Nelle ultime settimane ho utilizzato a lungo i nuovi Soundcore Liberty 5 Pro e Liberty 5 Pro Max, due paia di auricolari che condividono praticamente tutta la piattaforma tecnica ma si distinguono per un elemento molto particolare: la custodia di ricarica. Se nel modello Pro troviamo un piccolo display touch, nei Pro Max la custodia diventa un mini dispositivo intelligente grazie a un ampio schermo AMOLED e a una serie di funzioni aggiuntive basate sull’intelligenza artificiale.
La vera novità, però, non è tanto da ritrovarsi nella differenziazione fra i due modelli quanto nel nuovo processore proprietario Anker Thus AI, sviluppato per gestire in locale cancellazione del rumore, miglioramento delle chiamate e alcune funzioni intelligenti senza dover ricorrere continuamente al cloud. Dopo averli provati in diversi contesti, dai tragitti quotidiani alle chiamate di lavoro, passando per sessioni di ascolto più rilassate, mi sono fatto un’idea piuttosto precisa dei loro punti di forza e, signori miei, questa volta Soundcore ha fatto davvero centro.
Comodi e ben costruiti
La prima cosa che mi ha colpito è stata la forma degli auricolari. Non adottano il classico design con astina, ma un corpo compatto e arrotondato che ricordano dei ciottoli levigati (o dei fagioli se preferite). La parte superiore integra una piccola aletta in silicone che si aggancia alla conformazione interna dell’orecchio migliorando la stabilità e aumentandone la comodità.
La confezione include ben cinque misure di gommini e tre diverse alette, una dotazione decisamente più ricca rispetto alla media. Serve qualche minuto per trovare la combinazione ideale, ma una volta individuata il risultato è letteralmente eccellente. Ho potuto indossarli per molte ore consecutive senza avvertire fastidi particolari e la tenuta si è dimostrata molto sicura anche durante attività fisiche leggere.
La certificazione IP55 aggiunge ulteriore tranquillità per chi ama allenarsi o utilizzare gli auricolari all’aperto, senza dover pensare troppo a pioggie improvvise o a un’eccessiva sudorazione durante gli allenamenti estivi all’aria aperta.
Una scheda tecnica incredibile
Entrambi i modelli condividono la stessa base hardware: driver dinamici da 9,2 mm, supporto ai codec AAC, SBC e LDAC, Bluetooth 6.1 e connessione multipoint fino a tre dispositivi contemporaneamente, una caratteristica ancora piuttosto rara nel settore (normalmente si trova al massimo un multipoint a due dispositivi).
L’elemento tecnologico più interessante resta il chip Thus AI. Dietro il nome altisonante si nasconde una piattaforma progettata per elaborare localmente funzioni avanzate come ANC, riduzione del rumore in chiamata e personalizzazione sonora. Secondo Soundcore la potenza di elaborazione è enormemente superiore rispetto alla generazione precedente e, nell’utilizzo quotidiano, i benefici si percepiscono soprattutto nella gestione della cancellazione del rumore e nella qualità delle telefonate.
Molto interessante anche la risposta in frequenza estesa da 10 Hz a 40 kHz, accompagnata dal supporto Dolby Audio e dalle tecnologie proprietarie dell’ecosistema Soundcore.
Due custodie, due filosofie
La differenza tra Liberty 5 Pro e Liberty 5 Pro Max si concentra quasi esclusivamente nella custodia.
Sul modello Pro troviamo uno schermo TFT touch da 0,96 pollici che permette di controllare rapidamente alcune impostazioni fondamentali, verificare la carica residua e gestire la connettività.
La custodia dei Pro Max, invece, fa un salto di categoria. Lo schermo AMOLED da 1,78 pollici è ampio, luminoso e molto più versatile. Attraverso il display si possono gestire numerose funzioni aggiuntive e personalizzazioni, ma per sfruttarlo completamente è necessario collegare via Bluetooth anche la custodia allo smartphone.
Tra le caratteristiche esclusive spicca AI Note-Taker, una funzione che registra l’audio, lo trascrive e può persino generare riassunti automatici nell’app dedicata. Il sistema riconosce più interlocutori e consente di definire il contesto della registrazione, ad esempio riunioni o semplici note vocali. L’idea è interessante e il funzionamento è convincente, anche se alcune funzioni richiedono un abbonamento separato.
Curiosa anche la modalità di traduzione faccia a faccia, dove una persona utilizza gli auricolari mentre l’altra interagisce direttamente con la custodia tramite microfono e altoparlante integrati. Nella pratica, però, il vantaggio più concreto dello schermo resta la possibilità di modificare rapidamente ANC ed equalizzazione senza aprire l’app sul telefono.
Un’app completa e ben realizzata
L’app Soundcore continua a essere uno dei punti di forza dell’ecosistema Anker.
L’interfaccia è intuitiva e permette di accedere rapidamente alle funzioni principali. Da qui si possono gestire le diverse modalità di cancellazione del rumore, configurare i controlli touch, attivare LDAC, utilizzare il multipoint, personalizzare l’equalizzatore a otto bande e sfruttare il sistema HearID 5.0.
Quest’ultima funzione merita una menzione speciale. Attraverso una serie di test uditivi viene creato un profilo sonoro personalizzato che si adatta alle proprie preferenze e capacità di ascolto. Nel mio caso il risultato è stato sensibilmente migliore rispetto alle impostazioni standard.
