La pausa fiscale di agosto sta per finire e per contribuenti, professionisti e imprese è già tempo di tornare a fare i conti con versamenti e adempimenti. Giovedì 20 agosto 2026 è infatti una delle date più importanti del calendario fiscale del mese, perché concentra una lunga serie di pagamenti che normalmente avrebbero avuto scadenza nella prima parte di agosto.
Il motivo è legato alla particolare sospensione estiva prevista dal calendario fiscale: gli adempimenti e i versamenti che scadono nel periodo compreso tra il 1° e il 20 agosto possono essere effettuati entro il 20 agosto senza maggiorazioni.
Il risultato è un vero e proprio “tax day” estivo: nello scadenzario dell’Agenzia delle Entrate risultano per il 20 agosto ben 140 versamenti, tra Irpef, Ires, Irap, IVA, ritenute, addizionali e imposte sostitutive.
Vediamo allora quali sono gli appuntamenti principali e, soprattutto, chi deve prepararsi a pagare dopo Ferragosto.

Perché molte scadenze di agosto finiscono al 20 agosto
Agosto rappresenta un mese particolare nel calendario tributario. La normativa prevede infatti che gli adempimenti fiscali e i versamenti mediante modello F24 che hanno scadenza tra il 1° e il 20 agosto possano essere eseguiti entro il giorno 20 dello stesso mese senza applicazione di maggiorazioni.
È per questo che molte delle consuete scadenze del giorno 16, che ad agosto cadrebbe peraltro di domenica, confluiscono nella data del 20 agosto 2026.
Non si tratta quindi di una proroga concessa all’ultimo momento, ma di un meccanismo previsto stabilmente per alleggerire gli adempimenti durante la parte centrale del periodo estivo.
Quest’anno il risultato è particolarmente evidente: nello scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, alla data del 20 agosto compaiono 8 tipologie di versamenti Irpef, 16 relative alle addizionali, 29 alle ritenute, 22 all’IVA, 8 all’Ires, 6 all’Irap e 20 alle imposte sostitutive, oltre a numerosi altri pagamenti.
IVA, il 20 agosto appuntamento per contribuenti mensili e trimestrali
Uno degli appuntamenti più importanti riguarda l’IVA.
I contribuenti con liquidazione mensile devono effettuare la liquidazione e, quando dovuto, il versamento dell’imposta relativa al mese di luglio.
Per gli importi non superiori a 100 euro è prevista la possibilità, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla normativa, di rinviare il pagamento al periodo successivo e comunque non oltre il termine previsto a dicembre.
Il 20 agosto interessa anche i contribuenti che liquidano l’IVA trimestralmente per opzione: per loro arriva il versamento relativo al secondo trimestre dell’anno, normalmente maggiorato dell’1%.
Tra gli altri appuntamenti IVA della giornata rientrano inoltre specifici versamenti riguardanti associazioni sportive dilettantistiche, subfornitori, soggetti che applicano lo split payment e altre categorie individuate dalla normativa.
Chi ha invece scelto di rateizzare il saldo IVA 2025 deve verificare la rata prevista dal proprio piano di pagamento: lo scadenzario fiscale comprende per il 20 agosto anche il versamento della sesta rata, con applicazione degli interessi previsti.
Ritenute di luglio: nuova scadenza per i sostituti d’imposta
Il ritorno dalle ferie riguarda da vicino anche i datori di lavoro e gli altri sostituti d’imposta.
Entro il 20 agosto devono essere versate le ritenute operate nel mese precedente sulle diverse categorie di reddito previste dalla normativa.
Rientrano, tra le altre, le ritenute relative ai:
- redditi di lavoro dipendente e assimilati;
- compensi corrisposti ai lavoratori autonomi;
- provvigioni;
- redditi di capitale;
- addizionali Irpef nei casi previsti;
- somme derivanti dalle operazioni di assistenza fiscale.
Lo scadenzario comprende inoltre numerose fattispecie specifiche, dalle ritenute su premi e vincite a quelle relative a particolari redditi finanziari.
Affitti brevi, attenzione alle ritenute
Tra le scadenze del 20 agosto ce n’è una che riguarda anche il settore delle locazioni brevi.
I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, compresi quelli che operano attraverso portali telematici quando ricorrono le condizioni previste dalla legge, devono versare le ritenute operate sui canoni o sui corrispettivi incassati o pagati nel mese precedente.
Anche questo adempimento rientra nel corposo calendario del rientro fiscale dopo Ferragosto.
Irpef, Ires e Irap: attenzione alle rate delle imposte
Il 20 agosto non riguarda però soltanto gli adempimenti periodici.
La data deve essere controllata con particolare attenzione anche dai contribuenti che hanno scelto di rateizzare saldo e primo acconto delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
A seconda della categoria del contribuente, della data in cui è stato effettuato il primo pagamento e del piano di rateazione scelto, possono arrivare a scadenza rate relative a:
- Irpef;
- addizionale regionale e comunale;
- cedolare secca;
- Ires;
- Irap;
- imposte sostitutive;
- altre somme risultanti dalla dichiarazione.
Per esempio, nello scadenzario dedicato ai lavoratori autonomi e professionisti è presente il versamento della terza rata dell’addizionale comunale Irpef per chi ha iniziato il piano di pagamento nei termini previsti, con l’applicazione degli interessi indicati per la rateazione.
Proprio perché il numero della rata e gli interessi possono cambiare in base alla data del primo versamento e alla situazione del singolo contribuente, è importante controllare il proprio piano di rateazione anziché considerare il 20 agosto come una scadenza identica per tutti.
Artigiani e commercianti, il 20 agosto scadono anche i contributi INPS
La giornata del 20 agosto è importante anche sul fronte previdenziale.
Per artigiani e commercianti scade infatti la seconda delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito per il 2026.
Il calendario INPS prevede per quest’anno le quattro scadenze del 18 maggio, 20 agosto, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027.
Gli importi necessari per effettuare il pagamento possono essere consultati nel Cassetto previdenziale, nella sezione dedicata ai dati del modello F24.
Diverso è il calendario dei contributi dovuti sulla parte di reddito eccedente il minimale: saldo e acconti seguono infatti i termini previsti per il versamento delle imposte sui redditi.
Non solo Fisco: contributi INPS per dipendenti e Gestione Separata
Tra gli appuntamenti ordinariamente collocati a metà mese e che ad agosto arrivano al 20 rientrano anche gli obblighi contributivi dei datori di lavoro.
Le aziende devono quindi prestare attenzione ai contributi previdenziali relativi alle retribuzioni del mese precedente, mentre per i committenti possono entrare in gioco gli obblighi relativi alla Gestione Separata INPS sui compensi corrisposti nel periodo di riferimento.
Per imprese e professionisti il rientro dopo Ferragosto può quindi comportare contemporaneamente versamenti fiscali e previdenziali.
Il 20 agosto non riguarda soltanto imprese e partite IVA
Sarebbe però sbagliato pensare che la scadenza riguardi esclusivamente aziende e lavoratori autonomi.
Lo stesso scadenzario dell’Agenzia delle Entrate segnala per il 20 agosto numerosi appuntamenti anche per dipendenti, pensionati e persone fisiche non titolari di partita IVA, soprattutto in relazione ai pagamenti derivanti dalla dichiarazione dei redditi e ai relativi piani di rateazione.
Chi ha un debito risultante dal modello 730 normalmente subisce le trattenute attraverso il sostituto d’imposta, mentre chi effettua direttamente i versamenti deve prestare particolare attenzione alle scadenze indicate nel proprio piano.
Ancora una volta, quindi, è necessario distinguere la posizione del singolo contribuente: non tutti devono effettuare un F24 il 20 agosto.
Anche i forfettari devono controllare la scadenza del 20 agosto
Il 20 agosto 2026 è una data da controllare anche per i contribuenti in regime forfettario che stanno pagando a rate le imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
In particolare, la scadenza può riguardare l’imposta sostitutiva dovuta a saldo per il 2025 e come primo acconto per il 2026. Il numero della rata da versare dipende dalla data in cui è stato effettuato il primo pagamento e dall’eventuale utilizzo del differimento con maggiorazione.
Questo significa che non tutti i forfettari sono automaticamente chiamati alla cassa il 20 agosto: la scadenza interessa chi ha importi da versare e si trova in uno dei piani di rateazione che prevedono un pagamento in questa data.
Attenzione anche alle scadenze di fine agosto
Superato il grande appuntamento del 20 agosto, il calendario fiscale non si ferma.
La successiva data da tenere sotto controllo è lunedì 31 agosto 2026. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate segnala anche per l’ultimo giorno del mese versamenti e altri adempimenti, sebbene in numero decisamente inferiore rispetto alla concentrazione prevista per il 20 agosto.
Per questo motivo chi rientra dalle ferie nella seconda metà del mese farebbe bene a verificare non soltanto gli F24 del 20 agosto, ma l’intero calendario degli adempimenti fino alla fine del mese.
Scadenze fiscali agosto 2026: cosa controllare subito
Il 20 agosto 2026 rappresenta quindi il vero rientro dalle ferie anche per il Fisco. IVA, ritenute, rate delle imposte sui redditi, contributi previdenziali e numerosi versamenti specifici si concentrano nella stessa giornata.
Non significa, naturalmente, che tutti i contribuenti debbano effettuare tutti questi pagamenti. La scadenza effettiva dipende dal regime fiscale, dal tipo di attività, dalla periodicità IVA, dall’eventuale piano di rateazione e dalla propria posizione previdenziale.
Il consiglio, soprattutto per imprese e partite IVA, è quindi quello di controllare gli F24 predisposti e il proprio piano delle scadenze prima del 20 agosto, evitando di attendere il rientro completo dalle ferie.
Passato Ferragosto, infatti, la tregua estiva con il Fisco dura soltanto pochi giorni.
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Antonio Maroscia
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