la Yuasa riparte guardando più lontano


Più squadre, più partite, un bacino geografico che si amplia e nuove occasioni di visibilità per sponsor e territorio: la retrocessione diventa il punto di partenza per costruire il futuro.

Grottazzolina – La Serie A2 come opportunità? Frase forte, ma tant’è. La Yuasa Battery riparte dalla serie cadetta dopo un biennio da sogno tra i più grandi del volley, e lo fa con la consapevolezza di chi ha visto come e cosa fanno i migliori, lavorando per tornare nell’Olimpo ma con prospettive e struttura organizzativa implementate per reggerne l’urto. Ne parliamo con Claudio Bonini, dirigente del club con delega al marketing, e Valerio Finucci, dirigente con delega alla comunicazione. Perché marketing e comunicazione non possono che viaggiare a braccetto, soprattutto ai giorni d’oggi in cui il digitale si è preso la scena e le strategie pubblicitarie occupano un posto importante in tutte le aziende del pianeta. “La Superlega è stata un sogno avverato” spiega Finucci “una categoria che in oltre 50 anni di storia non si era mai vista da queste parti. Reggere l’urto però non è stato semplice, soprattutto in questa seconda stagione, in cui l’annata sportivamente negativa ha fatto il paio con una crisi internazionale che ha toccato tantissime aziende, anche del territorio”.

Da qui l’idea di riconsiderare la A2 come un’opportunità: “Chiaro che avremmo preferito tutti mantenere la massima serie” gli fa eco Bonini “ma in questa fase storica probabilmente la A2 è una categoria più sostenibile per una realtà piccola come la nostra, è un livello di pallavolo comunque altissimo che però ci consente di navigare con più consapevolezza e di essere tra le eccellenze, forti anche del biennio di esperienza in Superlega”. Il passo indietro dal punto di vista sportivo non spaventa l’uomo del marketing, che anzi rilancia: “Bisogna fare considerazioni più ampie rispetto al mero interesse di categoria, e ce ne siamo accorti in quest’ultima stagione sportiva, in cui abbiamo pagato a caro prezzo un campionato davvero troppo corto. Impensabile terminare la stagione a febbraio, così come i troppi turni infrasettimanali. Va bene tutelare i calendari internazionali, ma così si finisce per danneggiare i club e i partner commerciali che li sostengono. La A2 per fortuna non risente di queste problematiche, e ha una dimensione complessivamente comunque molto interessante dal punto di vista commerciale.” Si ampia il bacino geografico, con il Sud ampiamente rappresentato e partite che coinvolgeranno l’interno “stivale”, da Reggio Calabria fino a Belluno.

Nell’ultima Superlega le squadre più a Sud erano Grottazzolina su sponda adriatica, e Cisterna su quella tirrenica. Ora che Grottazzolina ha ceduto il passo a Prata di Pordenone, le considerazioni vengono da sé. “In serie A2 aumenta il numero delle squadre” prosegue Finucci “quattordici contro le dodici della Superlega, e con esse cresce la durata del torneo.” Pubblico e sponsor possono godere di un maggior numero di partite, con la sola regular season che inizia a metà ottobre per terminare a fine marzo. Poi i playoff, che per chi arriva in fondo significa giocare fino a maggio. “Conosciamo bene la categoria, e con essa le opportunità che porta. Uno sponsor in A2 gira tutta l’Italia, con piazze anche caldissime ed una visibilità comunque molto ampia, ma a costi più accessibili rispetto agli altri sport maggiori”.


Basti pensare a Reggio Calabria, capace di attrarre migliaia di tifosi già in A3, o Gioia del Colle, tifoseria probabilmente più calda del torneo. E poi Napoli, neonata ma dalle potenzialità incredibili in termini demografici. O ancora Belluno, Brescia, Pineto, Ravenna, Fano, Reggio Emilia, Macerata, Palmi, Porto Viro, Lagonegro. “Sono piazze capaci di generare numeri importanti, in taluni casi anche superiori a club di massima serie. Chi per la storia che si porta dietro, chi per il bacino di utenza. Non è un caso che molti giocatori decidano di scendere in A2. E tutto questo, agli sponsor, è una cosa che piace.”

Il club è alla ricerca di nuovi partner? “Come prima cosa – sottolinea Finucci – è importante ringraziare chi è già con noi, perché la stragrande maggioranza dei nostri partner ci sostiene ormai da anni, e lo fa convintamente non tanto e solo per la categoria disputata, ma per la portata sociale di ciò che facciamo coi giovani e sul territorio. Riprova ne è il fatto che pressoché nessuno ci ha abbandonati dopo la retrocessione, è un aspetto importante quanto raro. E chi è stato costretto a farlo, lo ha fatto malvolentieri per dare priorità alla sostenibilità aziendale in un periodo difficile, tanto di cappello.” E’ Bonini ad aprire invece il raggio di azione: “C’è sempre spazio per nuovi partner, soprattutto con la prospettiva di provare a tornare tra i grandi. E’ indispensabile implementarne la schiera, lavoriamo incessantemente in tal senso e l’auspicio è che ciò che è avvenuto con Yuasa Battery, brand internazionale che si è letteralmente innamorato del nostro mondo, così come con tutti gli altri partner che ci sostengono, possa ripetersi. In M&G Scuola Pallavolo siamo abituati da sempre a fare tantissimo con poco, ma la Serie A impone degli standard talmente alti da risultare spesso inavvicinabili se non disponi di una notevole potenza economica.” Il discorso si sposta poi ancora una volta sul ramo comunicativo, e sul fronte della visibilità video Finucci aggiunge: “Anche in questo caso la A2 si conferma una categoria appetibile e molto interessante, grazie a Dazn. Si tratta di un broadcaster internazionale che garantisce qualità comunque molto elevata, già presente anche in Superlega per un paio di partite per ciascun weekend. In A2 seguirà tutte le gare in diretta, e la visione sarà gratuita.”

Previa registrazione, dunque, i tifosi potranno godersi tutti i match, con in più il prestigio di una piattaforma come Dazn, disponibile su smart tv, smartphone e tablet. “C’è un aspetto particolarmente interessante, a nostro avviso, per tifosi e partners, e cioè il fatto di poter sfruttare la vetrina di una piattaforma dove vengono trasmessi parecchi eventi sportivi di carattere nazionale e internazionale.” Non solo volley, dunque, aspetto non da poco. Perché se è vero che la pallavolo, forte dei successi delle nazionali e del fatto di essere uno sport ancora fortunatamente distante da fatti violenti, sta mostrando grande capacità attrattiva nei confronti delle famiglie nella loro interezza, è altrettanto vero che può e deve continuare ad aprirsi verso pubblici nuovi, intercettando opportunità di comunicazione ancora in parte inesplorate. “Aprire”, però, è sempre stato un mantra in M&G Scuola Pallavolo, a maggior ragione in una stagione che profuma di ripartenza. Aprirsi al territorio, alle persone, alle idee, ai partner e alle opportunità. Perché è solo aprendosi che una realtà piccola può continuare a pensare in grande.


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