È stato sottoscritto il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore Legno-Arredo, al termine di un confronto con le organizzazioni sindacali avviato nel gennaio 2026.
L’accordo introduce una revisione complessiva del contratto e prevede, tra gli elementi economici, aumenti salariali articolati in tre tranche. L’obiettivo dichiarato dalle parti è trovare un equilibrio tra la sostenibilità economica delle imprese e la valorizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori, in un comparto che continua a rappresentare una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy.
Il rinnovo interviene inoltre su numerosi istituti contrattuali e rafforza il ruolo della formazione, delle competenze e delle politiche rivolte all’occupazione, con particolare attenzione all’ingresso dei giovani nel settore.
Un accordo costruito attraverso il confronto
Il rinnovo arriva al termine di un percorso negoziale iniziato all’inizio del 2026 e caratterizzato, secondo FederlegnoArredo, da un confronto improntato alla responsabilità e alla ricerca di un punto di equilibrio tra le diverse esigenze.
Andrea Gava, Presidente della Commissione Sindacale di FederlegnoArredo e delegato alla trattativa, ha sottolineato proprio l’importanza del metodo seguito dalle parti, evidenziando come l’intesa sia il risultato di un percorso sviluppato in un clima costruttivo e nel rispetto delle reciproche posizioni.
La trattativa ha avuto come obiettivo non soltanto l’aggiornamento economico del contratto, ma una revisione complessiva dell’impianto contrattuale, con l’intento di rafforzare la competitività delle imprese e, allo stesso tempo, riconoscere il valore delle professionalità che operano nel comparto.
Aumenti salariali in tre tranche
Uno degli aspetti più immediati del nuovo contratto riguarda la componente economica.
Gli aumenti previsti dal rinnovo saranno riconosciuti in tre tranche, secondo il calendario stabilito dall’accordo. La scelta di distribuire nel tempo gli incrementi consente di accompagnare l’adeguamento delle retribuzioni con una maggiore sostenibilità per le imprese.
Il tema salariale assume particolare rilevanza in una fase nella quale le aziende del settore sono chiamate a confrontarsi con un contesto economico complesso e con la necessità di mantenere competitività sui mercati nazionali e internazionali.
L’aggiornamento delle condizioni economiche si inserisce quindi in una strategia più ampia, nella quale la valorizzazione del lavoro deve procedere insieme alla capacità delle imprese di continuare a investire, innovare e competere.
La revisione complessiva del contratto
Il nuovo CCNL non si limita alla parte economica. L’accordo prevede infatti l’aggiornamento di numerosi istituti contrattuali, all’interno di una revisione complessiva del testo.
L’obiettivo è rendere lo strumento contrattuale maggiormente coerente con l’evoluzione del settore e con le trasformazioni che stanno interessando il mondo del lavoro.
Per il comparto Legno-Arredo questo significa confrontarsi con cambiamenti che riguardano le competenze richieste, l’organizzazione del lavoro, la formazione e la capacità delle aziende di attrarre nuove professionalità.
La revisione del contratto rappresenta quindi anche un’occasione per adeguare le regole alle esigenze di un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare importanti trasformazioni produttive e di mercato.
Investire sulle persone per rafforzare la competitività
Uno dei messaggi centrali che accompagnano il rinnovo riguarda il ruolo delle persone.
Le imprese del Legno-Arredo operano in un comparto nel quale competenze tecniche, capacità progettuali, conoscenza dei materiali e professionalità specialistiche costituiscono elementi essenziali per mantenere elevati standard qualitativi e competitivi.
In questo contesto, la difficoltà di reperire alcune figure professionali rappresenta una delle principali sfide per le aziende.
Il rinnovo del CCNL punta quindi a riconoscere il valore delle competenze e a rafforzare gli strumenti che possono contribuire ad attrarre e trattenere lavoratori qualificati.
Come sottolineato da FederlegnoArredo, investire sulle persone significa investire sul principale patrimonio del comparto. Una prospettiva che lega direttamente politiche del lavoro, competitività industriale e capacità del settore di affrontare le trasformazioni future.
Formazione e competenze al centro
La formazione rappresenta uno degli ambiti sui quali il nuovo accordo intende concentrare l’attenzione.
L’evoluzione del settore Legno-Arredo richiede infatti professionalità in grado di confrontarsi con nuovi processi produttivi, tecnologie, materiali e modalità organizzative.
Il rafforzamento dei percorsi formativi specialistici viene indicato come una delle priorità strategiche sulle quali dovrà lavorare il sistema bilaterale del comparto.
L’obiettivo è duplice: da una parte favorire l’aggiornamento delle competenze dei lavoratori già inseriti nelle aziende, dall’altra creare condizioni più favorevoli per l’ingresso di nuove generazioni nel mondo del lavoro.
Giovani e attrattività del settore
Il tema dell’attrattività assume un’importanza crescente per il Legno-Arredo.
