Non tutte scelgono la stessa strada, ma le squadre di vertice continuano a mettere mattoni pesanti sulla strada verso la fase a eliminazione diretta. La Polonia dimentica le fatiche della precedente uscita e mostra i muscoli contro la Slovenia, mentre Belgio e Paesi Bassi non concedono neppure un set a Romania e Spagna e proseguono la loro corsa senza sconfitte nella Pool C. A Brno continua a convincere la Grecia, che incassa lo schiaffo iniziale dell’Austria prima di reagire con tre parziali senza appello, mentre la Cechia riparte immediatamente dopo lo stop contro la Serbia battendo l’Ucraina in quattro set. Sorride anche la Germania, al secondo successo consecutivo grazie al netto 3-0 sull’Ungheria. Tra conferme, riscatti e qualche gerarchia che comincia a delinearsi, la giornata degli Europei 2026 consegna dunque un gruppo sempre più nutrito di pretendenti pronte a giocarsi un ruolo importante nel torneo.

La Polonia firma una vittoria molto più convincente rispetto alla sofferta prova con la Lettonia e supera la Slovenia con un netto 3-0 (25-14, 28-26, 25-18) nella Pool A degli Europei 2026. La squadra di Stefano Lavarini centra così il terzo successo consecutivo e conferma la propria crescita, trovando continuità soprattutto in attacco e gestendo con grande lucidità l’unico momento davvero complicato della partita.

Il primo set è quasi un monologo polacco: 8-4, 16-11 e 21-14, prima del 25-14 che indirizza subito il confronto. La Slovenia cambia però passo nel secondo parziale, si porta avanti 16-12 e 21-19 e arriva a giocarsi il set punto a punto. La Polonia resta aggrappata alla frazione, annulla il tentativo sloveno e la spunta ai vantaggi 28-26, piazzando il colpo che spezza definitivamente l’equilibrio. Nel terzo set le polacche ripartono forte, passano dall’8-4 al 16-14, quindi accelerano fino al 21-15 e chiudono 25-18 dopo 92 minuti complessivi.

La protagonista assoluta è Magdalena Stysiak con 24 punti, tutti arrivati in attacco, con un eccellente 65% di efficacia. Bene anche Monika Lampkowska con 12 punti e Julita Piasecka con 10. Alla Slovenia non bastano i 19 punti di Fatoumatta Sillah, mentre Maša Pucelj si ferma a 9. La Polonia chiude con il 50% in attacco contro il 39% sloveno, mostrando una qualità offensiva decisamente superiore nei momenti decisivi.

La Germania centra il secondo successo consecutivo nella Pool A degli Europei 2026, superando nettamente l’Ungheria 3-0 (25-17, 25-21, 25-14) in 86 minuti. Dopo la vittoria sulla Lettonia, la squadra di Giulio Bregoli dà continuità alla propria risalita nel girone, mentre le magiare restano ancora senza successi.

La Germania prende subito il comando del primo set e allunga dal 16-13 al 21-16, chiudendo 25-17. Più combattuto il secondo parziale, con l’Ungheria capace di restare in scia fino al 17-21 prima del 25-21 tedesco. Nel terzo, invece, il divario diventa netto: 16-10 e 21-11, poi il definitivo 25-14. Le tedesche costruiscono il successo soprattutto con un attacco molto efficace, chiuso al 50%, contro il 34% dell’Ungheria. Lina Alsmeier è la miglior realizzatrice con 13 punti, mentre Leana Grozer ed Emilia Weske ne aggiungono 12 a testa. Per l’Ungheria spiccano i 16 punti di Anett Németh. La Germania chiude anche con 8 muri e limita gli errori offensivi a cinque.

La Grecia continua la propria marcia nella Pool B e supera l’Austria per 3-1 (20-25, 25-18, 25-12, 25-14), centrando la terza vittoria consecutiva dopo quelle ottenute contro Ucraina e Bulgaria. La formazione di Apostolos Oikonomou parte però male e lascia alle austriache un primo set giocato con grande aggressività, prima di cambiare completamente ritmo e dominare i tre parziali successivi. L’Austria sorprende in avvio, vola sull’8-3 e 16-10 e conserva il vantaggio fino al 25-20. Dal secondo set la partita cambia volto: la Grecia prende il comando sul 16-14, accelera fino al 21-16 e pareggia i conti. Nel terzo parziale non c’è praticamente storia, con le elleniche avanti 16-7 e 21-9 prima del 25-12. Copione simile nel quarto: 16-11, 21-12 e definitivo 25-14.

La migliore realizzatrice è ancora Martha Anthouli con 20 punti, seguita dai 13 di Eirini Chatziefstratiadou e dagli 11 di Markella Papageorgiou. Per l’Austria spiccano i 14 punti di Kora Schaberl. La Grecia chiude con il 45% in attacco contro il 31% delle avversarie e trova anche 11 ace, dato che contribuisce in maniera decisiva al cambio d’inerzia dopo il primo set.

Il Belgio non si ferma e conquista la terza vittoria consecutiva nella Pool C degli Europei 2026, superando nettamente la Romania per 3-0 (25-21, 25-20, 25-17) in 80 minuti. Dopo i successi contro Spagna e Portogallo, la squadra di Kris Vansnick resta dunque imbattuta e conferma il proprio ottimo momento, mentre la Romania incassa la terza sconfitta consecutiva dopo i due tie-break persi contro Paesi Bassi e Azerbaijan.

