Farage e due crypto-miliardari stanno cambiando la politica britannica


Due donazioni da 36 milioni di sterline ciascuna in meno di 48 ore. Entrambe da miliardari delle criptovalute. Entrambe a Reform UK. E, soprattutto, entrambe accompagnate dalla stessa rassicurazione: non vogliono nulla in cambio.

È difficile trovare nella politica britannica una cifra più eloquente di 72 milioni di sterline. È più di quanto tutti i partiti britannici abbiano raccolto complessivamente nell’ultimo anno. La sola donazione di Ben Delo, arrivata venerdì, è quasi il doppio di quanto Labour e Conservatori avevano raccolto insieme quest’anno. E supera di oltre tre volte il precedente record per una singola donazione, i 10 milioni di sterline lasciati ai Conservatori per testamento.

Delo, cofondatore della piattaforma di trading crypto BitMEX, ha spiegato di voler garantire alla prossima elezione una sfida «equa». Il giorno dopo Christopher Harborne, già uno dei principali finanziatori di Reform, ha deciso di pareggiare la cifra. «Cosa mi aspetto in cambio delle mie donazioni? Nulla personalmente. Nessun titolo nobiliare, nessun cambiamento di politica, solo un partito pronto a governare», ha scritto Harborne sul Telegraph definendo la donazione un «regalo al nostro Paese».

Una somma del genere non cambia soltanto il bilancio di un partito. Cambia la scala della competizione politica britannica: un singolo individuo ha messo a disposizione una cifra superiore all’intero budget elettorale Labour del 2024, più grande di quello dei Conservatori e circa sei volte superiore a quanto Reform aveva speso in quella campagna.

C’è però un dettaglio che rende questa storia ancora più interessante: chi sono i due donatori e che cosa vuole fare Reform con le criptovalute.

Delo è un matematico e informatico laureato a Oxford. Ha lavorato nel trading prima di trasferirsi a Hong Kong e fondare BitMEX nel 2014. La piattaforma ha contribuito a rendere il perpetual swap, un derivato sulle criptovalute, uno degli strumenti più importanti del mercato. Nel 2022 Delo si è dichiarato colpevole negli Stati Uniti per non aver implementato adeguati controlli antiriciclaggio a BitMEX: ha ricevuto tre anni di libertà vigilata e una multa da 10 milioni di dollari. Nel 2025 è stato graziato dal presidente statunitense Donald Trump.

Harborne è un personaggio già molto più noto nella storia finanziaria di Reform. Britannico, residente da oltre vent’anni in Thailandia, è stato in passato un finanziatore dei Conservatori, di Boris Johnson e del Brexit Party. Dal 2019 ha versato oltre 22 milioni di sterline a Reform. È stato anche un investitore precoce in Bitcoin ed Ethereum e, secondo ricostruzioni della stampa britannica, possiede una partecipazione rilevante in Tether, il colosso delle stablecoin. Il suo rapporto con Farage, inoltre, non è soltanto quello di un grande finanziatore del partito. Harborne è il donatore del regalo personale da 5 milioni di sterline ricevuto dal leader di Reform nel 2024, sulla cui mancata registrazione è ora in corso un procedimento del commissario parlamentare per gli standard. Farage sostiene che si trattasse di un regalo privato, destinato alla sua sicurezza, e non di una donazione politica.

Poi c’è Reform. Le criptovalute sono uno dei pochissimi settori sui quali il partito non ha soltanto una posizione generica, ma un piano legislativo articolato. Farage vuole fare del Regno Unito un hub mondiale degli asset digitali, con meno vincoli regolamentari e un trattamento fiscale favorevole per il settore. Reform è inoltre il primo partito britannico ad aver aperto alla possibilità di accettare donazioni in Bitcoin ed Ethereum.

Coincidenze, naturalmente. Non ci sono elementi per sostenere che Delo o Harborne abbiano versato i loro soldi in cambio di una politica specifica e i due lo negano. Ma è difficile non notare che i due maggiori finanziatori della nuova stagione di Reform abbiano costruito la propria fortuna nello stesso settore che il partito di Farage vuole rendere più libero e competitivo.

La tempistica della donazione di Delo aggiunge un altro elemento. Il miliardario aveva inizialmente previsto di versare un milione di sterline al mese a Reform fino alla prossima elezione. Ha poi deciso di anticipare tutto in un’unica soluzione, proprio mentre Labour sta cercando di modificare le regole sul finanziamento politico. La nuova legislazione prevede un tetto annuo di 100.000 sterline per le donazioni dei cittadini britannici residenti all’estero. Per chi vive nel Regno Unito, invece, non esiste ancora alcun limite.

E qui entra in scena anche la guerra delle esclusive. Entrambe le donazioni sono state annunciate attraverso il Telegraph, con interventi degli stessi donatori. Ma il Sunday Times sostiene di essere arrivato prima sulla storia: venerdì aveva contattato Farage e Reform dopo aver ricevuto da una fonte riservata l’informazione che Delo aveva versato circa 35 milioni di sterline. La notizia è stata poi annunciata dal Telegraph. Il giorno dopo Harborne ha fatto lo stesso con la sua donazione. Il Sunday Times lo ha sottolineato con una certa irritazione, lamentando di aver chiesto un commento a Reform prima di pubblicare la notizia per poi vederla diffusa da un altro media, peraltro vicino alle posizioni di Farage.

Tutto questo accade mentre il partito è già sotto pressione proprio sul terreno dei finanziamenti. La Metropolitan Police sta indagando su diverse donazioni a Reform e su presunti tentativi di aggirare le norme sulle donazioni straniere. Separatamente, il watchdog parlamentare sta esaminando il regalo da 5 milioni di sterline ricevuto da Farage da Harborne nel 2024 e mai registrato come donazione politica. Farage sostiene che fosse un regalo personale, destinato alla sua sicurezza.

Le 72 milioni di sterline riapriranno inevitabilmente anche il dibattito sul limite alle donazioni. Un tetto da 500.000 sterline era stato sostenuto dal premier e leader laburista Andy Burnham, ma il tema si è scontrato con l’opposizione dei sindacati vicini al Labour, che sono a loro volta importanti finanziatori del partito.

Il problema, dunque, non riguarda soltanto Reform. Ma è Reform a trovarsi oggi dalla parte migliore della rivoluzione: due uomini possono mettere 72 milioni di sterline nelle sue casse in due giorni e finanziare una macchina politica che gli avversari non possono replicare con le sole quote degli iscritti. Delo dice di voler una sfida «equa». Harborne dice di non volere «nessun cambiamento di politica». Farage parla di un partito finalmente pronto a governare. Quel che è certo è che, con 72 milioni di sterline, la partita è già cambiata.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม