Lufthansa stringe su flotta e costi per fronteggiare caro carburante e incertezze. Nuova guidance di EBIT rettificato tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro.
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Lufthansa, uno dei principali gruppi del trasporto aereo europeo, sta rispondendo a un contesto ancora caratterizzato da forte incertezza e da un caro carburante che pesa in modo significativo sui conti. Il management ha messo in campo un nuovo giro di vite sui costi e sulla struttura operativa, con effetti sia sulla flotta sia sulle previsioni di utile per l’intero esercizio.
Razionalizzazione della flotta: via i Canadair e stop ai velivoli più energivori
Per contenere l’impatto del costo del carburante e semplificare l’operatività, Lufthansa ha avviato una serie di interventi di razionalizzazione dei processi. Tra le misure più incisive rientra l’eliminazione dei voli di Lufthansa CityLine dall’offerta di servizi del gruppo, con la conseguente dismissione dell’intera sottoflotta composta da 23 aeromobili Canadair CR-9.
Lufthansa CityLine è la controllata regionale del gruppo, focalizzata sui collegamenti a corto e medio raggio. I Canadair CR-9 sono jet regionali utilizzati proprio su queste tratte; la loro uscita di scena rientra in una strategia volta a ridurre i costi e a uniformare maggiormente la flotta, così da semplificare manutenzione, pianificazione e gestione degli equipaggi.
Il gruppo procederà inoltre al ritiro anticipato di alcuni aeromobili a lungo raggio ad alto consumo di carburante, come l’Airbus A340-600, e al temporaneo fermo a terra di due Boeing 747-400 dall’inizio del programma di volo invernale. Si tratta di velivoli a quattro motori, noti per consumi più elevati rispetto ai modelli più moderni a due motori di nuova generazione.
Queste decisioni, spiega il gruppo, puntano a ridurre il consumo di carburante e a contenere l’impatto sugli utili della componente di costo del carburante non coperta da hedging. L’hedging sul carburante è una pratica di copertura finanziaria con cui le compagnie aeree fissano in anticipo il prezzo di una parte dei propri futuri acquisti di carburante, proteggendosi dalle oscillazioni di mercato. La quota non coperta da queste operazioni resta però esposta alla volatilità dei prezzi.
Il ceo Carsten Spohr sottolinea che il gruppo sta anche riducendo la complessità della flotta, con l’obiettivo di migliorare la competitività. Una flotta più omogenea consente infatti di tagliare costi di manutenzione, formazione e gestione, elemento chiave in un settore dove i margini sono tradizionalmente sottili.
Piano di risanamento e nuova esperienza di bordo
Lufthansa ricorda che la continua attuazione del programma di risanamento di Lufthansa Airlines sta già avendo un impatto «positivo sostanziale» sia sugli utili sia sulla stabilità operativa. Il gruppo sta portando avanti anche un ampio piano di ristrutturazione a livello di holding, che – viene precisato – procede secondo i tempi previsti.
Nel ramo passeggeri, la flotta di Lufthansa City Airlines è in espansione, mentre i lavori di modernizzazione e ristrutturazione delle cabine proseguono a ritmo sostenuto. È stata inoltre introdotta con successo su tutti i voli a lungo raggio, in tutte le classi di viaggio di Lufthansa Airlines, la nuova Future Onboard Experience (FOX), definita come una nuova esperienza di bordo.
Secondo il gruppo, questi interventi puntano a innalzare il livello dell’offerta premium, in particolare in prima classe, e a «definire nuovi standard in termini di soddisfazione del cliente». Per un vettore tradizionale come Lufthansa, posizionato sul segmento full service, la qualità dell’esperienza di bordo è un elemento centrale per difendere le quote di mercato rispetto alla concorrenza delle compagnie low cost e dei grandi vettori extraeuropei.
Liquidità solida ma guidance rivista: utile atteso tra 1,7 e 2,2 miliardi
Dal punto di vista finanziario, il direttore finanziario Till Streichert evidenzia che il bilancio del gruppo «si mantiene costantemente solido», con una liquidità di 10,7 miliardi di euro. La liquidità rappresenta le disponibilità immediate e quasi immediate di cassa, fondamentali in un settore molto capital intensive come quello aereo, dove il fabbisogno di investimenti e circolante è elevato.
Nonostante questa solidità, il contesto resta complesso. Streichert sottolinea che, sebbene le incertezze per la seconda metà dell’anno rimangano elevate, il gruppo è fiducioso che la costante attuazione della strategia, la disciplina sui costi, l’ottimizzazione della rete di collegamenti e una domanda ancora sostenuta possano compensare una parte rilevante dell’aumento dei costi.
Il manager richiama però due fattori critici per il settore: la crescente volatilità dei prezzi del carburante e i cicli di prenotazione considerevolmente più brevi nel trasporto aereo passeggeri. Prenotazioni sotto data e oscillazioni rapide del prezzo del jet fuel rendono più difficile formulare stime affidabili sull’andamento dei ricavi e dei margini operativi.
Alla luce di questo scenario, Lufthansa prevede ora per l’intero anno un utile di EBIT rettificato compreso tra 1,7 e 2,2 miliardi di euro. L’EBIT (Earnings Before Interest and Taxes) è il risultato operativo, cioè l’utile della gestione caratteristica prima di oneri finanziari e imposte; la versione «rettificata» esclude componenti considerate non ricorrenti o straordinarie, per fornire una lettura più pulita della performance operativa.
Secondo il gruppo, il limite superiore di questo intervallo rappresenterebbe un risultato significativamente superiore rispetto all’anno precedente. Allo stesso tempo, la revisione della guidance riflette la maggiore prudenza del management di fronte all’incertezza su costi energetici e dinamica della domanda.
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