Il primo set resta equilibrato fino al 19-21, poi il Belgio trova lo strappo decisivo e chiude 25-21. Nel secondo le belghe prendono subito margine sull’8-4 e 16-11, gestendo senza troppi problemi fino al 25-20. Ancora più netto il terzo parziale: 8-5, 16-9 e 21-15, prima del definitivo 25-17.

A fare la differenza è soprattutto la qualità offensiva del Belgio, che chiude con il 51% in attacco contro il 38% della Romania. Pauline Martin è la migliore realizzatrice con 18 punti, di cui 15 in attacco e 3 muri, mentre Britt Herbots ne firma 17 con uno straordinario 57% offensivo. In doppia cifra anche Tea Radovic con 11. Per la Romania le migliori sono Rodica Buterez e Sorina Miclaus con 9 punti, seguite dagli 8 di Didona Zadorojnai.

L’Olanda fa un sol boccone della Spagna e centra la terza vittoria consecutiva nella Pool C degli Europei 2026, imponendosi con un nettissimo 3-0 (25-13, 25-11, 25-16) in appena 65 minuti. Dopo i successi contro Romania e Portogallo, la squadra di Felix Koslowski conferma così il proprio ottimo momento, mentre le spagnole restano ancora senza vittorie dopo i ko contro Belgio e Azerbaijan. La partita è a senso unico fin dal primo set. L’Olanda scappa rapidamente sull’8-5 e 16-9, allunga fino al 21-13 e chiude 25-13. Ancora più marcato il dominio nel secondo parziale, indirizzato già sull’8-3 e 16-7, prima del 25-11. La Spagna prova a restare agganciata nel terzo, ma dal 16-10 le olandesi prendono ancora il largo e chiudono 25-16.

A fare la differenza è soprattutto il servizio: 13 ace per i Paesi Bassi contro uno solo della Spagna. Marrit Jasper chiude con 12 punti, accompagnata dai 9 di Laura Jansen e Indy Baijens. La formazione olandese attacca con il 40%, mentre la Spagna si ferma al 27%. Per le iberiche la migliore è Julia De Paula Viana con 10 punti, seguita dagli 8 di Lucia Varela Gomez.

La Cechia torna subito al successo nella Pool B degli Europei 2026, superando l’Ucraina per 3-1 (25-17, 21-25, 25-19, 25-21) dopo 110 minuti di gioco. Dopo la sconfitta contro la Serbia, la formazione di Ioannis Athanasopoulos reagisce davanti al pubblico di Brno e centra così la terza vittoria nel girone. L’Ucraina, invece, non riesce a dare continuità al netto 3-0 ottenuto contro l’Austria.

Le padrone di casa partono forte e indirizzano il primo set già sul 16-9, chiudendo senza affanni 25-17. L’Ucraina risponde nel secondo: avanti 16-15 e poi 21-18, resiste al tentativo di rimonta ceco e pareggia i conti con il 25-21. Dal terzo parziale però la Cechia riprende il controllo, costruendo il vantaggio sul 21-15 prima del 25-19. Più combattuto il quarto set, ma ancora una volta le ceche trovano lo strappo decisivo dal 16-14 al 21-15 e chiudono 25-21.

A guidare la Cechia è Monika Brancuska con 21 punti, 20 dei quali in attacco, mentre Helena Grozer ne firma 14. Importante anche il contributo di Magdalena Jehlarova e Michaela Mlejnkova, entrambe a quota 12. Per l’Ucraina spiccano i 18 punti di Anna Artyshuk e i 16 di Oleksandra Milenko. La Cechia chiude con il 41% in attacco contro il 37% ucraino, mentre a muro è l’Ucraina a fare meglio, 16-11.

La Svezia risorge da 0-2 e vince una battaglia infinita contro la Croazia, imponendosi 3-2 (16-25, 22-25, 25-19, 25-16, 23-21) dopo 131 minuti nella Pool D degli Europei 2026. La squadra di Lorenzo Micelli torna così al successo dopo il netto ko contro l’Italia e conquista la terza vittoria nel girone. La Croazia, invece, dopo la rimonta da 0-2 completata contro la Slovacchia, questa volta subisce lo stesso destino.

L’avvio è tutto croato: nel primo set Samanta Fabris e compagne scappano sul 16-8 e dominano fino al 25-16. Più equilibrata la seconda frazione, ma la Croazia resta avanti nei momenti decisivi e chiude 25-22. Da quel momento cambia completamente la partita. La Svezia reagisce nel terzo, passa dal 16-14 al 21-16 e riapre i giochi sul 25-19. Ancora più netto il quarto parziale, con le padrone di casa avanti 16-8 e 21-11 prima del 25-16 che trascina la sfida al tie-break.

Il quinto set diventa una vera maratona. La Svezia conduce 5-3, la Croazia resta incollata e sul 10-9 tutto è ancora aperto. Si procede punto a punto ben oltre quota 15, fino all’incredibile 23-21 che consegna la vittoria alle svedesi.

Protagonista assoluta Isabelle Haak con 52 punti, ben 47 dei quali in attacco con il 57%, oltre a 3 ace e 2 muri. Hanna Hellvig ne aggiunge 17 e Anna Haak 11. Dall’altra parte straordinaria anche Samanta Fabris, autrice di 33 punti, mentre Mika Grbavica e Bozana Butigan ne realizzano 11 a testa. La Croazia domina a muro 14-6, ma la Svezia trova sette ace e soprattutto la forza per completare una rimonta memorabile.


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Enrico Spada

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