Unione Industriali Torino, Gay lancia il Patto per la città: Tav, AI e fisco  


«Verso la nostra comunità noi tutti abbiamo una responsabilità. Facciamo, insieme, un Patto per la città. Imprese, istituzioni, università, parti sociali e società civile. Ognuno con i propri compiti, tutti con obiettivi chiari, risorse, tempi e risultati verificabili». Così Marco Gay, presidente dell’Unione Industriali Torino, nella sua relazione all’assemblea che i 120 anni dell’associazione, che dal 1906 «è parte di una comunità che si impegna per Torino e per il Paese. Il futuro di Torino e quello dell’industria sono indivisibili». «La diversificazione produttiva ci porterà a integrare l’automotive, che vale posti di lavoro, indotto e posizionamento industriale» ma l’industria oggi a Torino è «un distretto fluido, fatto di tutti i settori che sono in questa casa non da oggi, ma da oltre un secolo».


«La Tav opera necessaria»

All’incontro hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso (nella foto sotto), il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. Gay ha evidenziato nella sua relazione anche il ruolo centrale delle infrastrutture come la Torino-Lione, «opere necessarie. Già progettate e, in molti casi, finanziate. Basta rispettare gli impegni e avere tempi chiari e certi. È una questione di fiducia» e ha sottolineato come «il trasferimento tecnologico è l’altra leva per la crescita della nostra città. Pensiamo all’aerospazio. A Torino vale 7 miliardi di euro di fatturato, il 50% dell’export del Nord Italia nel settore». Gay ha ricordato il ruolo delle università presenti a Torino, auspicando la creazione di «sportelli universitari dedicati alle pmi, contratti di ricerca semplici e rapidi, dottorati industriali, tirocini e inserimento di ricercatori in azienda», strumenti che rappresentano «una risposta concreta alla fuga dei talenti, offrire ai giovani un luogo dove mettere radici».


«I giovani sono la speranza del Paese ma no alle violenze»

«I giovani sono la speranza del Paese, ma sulla violenza non saremo mai né comprensivi, né tolleranti», ha poi detto Gay. «Non parlo dei giovani per dovere istituzionale. Lo dico da padre e da imprenditore. Senza giovani non c’è innovazione, non c’è ricambio, non c’è futuro per le nostre imprese. Il problema è che molti di questi giovani vanno via, dove gli stipendi d’ingresso sono più alti e i percorsi di carriera più sfidanti» ma «ci sono anche i giovani che non riescono ad andare via. Giovani che la scuola l’hanno lasciata presto. Vivono in periferia, entrano tardi nel lavoro, o ci entrano con contratti brevi, uno dopo l’altro. Ogni buco contributivo di oggi è una pensione più bassa domani. Di tutti loro parliamo troppo, per loro facciamo decisamente troppo poco».

«Riequilibrare il carico fiscale»

«Non vogliamo una competizione sleale tra generazioni, tra lavoratori e lavoratrici, tra imprese. Vogliamo un’industria che cresca insieme a chi ci lavora. Questa era l’ambizione dei nostri fondatori nel 1906. E questa deve continuare a essere la nostra», ha aggiunto. Gay ha sottolineato l’urgenza di «riequilibrare il carico fiscale, che oggi pesa su dipendenti e pensionati». «Per questo non ci convincono misure come l’ampliamento dei regimi di flat tax per le partite Iva e gli autonomi – osserva Gay – sono misure che finiscono per aumentare la precarietà del lavoro con effetti sul futuro dei nostri giovani, anche quello pensionistico. È una strategia dal respiro corto. La sfida è tenere insieme salari, continuità e qualità del lavoro. Ridurre il cuneo fiscale e gli oneri che gravano sulle aziende che vogliono assumere è necessario se vogliamo essere competitivi».

«Sui data center non possiamo permetterci di dire no»

«Sui data center non possiamo permetterci di dire no – ha poi argomentato Marco Gay -. Vanno realizzati tenendo conto del loro impatto ambientale, ma senza di loro restiamo fuori dal percorso di innovazione». «A noi – ha sottolineato – serve una strategia di politica industriale 2.0. Innovazione, Industria, Istruzione e Infrastrutture: le nostre ‘4 I’ sono alla base dell’intelligenza industriale del nostro territorio. Perché oggi l’innovazione ha un nome: intelligenza artificiale. E per scaricarne a terra il potenziale, c’è bisogno di un ritmo diverso. Bisogna pensare ‘out of the box’: chi è alla frontiera dell’innovazione, sta vivendo un futuro che oggi noi neanche vediamo».

La frontiera dell’innovazione e dell’AI

«L’Ia esce dagli schermi ed entra nella materia. Robot, droni, macchine che percepiscono l’ambiente e agiscono nel mondo reale. È la Physical Ai. Ed è la nostra partita. Perché quando l’intelligenza artificiale incontra la manifattura, conta chi sa fare industria. E Torino sa fare industria da oltre un secolo. Non competeremo con Stati Uniti e Cina sui volumi. Ma possiamo vincere dove serve qualità: robotica per ambienti complessi, soluzioni su misura, intelligenza integrata nei prodotti. È questa la nostra autonomia strategica. Qui possiamo difendere la nostra sovranità”. «Tutto il territorio, da AI4I ai competence center fino ai nostri enti di formazione, deve accompagnare le imprese con percorsi su misura, dall’Ia alla cybersecurity» e «la terza sono le infrastrutture. Lo dico chiaramente»


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม