiamo la fortuna di avere sia alla Regione che alla Città Metropolitana due esponenti di Forza Italia, che rappresentano dunque il nostro stesso gruppo politico. Da questo punto di vista, quindi, possiamo essere avvantaggiati e godere, spero, di un rapporto privilegiato. Ci aspettiamo molto da entrambi gli enti: mi auguro di poter migliorare tutte le vie di comunicazione che portano a Rosarno e che la città possa davvero diventare un centro di attrazione. Tra l’altro, – aggiunge – siamo a metà strada tra due aeroporti, Reggio e Lamezia, quindi collegati benissimo, e a circa mezz’ora dall’imbarco dei traghetti di Villa San Giovanni. Se sommiamo questo alla presenza della Statale Jonio-Tirreno e dell’AV, possiamo dire che la nostra stazione si candida a essere una delle principali della Calabria, con un grande numero di passeggeri. Abbiamo tutte le potenzialità per definirci una città – conclude -, titolo che già abbiamo ma che ci stiamo anche meritando, dal punto di vista della cultura, dell’accoglienza e così via. Possiamo guardare positivamente al futuro, perché Rosarno ha grande potenzialità, è in una fase di sviluppo e può candidarsi anche al titolo di Capitale italiana della cultura».


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 Antonino Casadonte

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