Il ricambio generazionale rappresenta infatti una delle questioni che le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni. Per mantenere e sviluppare il patrimonio di competenze del comparto sarà necessario rendere il settore maggiormente attrattivo per i giovani, favorendo percorsi di ingresso, formazione e crescita professionale.
Il nuovo accordo dedica attenzione proprio a questo aspetto, prevedendo attività orientate alla ricerca di soluzioni e percorsi per accrescere l’attrattività del settore, a partire dall’inserimento dei giovani.
Si tratta di una sfida che non riguarda soltanto le politiche occupazionali, ma anche la competitività futura delle aziende. La disponibilità di personale qualificato sarà infatti sempre più determinante per sostenere innovazione, produttività e capacità di presidiare i mercati.
Nasce una nuova fase per l’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo
Tra gli elementi qualificanti dell’accordo figura anche l’impegno a rendere pienamente operativo l’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo (OBL), organismo paritetico già previsto dal contratto.
L’Osservatorio avrà il compito di sviluppare attività di studio, ricerca, analisi e raccolta di dati utili alla conoscenza e all’evoluzione del comparto.
Il suo ruolo potrà quindi essere particolarmente importante per mettere a disposizione delle parti sociali informazioni e analisi sulle trasformazioni che interessano il settore e il mercato del lavoro.
L’OBL potrà inoltre elaborare proposte condivise sui principali temi strategici per imprese e lavoratori, creando uno spazio di confronto permanente tra le parti.
Un osservatorio sui cambiamenti del mercato del lavoro
Tra gli ambiti di attenzione dell’Osservatorio rientrerà il mercato del lavoro e l’occupazione.
L’obiettivo è individuare strumenti e percorsi capaci di rispondere alle esigenze delle imprese e dei lavoratori, con particolare attenzione alla disponibilità di competenze e all’inserimento delle nuove generazioni.
La raccolta sistematica di dati potrà contribuire a comprendere meglio l’evoluzione della domanda e dell’offerta di lavoro nel comparto, individuando eventuali criticità e aree nelle quali intervenire attraverso formazione e politiche occupazionali.
In questo senso, l’OBL potrà diventare uno strumento utile non soltanto per monitorare il settore, ma anche per supportare le parti sociali nella definizione di strategie condivise.
Attenzione agli interventi legislativi e normativi
Un ulteriore compito dell’Osservatorio riguarderà l’analisi dei principali interventi legislativi e normativi di interesse per il comparto.
Il settore Legno-Arredo è infatti interessato da un quadro regolatorio in continua evoluzione, che coinvolge diversi ambiti: lavoro, sicurezza, sostenibilità, produzione, materiali, efficienza energetica e mercato.
Monitorare questi cambiamenti e valutarne tempestivamente gli effetti può rappresentare un supporto importante per imprese e lavoratori.
L’OBL potrà quindi svolgere una funzione di analisi e confronto, contribuendo alla costruzione di proposte condivise su temi considerati strategici per il futuro del settore.
Il Legno-Arredo tra Made in Italy e trasformazione
Il rinnovo del CCNL arriva in un momento nel quale il comparto continua a rappresentare uno dei settori più riconoscibili del Made in Italy, ma deve contemporaneamente confrontarsi con un contesto caratterizzato da numerose sfide.
Competitività internazionale, evoluzione tecnologica, disponibilità di materie prime, sostenibilità dei processi produttivi e trasformazione delle competenze stanno modificando profondamente il modo di operare delle imprese.
In questo scenario, il capitale umano diventa un fattore sempre più determinante.
La capacità di mantenere un elevato livello di competenze e di trasferire il patrimonio professionale alle nuove generazioni sarà infatti fondamentale per preservare la qualità e la competitività che caratterizzano il comparto.
Un contratto orientato al futuro
Il nuovo CCNL si presenta quindi come uno strumento che va oltre il semplice aggiornamento delle condizioni economiche.
Gli aumenti salariali in tre tranche rappresentano uno degli elementi più visibili dell’accordo, ma il rinnovo interviene anche sulla struttura complessiva del contratto e rafforza l’attenzione verso formazione, competenze, occupazione e attrattività.
La scelta di rendere pienamente operativo l’Osservatorio Bilaterale Legno-Arredo va nella stessa direzione: creare strumenti capaci di accompagnare il settore nelle trasformazioni e di fornire alle parti sociali dati e analisi utili per assumere decisioni condivise.
La sfida delle competenze
Per il Legno-Arredo, la capacità di attrarre nuove professionalità e mantenere quelle già presenti nelle aziende sarà una delle sfide decisive dei prossimi anni.
Il rinnovo del CCNL riconosce questa esigenza e pone le persone al centro di una strategia che lega condizioni di lavoro, formazione e competitività.
Il settore dovrà continuare a investire nella qualificazione professionale e nella capacità di offrire ai giovani percorsi di ingresso e crescita, valorizzando al tempo stesso le competenze maturate nel corso delle carriere professionali.
È un passaggio fondamentale per garantire continuità a un comparto che fonda una parte significativa della propria forza proprio sul patrimonio di conoscenze e professionalità sviluppato dalle imprese italiane.
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