Mancano due settimane all’apertura di EIMA International, l’appuntamento che ogni due anni porta a Bologna il meglio della meccanica agricola mondiale: trattori, mietitrebbie, attrezzi per la lavorazione del terreno, impianti di irrigazione, macchine per la cura del verde, componenti ed elettronica. Le richieste di partecipazione hanno superato lo spazio disponibile già a febbraio, poco dopo l’apertura delle iscrizioni, e per far posto a tutti la fiera si è dovuta allargare.
Quando e dove si svolge EIMA 2026?
EIMA International 2026 si svolge da martedì 10 a sabato 14 novembre 2026 a BolognaFiere, con orario dalle 9.00 alle 18.30. È la 47ª edizione della rassegna, che si tiene negli anni pari ed è promossa da FederUnacoma, la federazione dei costruttori italiani di macchine agricole aderente a Confindustria. Rispetto al passato, la fiera apre già di martedì e chiude il sabato sera.
Chi può entrare a EIMA 2026?
Le prime due giornate, martedì 10 e mercoledì 11 novembre, sono riservate agli operatori professionali: agricoltori, contoterzisti (le imprese che svolgono lavori agricoli per conto di altre aziende), rivenditori, tecnici e buyer. Da giovedì 12 a sabato 14 novembre l’ingresso è aperto a tutti. Biglietti e registrazione si trovano sul sito ufficiale di EIMA.
Quali sono i numeri di EIMA 2026?
Secondo i dati presentati da FederUnacoma a settembre, sono confermate 1.800 aziende espositrici, di cui 650 estere da 45 Paesi. In mostra ci saranno oltre 60.000 modelli di macchine e tecnologie.
Cresce soprattutto la parte internazionale. Il programma realizzato con l’Agenzia ICE porterà a Bologna 830 operatori economici selezionati da 120 Paesi, contro i 450 da 85 Paesi del 2024. Nei primi tre giorni avranno incontri d’affari su appuntamento con gli espositori: l’obiettivo è arrivare ad almeno 14.000 incontri. A questi si aggiungono circa mille operatori stranieri ospitati con l’iniziativa Special Guest di FederUnacoma.
Il punto di riferimento è l’edizione 2024, che aveva superato le 350.000 presenze, con visitatori da 150 Paesi e 1.750 espositori.
Quali sono le novità di EIMA 2026?
- L’Area Maserati. Per la prima volta il quartiere fieristico si allarga sul lato ovest con l’Area Maserati, che ospita i nuovi padiglioni 11 e 12. Debutta anche il nuovo padiglione 35, affiancato da tre padiglioni temporanei.
- Due nuovi saloni. Ai cinque saloni tradizionali si aggiungono EIMA Extend, spazio di confronto per istituzioni, associazioni e filiere agricole, ed EIMA Campus, dedicato a università, ricerca e formazione.
- Un premio per gli stand. Debutta un concorso sugli allestimenti realizzato con l’ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale, che si aggiunge ai premi già esistenti.
- Aree dimostrative rinnovate. Le prove all’aperto hanno una nuova collocazione e più spazio.
Come è organizzata la fiera?
L’esposizione è divisa in 14 settori, dalle trattrici alla lavorazione del terreno, dalla semina alla raccolta, dall’irrigazione all’allevamento fino al giardinaggio. Accanto ci sono sette saloni tematici:
- EIMA Energy – energia da biomasse agricole e forestali
- EIMA Componenti – componenti, accessori e ricambi
- EIMA Idrotech – irrigazione e gestione dell’acqua
- EIMA Digital – elettronica e agricoltura di precisione
- EIMA Green – giardinaggio e cura del verde
- EIMA Extend – confronto tra istituzioni e filiere (novità)
- EIMA Campus – università, ricerca e formazione (novità)
Cosa si potrà vedere in funzione?
Uno dei punti di forza di EIMA sono le prove dinamiche all’aperto, cioè le macchine viste lavorare e non solo ferme negli stand. Sono previste nelle aree di EIMA Energy, Tractor of the Year (il premio internazionale al trattore dell’anno), Garden E-motion (giardinaggio), Contoterzista Driver Trophy e REAL, l’arena dedicata a robot e macchine che lavorano in modo quasi del tutto automatico.
Nell’area del Quadriportico saranno esposti i 19 modelli vincitori del concorso Novità Tecniche, premiati a Palazzo Re Enzo, insieme alle 35 tecnologie segnalate dalla giuria come “Evoluzione Tecnica”.
Di cosa si parlerà nei convegni di EIMA 2026?
Sono previsti circa 150 appuntamenti tra convegni, conferenze e seminari tecnici. Tra quelli annunciati:
- un forum sugli accordi commerciali tra Unione Europea e Mercosur, il mercato comune di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay;
- una giornata dedicata ai rapporti tra Italia e India;
- un incontro sugli effetti della siccità sull’agricoltura africana;
- il 35° Meeting del Club of Bologna, sulle tecnologie agricole per i Paesi emergenti;
- approfondimenti su trattori autonomi e regole per i robot agricoli e sulla gestione dei dati in agricoltura;
- la presentazione di un’indagine sull’uso delle macchine da parte delle agricoltrici, realizzata con le rappresentanze femminili delle organizzazioni agricole;
- un confronto sulle priorità agricole delle istituzioni europee.
Perché EIMA è importante?
EIMA è una delle principali fiere al mondo del settore e la vetrina più importante per l’industria italiana delle macchine agricole, molto forte nell’export. Arriva in un momento complicato: la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio ha ricordato le difficoltà del comparto, tra mercati frammentati, redditi agricoli in calo e catene di fornitura interrotte. Per questo la rassegna punta sugli incontri d’affari con i compratori stranieri, sostenuti da ICE e dal Ministero degli Affari Esteri.
Domande frequenti su EIMA 2026
Quando si svolge EIMA 2026? Da martedì 10 a sabato 14 novembre 2026 a BolognaFiere.
Quali sono gli orari di EIMA 2026? La fiera è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30.
EIMA 2026 è aperta al pubblico? Sì, da giovedì 12 a sabato 14 novembre. Martedì 10 e mercoledì 11 sono riservati agli operatori professionali.
Quanti espositori ci saranno a EIMA 2026? 1.800 aziende espositrici, di cui 650 estere da 45 Paesi, con oltre 60.000 modelli in mostra.
Qual è la novità principale di EIMA 2026? L’allargamento del quartiere fieristico all’Area Maserati, con i nuovi padiglioni 11 e 12, e il nuovo padiglione 35. Debuttano anche i saloni EIMA Extend ed EIMA Campus.
Chi organizza EIMA? FederUnacoma, la federazione dei costruttori di macchine agricole, in collaborazione con BolognaFiere.
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