Punti chiave
- Il Senato ha escluso il CLARITY Act dall’ordine del giorno di lunedì, a pochi giorni dalla pausa estiva che inizierà il 7 agosto.
- L’ex segretario alla Difesa Mark Esper ha definito questa settimana il disegno di legge un imperativo per la sicurezza nazionale.
- Grayscale e Stand With Crypto stanno esercitando pressioni sui leader affinché si proceda alla votazione prima che i senatori lascino Washington.
Nessuna votazione in aula in programma mentre il tempo stringe
L’ordine del giorno del Senato non prevede alcuna votazione in aula sul Digital Asset Market Clarity Act, il disegno di legge approvato dalla Camera dei Rappresentanti volto a ripartire la vigilanza sulle criptovalute tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission. La Camera alta ha tempo fino a venerdì per approvare il CLARITY Act prima che i legislatori entrino nella pausa estiva di agosto, al termine della quale la Camera non tornerà in seduta fino al 14 settembre.
Il leader della maggioranza al Senato John Thune ha dichiarato di voler portare il disegno di legge in aula prima della pausa estiva, una mossa che costringerebbe i senatori a prendere posizione anche se la legislazione non riuscisse a superare la soglia dei 60 voti necessaria per superare l’ostruzionismo. Tuttavia, un calendario fitto di impegni prima della pausa estiva e le controversie irrisolte tra i senatori in merito ai poteri di applicazione, alla finanza decentralizzata, alle norme antiriciclaggio e alle disposizioni sulle stablecoin hanno impedito di fissare una data definitiva.
Esper definisce il disegno di legge un imperativo di sicurezza nazionale
La posta in gioco si è alzata questa settimana quando l’ex Segretario alla Difesa Mark Esper, entrato a far parte del Consiglio consultivo globale di Coinbase nel 2023, ha definito il CLARITY Act un imperativo di sicurezza nazionale e ha avvertito che questa settimana potrebbe essere l’ultima vera occasione per approvarlo.
I sostenitori della maggioranza sostengono che rafforzi la sicurezza nazionale inserendo gli asset digitali in un sistema normativo chiaro, mentre un’analisi di una minoranza dello staff ha ribattuto che il CLARITY Act non affronta le vulnerabilità sfruttate dai criminali e dagli avversari stranieri.
L’ideologia della sicurezza nazionale non è una novità nel dibattito sulle criptovalute a Washington, ma il coinvolgimento di Esper aggiunge una voce riconoscibile e bipartisan a una lotta che si è sempre più polarizzata lungo linee partitiche. Il senatore Mark Warner ha separatamente subordinato il proprio sostegno alla chiusura di quelle che considera lacune di sicurezza nazionale relative alla finanza decentralizzata.
Aumenta la pressione del settore prima della pausa estiva
La pressione delle lobby si è intensificata di pari passo con la riduzione dei tempi a disposizione; Bitcoin.com News ha recentemente riportato che Grayscale ha esortato i leader del Senato a tenere una votazione sul CLARITY Act prima della pausa estiva di agosto, avvertendo che ulteriori ritardi minacciano la competitività degli Stati Uniti nel settore degli asset digitali. Da parte sua, secondo quanto riportato da Bitcoin.com News, Stand With Crypto ha dichiarato che i sostenitori hanno contattato i legislatori un milione di volte per sollecitarne l’approvazione prima della pausa del 7 agosto.
Le probabilità di approvazione del disegno di legge hanno subito oscillazioni sotto la pressione della scadenza, con Galaxy Research che ha ridotto dal 50% al 30% la probabilità stimata di entrata in vigore del CLARITY Act nel 2026. Inoltre, il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha respinto con forza le critiche al disegno di legge, esigendo un intervento immediato del Senato, mentre un’analisi dello staff di minoranza della Commissione Bancaria del Senato ha rinnovato le obiezioni dei Democratici secondo cui il disegno di legge lascerebbe al presidente Trump la possibilità di continuare a trarre profitto da iniziative nel settore delle criptovalute, dopo che alcune rivelazioni hanno mostrato guadagni per circa 1,4 miliardi di dollari nel 2025 legati alle sue attività nel settore delle criptovalute.
Le preoccupazioni relative all’applicazione della legge aggiungono un’ulteriore complicazione
Alla questione della sicurezza nazionale si è aggiunta una questione relativa all’applicazione delle norme a livello statale, dato che il procuratore generale di New York Letitia James ha esortato il Congresso a rafforzare la regolamentazione delle criptovalute, mentre l’FBI ha segnalato perdite legate alle criptovalute per oltre 11 miliardi di dollari (sostenendo che il CLARITY Act in discussione indebolirebbe di fatto l’applicazione delle norme statali contro le truffe relative agli asset digitali, anziché rafforzarla).
Tale critica si aggiunge a un rapporto separato su una nuova minaccia proveniente dal Senato legata ai guadagni del presidente nel settore delle criptovalute, dimostrando ancora una volta come gli ostacoli rimanenti al disegno di legge abbracciano ora contemporaneamente la sicurezza nazionale, l’applicazione delle leggi a livello statale e l’etica.
Cosa succede se il Senato non agisce entro venerdì
Se il Senato non dovesse agire entro venerdì, il CLARITY Act non tornerà in aula fino a quando i senatori non si riuniranno nuovamente il 14 settembre, spostando il dibattito in un calendario serrato dell’anno delle elezioni di medio termine, in cui la legislazione sulle criptovalute potrebbe essere messa in secondo piano da altre priorità. Bitcoin.com News ha riferito che il disegno di legge corre ora il serio rischio di perdersi completamente nella politica delle elezioni di medio termine, uno scenario che costringerebbe le aziende del settore delle criptovalute a operare ancora per mesi nell’attuale mosaico di linee guida della SEC e della CFTC.
Strategy e il suo presidente esecutivo Michael Saylor hanno espresso il loro sostegno al disegno di legge la scorsa settimana, unendosi a un elenco sempre più lungo di nomi del settore, tra cui Coinbase e Grayscale, che stanno esercitando pubblicamente pressioni affinché venga approvato. Se tale pressione si tradurrà in un’udienza in aula prima di venerdì rimane la domanda aperta che incombe sui mercati delle criptovalute questa settimana.
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Alan Inman
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