Isola di Santa Maria in Sardegna, cosa vedere e spiagge più belle


Tra le tante terre emerse che punteggiano l’Arcipelago di La Maddalena, Santa Maria possiede un carattere tutto suo. Piccola e appartata, rappresenta il frammento abitato più settentrionale dell’intero sistema insulare dopo La Maddalena e presenta una composizione differente rispetto a gran parte delle isole vicine.

Al posto del granito, infatti, domina lo scisto, una roccia più antica che racconta vicende geologiche molto precedenti rispetto a quelle che hanno modellato Budelli, Spargi o Caprera. Una particolarità da non sottovalutare, in quanto contribuisce a definire un paesaggio delicato, segnato da modesti rilievi e da una vegetazione fitta che conquista ampie porzioni del territorio.

Con una superficie di circa 2 chilometri quadrati e un perimetro costiero vicino ai 10 chilometri, l’isola è quasi a ridosso delle Bocche di Bonifacio, una vicinanza al confine naturale tra Sardegna e Corsica che regala una sensazione particolare: il vento cambia rapidamente direzione, la luce muta nell’arco della giornata e il mare assume tonalità sempre diverse.

Cosa vedere all’Isola di Santa Maria

Questo meraviglioso frammento di Sardegna fa percepire sin da subito una dimensione insolita: le costruzioni risultano poche e pure la presenza umana è discreta. Un “miracolo” in questa regione affascinante, soprattutto durante l’alta stagione. Nel territorio, infatti, ci sono solo un paio di piccole strutture ricettive, le quali accolgono esclusivamente un numero limitato di ospiti. Gran parte dell’isola resta dominata da profumi di macchia mediterranea, silenzi e orizzonti aperti.

I resti del monastero benedettino

Tra i luoghi più significativi di Santa Maria figurano i resti dell’antico complesso monastico benedettino. La sua origine risale ai secoli medievali e rappresenta una delle testimonianze storiche più importanti dell‘intero arcipelago.


Le strutture visibili oggi appartengono a edificazioni successive, eppure nella parte inferiore delle murature si distinguono ancora elementi riconducibili all’antica chiesa monastica. Quel piccolo centro religioso accolse monaci provenienti dall’area di Bonifacio, diventando un punto di riferimento spirituale in un territorio allora quasi disabitato.

La Cappella dell’Assunta

Accanto alle testimonianze del monastero si trova la piccola Cappella dell’Assunta. Una sola celebrazione religiosa anima tradizionalmente questo posto durante l’anno,  e per la precisione il giorno di Ferragosto: in quell’occasione l’isola vive un momento profondatemente sentito che richiama residenti e visitatori provenienti dalle altre terre dell’arcipelago.

Guardia del Turco

Il punto più elevato dell’isola raggiunge appena 49 metri sul livello del mare e si chiama Guardia del Turco. In sostanza, domina un territorio quasi pianeggiante ma permette di comprendere l’intera geografia dell’area. Da qui lo sguardo abbraccia Budelli, Razzoli, La Presa e numerosi scogli minori disseminati nel tratto di mare che conduce verso la Corsica.

Il Faro di Punta Filetto

Tra le mete più suggestive c’è senza dubbio il Faro di Punta Filetto, raggiungibile attraverso un percorso che attraversa la vegetazione mediterranea. La struttura rappresenta uno dei punti panoramici più affascinanti di Santa Maria, in quanto da qui si osservano le Bocche di Bonifacio, le coste lontane della Corsica e il mosaico di isolotti che caratterizza l’estremo nord della regione.

Nelle giornate limpide il contrasto tra il blu profondo del mare aperto e le sfumature chiare delle secche crea uno spettacolo difficile da dimenticare.

Il Passo degli Asinelli

Il Passo degli Asinelli separa Santa Maria da Razzoli tramite un braccio di mare molto ridotto. La profondità minima del fondale crea una fascia acquatica che in alcuni tratti raggiunge appena mezzo metro. Questa particolarità ha alimentato per generazioni racconti e descrizioni pittoresche, rendendo il passaggio uno dei simboli geografici dell’isola.

Il laghetto salmastro del Palude

Alle spalle della costa meridionale si sviluppa un ambiente raro per dimensioni e caratteristiche. Parliamo del Palude, una zona umida alimentata da acqua salmastra. Tra canneti e vegetazione adattata alla salinità trovano rifugio diverse specie di uccelli acquatici come germani reali, gallinelle d’acqua e altri volatili.

I luoghi amati da artisti e intellettuali

Santa Maria possiede anche un volto culturale poco noto. Lo sceneggiatore Franco Solinas trascorse lunghi periodi tra queste coste, trovando ispirazione per parte del proprio lavoro.

La sua presenza attirò personalità importanti del cinema europeo, tra cui Gian Maria Volonté, Costa-Gavras, Gillo Pontecorvo e Joseph Losey. Ancora oggi l’isola conserva il fascino discreto di un rifugio creativo lontano dalle rotte più affollate.

Le spiagge più belle dell’Isola di Santa Maria

I litorali si distinguono per la purezza dei fondali e la grana finissima della sabbia, elementi che rendono queste baie celebri in tutto il bacino del Mediterraneo per le sfumature cromatiche cangianti.

  • Cala Santa Maria: è l’arenile più ampio dell’arcipelago maddalenino. Circa 200 metri di sabbia chiarissima accompagnano un mare trasparente caratterizzato da fondali bassi e regolari. La presenza delle rocce rosate lungo i margini della baia accentua ulteriormente il contrasto cromatico.
  • Cala di Fosso: più raccolta e appartata, regala un contesto paesaggistico dominato da acqua limpidissima e vegetazione mediterranea. I bassi fondali permettono di osservare facilmente la vita marina.
  • Cala Drappo: è inserita in un contesto naturalistico particolarmente delicato e presenta una forma arcuata e una combinazione di sabbia chiara e piccoli ciottoli. Le tonalità marine oscillano tra verde smeraldo e blu intenso.
  • Cala Muro: con questo nome si identificano due piccole insenature caratterizzate da rocce chiare e acque cristalline. La sensazione predominante è quella di trovarsi in un ambiente rimasto fedele al proprio equilibrio originario.
  • Cala Giorgio Marino: meno conosciuta rispetto ad altre baie dell’isola, rappresenta una delle aree costiere più interessanti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico.

Dove si trova e come arrivare

L’Isola di Santa Maria occupa l’estremo nord-est della Sardegna e appartiene al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. A est si trova Razzoli, separata dal Passo degli Asinelli. Più a nord emerge La Presa, piccolo isolotto che segna il punto più settentrionale dell’intero territorio sardo.

L’accesso avviene esclusivamente via mare e le partenze più frequenti si effettuano dai porti di La Maddalena e Palau. La navigazione richiede generalmente circa 20 minuti, variabili in base alle condizioni meteo e al tipo di imbarcazione utilizzata. Molti visitatori la raggiungono durante escursioni organizzate nell’arcipelago, mentre chi desidera trascorrervi più giorni deve pianificare il soggiorno con largo anticipo, vista la limitata disponibilità di alloggi.

Santa Maria viene spesso descritta come una “Perla Nascosta dell’Arcipelago” e, dopo aver trascorso qualche ora tra i suoi sentieri, quel soprannome appare tutt’altro che esagerato: qui il fascino nasce dalla semplicità, da una storia silenziosa e da un paesaggio che sembra appartenere a un tempo diverso.




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 proietticolonnaserena

Source link

Di