di Maurizio Papa e Cristina Rossi
BOLOGNA -La protesta per salvare bosco Ospizio, con i suoi 45 mila metri quadri di verde a solo un chilometro dal centro di Reggio Emilia, è arrivata al 15esimo giorno di sit-in permanente e ha radunato attivisti, ma soprattutto cittadini reggiani e arrivati anche da altre città emiliane, ha raccolto il sostegno di persone di tutte le età. L’opposizione alla costruzione di un nuovo supermercato- il 62esimo della stessa catena nella stessa provincia- è arrivata anche oltre i confini della città, con iniziative di boicottaggio spuntate persino a Bologna. La battaglia per salvare un polmone verde cittadino è riuscita a salire la ribalta nazionale. Di fatto non vi sono precedenti simili: la lotta dei cittadini contro le ruspe, pronte ad abbattere un’area verde per costruire un nuovo centro commerciale e parcheggi, non ha mai raggiunto una tale risonanza.
IL SIT-IN PERMANENTE ATTENDE LE RUSPE, MA NON ARRIVANO
Alle cinque del mattino di lunedì scorso, 17 agosto, sul marciapiede di via Emilia Ospizio, in corrispondenza del bosco urbano, agli attivisti- già presenti da giorni- si sono uniti centinai di cittadini per fermare le ruspe che erano attese da lì a poche ore dopo. Secondo la stima dell’Assemblea Bosco Ospizio alle prime luci del giorno si sono radunate almeno 300 persone, armate di dolci, thermos di caffè e voglia di cantare insieme. Mentre le auto e i mezzi pubblici che passavano, vedendoli, suonavano il clacson, come segno di sostegno. E alla fine le ruspe non sono arrivate.
I lavori per la costruzione del nuovo supermercato Conad, insieme al progetto che include parcheggi e un edificio adibito a servizi pubblici, per il momento sono solo rimandati. Una battaglia è stata vinta insomma, ma non la guerra. Va così avanti la mobilitazione contro il progetto del nuovo centro commerciale, iniziata nel 2024. I lavori dovrebbero entrare nel vivo in questi giorni.
L’ESPOSTO IN PROCURA: “ORA FERMARE LAVORI”
La battaglia per mettere i bastoni tra le ruote alla proprietà Conad ora prosegue anche su un altro fronte. Nel braccio di ferro sul progetto che riguarda il bosco Ospizio, a Reggio Emilia, si inserisce infatti un nuovo esposto: lo hanno presentato in Procura l’avvocata Paola Soragni (ex candidata sindaco con Movimento per Reggio Emilia) e Alessandro Fontanesi (Comunisti reggiani). L’obiettivo è “escludere che in assenza di una nuova valutazione ambientale si possa incorrere in reato contro l’ambiente”, spiegano i due firmatari dell’esposto in una nota.
Più in dettaglio, Soragni e Fontanesi chiedono alla Procura di effettuare “immediati accertamenti” al fine di valutare la regolarità e l’attualità della valutazione “alla luce dell’impatto sul traffico, aggiornata ad oggi sotto il profilo della tutela della salute pubblica e dell’aria”. Allo stesso tempo, l’esposto mira a verificare “la validità degli accertamenti ambientali anche alla luce degli anni trascorsi da quelli effettuati”. Con queste premesse, Soragni e Fontanesi chiedono che “possano essere disposti provvedimenti cautelari”, prosegue la nota. Infine, tenendo conto della presentazione dell’esposto, Soragni e Fontanesi chiedono che il sindaco Marco Massari, “in via di autotutela- continua il comunicato- disponga la sospensione dei lavori in attesa della risposta della Procura e degli eventuali accertamenti che si auspica saranno disposti”.
DOPO MOSSA SORAGNI-FONTANESI ANCHE I CIVICI: CONAD ‘DI VICINATO’? MA CI SONO 691 STALLI
Contro il progetto e l’operato dell’amministrazione, intanto, intervengono anche il consigliere comunale Giovanni Tarquini (Lista civica per Reggio Emilia) e Matteo Marchesini (associazione Reggio Civica): “Se autorizzi la realizzazione di un nuovo supermercato Conad con una dotazione di 691 parcheggi gratuiti, con tanto di apposita rotonda sulla via Emilia per agevolare l’accesso delle automobili provenienti da tutti i sensi di marcia, come puoi affermare che stai realizzando una struttura di vicinato?”.
Sul tavolo c’è infatti, affermano i due civici, “la costruzione di un polo commerciale che, oltre ad attirare una massiccia carovana automobilistica che ogni giorno transiterà sulla via Emilia, attrarrà molti altri automobilisti che troveranno assai conveniente beneficiare dell’ampia e gratuita dotazione di parcheggi. Con buona pace della tanto sbandierata riduzione del traffico automobilistico, delle ideologie e dei convegni con luminari della green mobility, tanto osannati quando invece si è trattato di ridurre l’accesso delle automobili all’esagono”. Ancora una volta “è evidente che le regole imposte da questa amministrazione e così ben accompagnate dalle solite manfrine ideologiche– attaccano Tarquini e Marchesini- valgono per i cittadini reggiani, ma non per i loro amici. E intanto le storiche attività commerciali del centro storico muoiono soffocate a causa di assurde restrizioni al transito e alla sosta”.
ANCHE A BOLOGNA PROTESTE, GLI AMBIENTALISTI DAVANTI A SUPERMERCATI PER PROMUOVERE IL BOICOTTAGGIO
Contagia anche Bologna la mobilitazione nata a Reggio Emilia contro la realizzazione di un nuovo Conad nell’area di Ospizio. “L’assemblea dei comitati ambientalisti bolognesi Com.Bo si mobilita a sostegno della lotta per la difesa del bosco”, spiegano gli attivisti con un post rilanciato sui social dal Comitato Besta.
Già ieri, dunque, sono stati distribuiti volantini ed esposti striscioni “all’entrata dei negozi Conad del Pilastro, in via Pirandello e in via Larga. L’obiettivo- spiegano gli ambientalisti- è informare clienti e cittadinanza sulla speculazione che Conad sta portando avanti a Reggio Emilia, ai danni del bosco urbano cresciuto nell’area rinaturalizzata del quartiere Ospizio”: in questo modo i comitati bolognesi intendono “sostenere chi si sta battendo per difenderlo, anche attraverso il boicottaggio del colosso della Gdo“. Continua il comunicato: “Siamo in una situazione climatica gravissima e l’ultima cosa che una politica responsabile dovrebbe fare è radere al suolo boschi e abbattere alberi. È una contraddizione ancora più evidente quando, allo stesso tempo, si parla della necessità di depavimentare le città, aumentare il verde urbano e contrastare le isole di calore”. E la protesta, anche sotto le Due torri, continuerà: nei prossimi giorni gli attivisti bolognesi “rilanceranno l’appello al boicottaggio di Conad davanti ad altri negozi”, si segnala nella nota.
(photo credit: bosco ospizio/Fb)
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