Adduce alla ricerca del Pd di Matera. E si rivolge a Chi l’ha visto ? E sentito…


Il ‘’Salvatore’’ di tante battaglie, che ha ricoperto tanti ruoli di rappresentanza territoriale a livello nazionale e territoriale, proprio non ci sta e dopo aver allargato le braccia per l’ennesima volta si chiede, non escludendo – chissà- di rivolgersi alla nota trasmissione di RaiTre per persone scomparse o di casi irrisolti- dove sia finito il Partito democratico a Matera. E’ vero non c’è la sede, non si sa nulla di congressi, ma qualcuno c’è ma si sente poco (una nota sulla SS 7 dopo l’audizione in consiglio comunale dell’assessore regionale Pasquale Pepe) ma nulla sulla politica cittadina. Pd tuttora silente, a detta di Adduce per Area Pd Basilicata Europa, sulle vicende della giunta comunale guidata da Antonio Nicoletti dalla maggioranza conquistata in consiglio comunale e da infelici uscite di piazza con gli studenti finite sui media del BelPaese. Il silenzio preoccupa non poco,nonostante la fugace apparizione del commissario straordinario Manca per il Pd di Basilicata, inviato dalla Direzione nazionale. Ma, aldilà, di quello che riusciranno a fare i vertici nazionali con quel dialogo a tre ( Pd, M5s, Sinistra e Verdi) e con le sirene renziane del ‘’tutti insieme incompatibilmente’’ nonostante i segnali di partecipazione venuti dal ‘’NO’’ al referendum contro la Giustizia e i movimenti di piazza pro Palestina, in vista delle elezioni politiche 2027, Adduce continua a chiedersi il ‘’perché?’’ di quel che è o resta del Partito democratico e perché tace sulla situazione al Comune di Matera. Vecchi impegni elettorali delle passate amministrative. Con il senno di poi e la concretezza del passato non sarebbe stato meglio lavorare a un nuovo soggetto politico, in grado di coinvolgere quanti vorrebbero sentirsi dire ‘’qualcosa di Sinistra’’ come aveva chiesto Nanni Moretti nel film Aprile a Massimo D’Alema? Senza Speranza? Forse, chissà. Adduce in ascolto…

COMUNICATO STAMPA
DOPO UN ANNO, LA CITTA’ DI MATERA SENZA GUIDA, IL PD ROMPA IL SILENZIO
A un anno dall’insediamento dell’amministrazione Nicoletti Matera vive una inammissibile condizione di stallo. Non si tratta soltanto di problemi legati al risultato elettorale che di fatto non assicurò un vincitore, ma di una questione più profonda che nel corso dei mesi si è palesata in modo evidente: al centrodestra mancava e manca una visione organica sul presente e sul futuro della città. Questo spiega l’intollerabile catena di provvedimenti senza anima incorniciati da “missioni” improbabili che l’amministrazione concepisce come proprio palcoscenico, strumentalizzando la grande reputazione della città, conquistata negli anni, ad uso esclusivo di coloro che oggi si trovano fortunosamente alla sua guida. Matera continua ad esercitare un ruolo attrattivo che solo l’azione maldestra di un governo cittadino può compromettere. Proprio per questo abbiamo vissuto con avvilimento la spacconata del Sindaco alla Festa dello studente. Il suo goffo tentativo di mettersi in connessione (così Nicoletti si è giustificato) con le ragazze e i ragazzi che affollavano il Parco del Castello, senza alcuna intenzione di ascoltarlo, ha finito per umiliare il Sindaco e per suo tramite l’intera città. Non si è giovani se si dicono parolacce, non si è giovani se si ingiuria una platea, non si recupera un rapporto con i giovani immaginando che essi siano sensibili alle contumelie. Gli adulti non devono travestirsi per essere ascoltati dai giovani. Piuttosto devono saper dire cose interessanti, capaci di ottenere la loro attenzione. Altrimenti è meglio tacere. E avrebbe fatto bene a tacere Nicoletti invece di insistere nel tentativo sconveniente di ingraziarsi l’attenzione dei giovani che giustamente lo hanno fischiato. Matera non ha una guida autorevole, questo è il problema. E ciò non ci rallegra affatto. Siamo consapevoli, infatti, che questo episodio non rappresenta solo una semplice caduta di stile ma, piuttosto, il segnale di una più profonda difficoltà politica e istituzionale che investe il modo in cui oggi viene rappresentata la città. Nell’anno della Capitale Mediterranea della cultura e del dialogo il nostro biglietto da visita non può essere un Sindaco che si lascia andare alle volgarità mentre l’amministrazione vive alla giornata, senza programmazione, senza progetti di produzione culturale, senza una vera animazione e confronto di idee, senza la minima attenzione per costruire opportunità durature per cittadini, giovani e imprese. Tutto ciò non accade per caso ma è il frutto del vero e proprio groviglio tossico che coloro che guidano l’amministrazione hanno costruito da un anno a questa parte. Senza una solida maggioranza non si governa.

E Nicoletti non ha una maggioranza nonostante gli indegni tentativi di transumanza costruiti con caparbietà, degna di miglior causa, senza curarsi della onorabilità delle istituzioni e della delicata funzione degli stessi consiglieri comunali. Anche le ultime notizie sull’adesione di qualche consigliere Comunale che sostiene il Sindaco alla nuova formazione politica del Generale Vannacci concorrono ad aumentare le nostre preoccupazioni sul destino di Matera e della sua tradizione civile e democratica, europeista e inclusiva che da sempre la caratterizza. Come iscritti al PD sentiamo il dovere di esprimere in modo netto la nostra opinione su quanto sta avvenendo a Matera in assenza di una riflessione ufficiale del Partito Democratico che pure abbiamo sollecitato. Ci rammarica tale circostanza. Non siamo così ingenui da non cogliere un segnale di un equivoco e pericoloso collateralismo che vorremmo fosse immediatamente smentito. D’altronde, non è un segreto che qualche misero settore del PD l’anno scorso fece vera e propria campagna elettorale a favore di Nicoletti con il non troppo dissimulato obiettivo di rendersi disponibile successivamente vista l’assoluta precarietà dei numeri conquistati dal centrodestra in consiglio comunale al primo turno. Ci domandiamo allora se il silenzio del PD non sia altro che la logica conseguenza di quella assurda decisione. La nostra componente politica esprime tutta la sua contrarietà a qualsiasi tipo di sostegno ad una amministrazione di centrodestra a cui si aggiungono addirittura spezzoni di una destra estrema che offende la storia gloriosa di Matera decorata con medaglia d’oro al merito civile per il contributo di sangue offerto per combattere l’occupante nazista. Il PD, il nostro partito non può non far sentire forte e chiara la sua voce. Perché Matera merita molto più dell’improvvisazione: merita una classe dirigente capace di coniugare sobrietà istituzionale, competenza amministrativa e una visione strategica all’altezza della sua storia millenaria e del prestigio che ha saputo conquistare nel mondo.

Matera, 23 giugno 2026
Area PD “Basilicata Europa”


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 Franco Martina

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