Non manca praticamente nulla, fatta eccezione per una modalità gaming a bassa latenza che sorprendentemente era disponibile su alcune generazioni precedenti.
Qualità audio buona ma occhio ai preset
I Liberty 5 Pro e Pro Max offrono una resa sonora piacevole e coinvolgente, ma non perfetta. La prima operazione che consiglio è abbandonare il preset Soundcore Signature impostato di default. Con questa configurazione il suono appare troppo concentrato sulle basse frequenze, mentre gli alti risultano meno brillanti del dovuto.
Dopo una personalizzazione tramite HearID o equalizzatore manuale, gli auricolari mostrano un carattere decisamente più equilibrato. Il palcoscenico sonoro è ampio e ben sviluppato, con una separazione degli strumenti convincente anche nei brani più complessi.
L’integrazione del Dolby Audio con head tracking contribuisce ad ampliare ulteriormente la percezione spaziale, anche se non tutti potrebbero apprezzarne l’effetto. Il volume massimo è molto elevato, ma agli estremi emerge una lieve tendenza alla distorsione nelle frequenze alte.
Il carattere generale rimane caldo e accogliente. Bassi presenti, buona energia e una timbrica che valorizza particolarmente pop, elettronica e R&B. Le frequenze medie, invece, non raggiungono il livello di dettaglio dei migliori auricolari premium sul mercato.
Con generi come rock, jazz acustico o musica classica questa limitazione emerge in modo più evidente. L’AI Sound Enhancement, almeno durante le mie prove, non ha prodotto miglioramenti tali da giustificare il consumo aggiuntivo di batteria.
ANC da primi della classe
Se la qualità audio si ferma poco prima dell’eccellenza, la cancellazione del rumore rappresenta invece uno dei maggiori punti di forza. Il nuovo chip Thus dimostra qui tutta la propria efficacia. In ambienti affollati, uffici open space e zone urbane trafficate, la riduzione di voci, brusii e rumori ambientali è impressionante.
Le frequenze medio-alte vengono abbattute con grande efficacia, raggiungendo livelli che competono senza problemi con molti riferimenti della categoria. Sulle frequenze più basse il risultato resta molto buono, pur non essendo altrettanto straordinario. La modalità adattiva funziona bene e riesce ad adeguarsi automaticamente ai cambiamenti dell’ambiente senza richiedere interventi manuali.
Meno convincente la modalità Trasparenza, che restituisce i suoni esterni in maniera meno naturale rispetto ai migliori concorrenti. L’effetto finale appare leggermente artificiale e compresso.
Chiamate eccellenti…
Il comparto microfonico è probabilmente l’aspetto che mi ha impressionato maggiormente. La combinazione di otto microfoni MEMS, due sensori a conduzione ossea e l’elaborazione AI permette di ottenere risultati eccellenti nelle telefonate. Anche in ambienti rumorosi la voce resta chiara e facilmente comprensibile.
I sensori a conduzione ossea riescono a isolare con efficacia il parlato dalle interferenze esterne, migliorando sensibilmente l’intelligibilità. Esiste una lieve tendenza a enfatizzare alcune sibilanti e una piccola colorazione metallica sulle frequenze più alte, ma si tratta di dettagli che non compromettono un risultato complessivamente superiore a moltissimi concorrenti e che infatti ha permesso a Soundcore di ottenere il Guinness World Record per i migliori auricolari per effettuare chiamate.
… e ottima autonomia
Sul fronte della batteria i Liberty 5 Pro e Pro Max si comportano molto bene. Senza ANC attivo si possono raggiungere circa 12 ore di utilizzo con una singola carica, mentre con la cancellazione del rumore attivata si scende a circa 6,5 ore. La custodia consente di arrivare rispettivamente a 50 e 28 ore complessive.
Numeri eccellenti, anche se bisogna considerare che l’attivazione simultanea di ANC, LDAC, Dolby Audio o AI Sound Enhancement incide sensibilmente sulla durata.
Molto utile la ricarica rapida: bastano circa cinque minuti collegati alla corrente per ottenere fino a quattro ore di riproduzione. Presente anche la ricarica wireless su entrambi i modelli.
Ha senso comprarli?
I Soundcore Liberty 5 Pro e Pro Max rappresentano una delle proposte più interessanti della fascia premium di auricolari cosiddetta “accessibile”. Durante il mio utilizzo ho apprezzato soprattutto l’eccellente qualità delle chiamate, una cancellazione del rumore davvero competitiva e un software ricco di funzioni utili. La resa sonora è piacevole e coinvolgente, anche se richiede qualche intervento sull’equalizzazione per esprimersi al meglio.
La differenza tra le due versioni dipende quasi esclusivamente dalla custodia. Per la maggior parte degli utenti i Liberty 5 Pro risultano la scelta più equilibrata, mentre i Pro Max hanno senso soprattutto per chi è realmente interessato alle funzioni AI e allo schermo AMOLED personalizzabile. Nel complesso Soundcore è riuscita a portare molte caratteristiche da top di gamma in una fascia di prezzo più accessibile, realizzando auricolari completi, moderni e particolarmente forti nelle chiamate e nell’ANC.
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Andrea Maiellano
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