studenti in campo per la donazione del sangue – Il Desk


All’Aulario di Ingegneria due giornate dedicate alla raccolta del sangue, alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei giovani. Presente anche la Casa del Donatore

Due giornate per donare il sangue, ma anche per parlare di prevenzione, salute e responsabilità. È questo il senso della «Giornata del Donatore», in programma lunedì 21 e martedì 22 settembre all’Aulario di Ingegneria di Aversa dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” in via Michelangelo, un’iniziativa nata da un’idea degli studenti di Ingegneria e condivisa dalla Casa del Donatore, con l’obiettivo di avvicinare soprattutto i giovani alla cultura della donazione.

Il programma, come riportato nella locandina della manifestazione, prevede la presenza di un’autoemoteca per la raccolta e gli esami del sangue, alla quale si affiancheranno uno stand endocrinologico e uno stand pneumologico. Una due giorni, dunque, nella quale il gesto della donazione viene inserito in un più ampio percorso dedicato alla salute e alla prevenzione.

A completare l’iniziativa anche la collaborazione di Union Gas e Luce, che ha scelto di sostenere concretamente la manifestazione offrendo la colazione a tutti coloro che effettueranno la donazione. Sarà allestito uno stand presso Colazione Alleria Bar, al quale potranno accedere i donatori. Un contributo che testimonia il coinvolgimento delle realtà del territorio attorno a un progetto che nasce tra i banchi universitari, ma guarda all’intera comunità.

Ed è proprio la partecipazione degli studenti l’elemento distintivo della manifestazione. Decio Petrarca, rappresentante degli studenti e studente di Ingegneria Biomedica, racconta così lo spirito con cui è nata l’iniziativa, soffermandosi sul significato che la donazione assume per chi studia in un ambito strettamente legato alla salute. «Questa iniziativa nasce da un’idea degli studenti, ma parla a tutta la comunità. Donare sangue non è soltanto un gesto di generosità: è una scelta di responsabilità civile, un modo concreto per difendere il diritto alla salute e rendere più forte la sanità pubblica. Da studente di Ingegneria Biomedica sento ancora di più quanto dietro ogni sacca di sangue ci siano cure, urgenze, interventi e vite che dipendono dalla disponibilità degli altri».

È una riflessione che, nelle parole di Petrarca, diventa anche un invito rivolto direttamente ai suoi coetanei. L’idea è quella di superare la posizione di semplici spettatori e trasformare i giovani in protagonisti di un percorso di partecipazione e solidarietà. «Vogliamo dire ai nostri coetanei che non sono spettatori del presente: possono esserne protagonisti. La solidarietà non può restare una parola o un’emozione momentanea, deve diventare partecipazione, cultura e impegno quotidiano», sottolinea il rappresentante degli studenti, spiegando così anche la scelta di portare la donazione proprio all’interno dell’università.

Ed è su questo terreno che si inserisce il ruolo della Casa del Donatore, che ha deciso di affiancare e sostenere il progetto elaborato dagli studenti. Una collaborazione che, nelle intenzioni dell’associazione, vuole creare un collegamento tra l’esperienza di chi dona da anni e quella di chi potrebbe compiere per la prima volta questo gesto.

Emiliana Gemellini presidente della Casa del Donatore di Aversa

La presidente Emiliana Gemellini insiste proprio sul valore di questo incontro e sulla necessità di lasciare spazio alle nuove generazioni. «L’iniziativa è stata promossa dagli studenti di Ingegneria e noi, come Casa del Donatore, abbiamo scelto di condividere il loro progetto. Abbiamo voluto mettere gli studenti davanti e noi dietro, perché il futuro della donazione passa dal ricambio generazionale. Senza nuove generazioni di donatori il sistema non regge. Queste due giornate vogliono essere un ponte tra chi dona da una vita e chi può iniziare a farlo ora».

Una prospettiva, quella del ricambio generazionale, che Gemellini collega anche alle riflessioni più volte espresse da Saverio Misso, direttore del Centro Trasfusionale – S.C. Servizio Trasfusionale dell’ospedale di Aversa, direttore generale tutela della salute Regione Campania, sul ricambio generazionale, il bisogno di sensibilizzare le nuove generazioni e garantire continuità alla cultura della donazione. È proprio attraverso il coinvolgimento dei giovani, quindi, che l’attività di raccolta può trasformarsi anche in un percorso di educazione alla solidarietà e alla responsabilità collettiva.

La presidente della Casa del Donatore sottolinea, inoltre, come l’iniziativa non debba essere considerata soltanto un appuntamento circoscritto alle due giornate di settembre. «Questa iniziativa nasce da un’idea degli studenti, ma parla a tutta la comunità. Donare sangue non è soltanto un gesto di generosità: è una scelta di responsabilità civile, un modo concreto per difendere il diritto alla salute e rendere più forte la sanità pubblica».

Il messaggio di Gemellini si intreccia così con quello degli studenti e con la necessità, più volte richiamata nell’ambito della medicina trasfusionale, di costruire una nuova generazione di donatori consapevoli. «Da studente di Ingegneria Biomedica sento ancora di più quanto dietro ogni sacca di sangue ci siano cure, urgenze, interventi e vite che dipendono dalla disponibilità degli altri. Vogliamo dire ai nostri coetanei che non sono spettatori del presente: possono esserne protagonisti», è il messaggio affidato alla manifestazione.

La scelta di ospitare l’iniziativa all’interno dell’Aulario di Ingegneria assume, in questo senso, un significato preciso: trasformare un luogo di formazione in uno spazio di partecipazione, dove la conoscenza possa incontrare concretamente il bisogno degli altri. «Per questo abbiamo voluto portare la donazione dentro l’università: perché è nei luoghi della formazione che si costruisce anche una cittadinanza più consapevole, attenta e capace di prendersi cura delle persone» sottolineano gli studenti di ingegneria.

Il filo conduttore della due giorni è racchiuso nello slogan scelto per la manifestazione: «Dona il sangue. Un gesto semplice che fa la differenza». Un invito diretto che mette insieme solidarietà e responsabilità e che trova nell’iniziativa di Aversa un momento concreto di incontro tra studenti, Casa del Donatore, mondo sanitario e realtà imprenditoriali del territorio.

L’appuntamento è quindi per lunedì 21 e martedì 22 settembre all’Aulario di Ingegneria di Aversa. Due giornate nelle quali la donazione del sangue sarà al centro, ma con uno sguardo rivolto soprattutto al futuro: quello di una cultura della solidarietà capace di coinvolgere chi già dona e, soprattutto, chi può cominciare a farlo.

Ciro Crescentini


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม