Soldi al Cavallo di via Mazzini. E quelli della Basilicata all’asciutto…


A denunciarlo Pietro Simonetti (Cseres) che, per stare in tema, si sente disarcionato – basto compreso- da quella decisione della Regione Basilicata di affidare la comunicazione nazionale a Rai Com, attingendo da fondi comunitari europei. Una decisione- osserva Simonetti- imposta da Roma secondo un sistema collaudato e denuncia il mancato coinvolgimento del sistema di comunicazione locale, limitato a poche realtà comprensoriali che- comunque- in qualche maniera andrebbero coinvolte alla stessa stregua di altre realtà del sistema editoriale che vivono una stagione di crisi. E allora, minestra scaldata a parte, un avviso, un bando ci sarebbero stati eccome. I nostri cavalli, ma ci inseriamo anche altre categorie di solipedi sempre più rari, restano all’asciutto. Nitrisce solo quello di viale Mazzini che ha la fortuna, perché servizio pubblico, di essere garantito anche dal canone tv. Riscontri, ricadute? E lì ci vorrebbe un sistema di rilevamento e di riscontro per sapere se ‘’Conviene?’’ come riporta la nota pubblicità della Conad oppure no…

LE RIFLESSIONI DI SIMONETTI
L’Affare Promo-Rai. Quasi 800.000 euro per la solita reclame.Ignorato il sistema locale di comunicazione.
Il Contesto: Un evento , la solita minestra imposta da Roma.
La Regione Basilicata (con Delibera di Giunta n. 461 del 28/07/2026) ha approvato lo schema di convenzione con Rai Com S.p.A. per la promozione di “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”.
Sotto il cappello dei fondi europei e comunitari (POC Basilicata 2014/2020 – Asse 5 “Tutela dell’ambiente ed uso efficiente delle risorse”), si assiste al riciclo di un copione già ampiamente collaudato. Era già successo per Matera 2019 e per i Capodanni Rai.
Risorse pubbliche imponenti dirottate su format televisivi tradizionali e contenitori diurni di Rai 1 e Rai 3. Un modello promozionale che nel tempo ha lasciato forti dubbi sull’effettivo impatto economico-turistico regionale duraturo e su cui si allungano anche ombre pesantissime, come emerso nelle note vicende giudiziarie dell’operazione “Assedio” della DIA di Roma, che ha svelato condizionamenti e infiltrazioni della criminalità organizzata proprio attorno agli appalti e alla gestione degli eventi di Matera 2019.
Costi e Cifre: Un conto salatissimo per pochi minuti di TV.
L’operazione odierna comporta una spesa totale per le casse pubbliche regionali pari a € 799.100,00 IVA inclusa (€ 655.000,00 di imponibile).
Dal listino prezzi pattuito con Rai Com per le singole “ospitate” e puntate emerge un quadro economico imponente se paragonato al minutaggio o all’impatto reale e qunto viene speso lomSpettCilomdal vivo e pubblicita a livello locale
Puntata dedicata di Linea Verde (Rai 1, 60 min): € 60.000 + IVA.
Puntata dedicata di Linea Verde Italia (Rai 1, 60 min): € 50.000 + IVA.
3 Speciali in diretta a Unomattina (Rai 1, 30 min l’uno): € 84.000 + IVA totali (€ 28.000 l’uno).
1 Speciale a La Volta Buona (Rai 1, 30 min): € 30.000 + IVA.
4 Interventi da 3-4 minuti (Unomattina e Unomattina in Famiglia): € 56.000 + IVA complessivi.
5 Puntate de Il Provinciale (Rai 3, 30 min l’una): € 125.000 + IVA totali.
Pillole/Interventi radiofonici di 3-4 minuti su Radio 1, 2, 3 e Isoradio (10 totali): € 50.000 + IVA.
L’evento Materadio – La festa di Radio 3: € 200.000 + IVA.
Analisi Critica Costi-Benefici e Punti Critici
1. Formati quasi tutti triti e pubblici non target
I fondi destinati alla valorizzazione internazionale del dialogo mediterraneo vengono spesi per pagare spezzoni all’interno di programmi del palinsesto mattutino e pomeridiano (Unomattina, La Volta Buona), pensati per un pubblico prevalentemente domestico. Il rischio concreto è ritrovarsi di fronte alla solita cartolina folcloristica ed enogastronomica, del tutto disconnessa uda una reale programmazione culturale internazionale.
2. Nessun rischio per la Rai, zero garanzie di risultato per i cittadini
Consultando le clausole contrattuali della Convenzione, si notano sbilanciamenti evidenti a favore della TV pubblica:
Autonomia e modifiche unilaterali (Art. 2): Se la Rai cambia i palinsesti, può sostituire le trasmissioni con “iniziative similari”, a patto che non vi sia una diminuzione dell’importo incassato da Rai Com.
Pubblicità e doppi introiti (Art. 4): La Rai incassa la cifra tonda dalla Regione Basilicata, ma si riserva il diritto di interrompere i programmi con la pubblicità tabellare (banner e spot) trattenendone in via esclusiva i proventi.
Diritti d’autore e sfruttamento (Art. 6): Rai Com mantiene la titolarità esclusiva sui diritti di sfruttamento economico del materiale. Alla Regione restano unicamente i diritti non commerciali per scopi didattici o divulgativi (con esclusione della trasmissione radiotelevisiva).
3. Assenza di indicatori di impatto reale (KPI)
L’intera spesa di 800 mila euro si giustifica solo attraverso i dati di ascolto medio dichiarati dai singoli programmi (es. i 3 milioni di Linea Verde o gli 850 mila di Unomattina). Manca qualsiasi meccanismo di misurazione del ritorno economico, turistico o occupazionale reale sul territorio lucano.

In sintesi:
Nonostante l’esperienza passata abbia dimostrato le fragilità e i lati oscuri del modello ” eventi e maratone TV”, l’amministrazione regionale preferisce ripetere lo stesso identico schema: un pacchetto “chiavi in mano” da 800.000 euro acquistato da Rai Com per riempire di contenuti targati Basilicata qualche trasmissione del daytime. Una scelta che privilegia la visibilità passeggera a scapito di un’eredità culturale ed economica strutturata per la comunità.
L’evento ” Matera capitale cuturale del mediterranea” si conclude tra poche settimane.Non sono stati registati particolari ricadute sulla citta’ e la regione.
Bardi & Perri continuano a usare i fondi EU a pioggia,come nel caso di ” Fantastico medioevo” non per gestire bene Castelli e giacimenti culturali e aumentare i visitatori ma solo per una ristretta cerchia di soggetti della filiera di potere.
CSERES Pietro Simonetti


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 Franco Martina

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