EA Sports FC 27, l’importanza della connessione | Anteprima


Tra giugno e luglio 2026 abbiamo vissuto uno dei mondiali più seguiti di sempre, con milioni e milioni di persone che hanno accompagnato la Spagna al suo secondo titolo iridato. Una competizione non certo priva di polemiche o problematiche, ma che ha saputo come poche altre coinvolgere il pubblico, regalandogli partite al cardiopalma e anche momenti indimenticabili come la oramai celeberrima celebrazione Viking Row della Norvegia.

Un clima di festa che dai campi degli Stati Uniti d’America si è trasferito anche negli stadi virtuali di EA Sports FC 26, con il titolo che ha in quel periodo fatto segnare il proprio record assoluto di giocatori connessi nello stesso giorno, arrivando a sfiorare l’impressionante cifra di 10 milioni di persone. Risultati assolutamente degni di nota e che hanno fatto capire ad EA ancora una volta come il calcio non sia solo quello che succede all’interno di un rettangolo verde in novanta minuti, ma qualcosa di molto più importante e capace di creare connessione pure al di fuori del campo.

Potere al giocatore

Proprio connessione, in qualsiasi senso la si voglia intendere, è infatti la parola d’ordine che la software house ha seguito durante la creazione di EA Sports FC 27, cercando nel futuro titolo della serie di espandere il più possibile il concetto di calcio. Un qualcosa di evidente soprattutto nella nuova modalità open world The Grounds, dove saremo chiamati a partire dai campetti di periferia e dai vicoli di città fino ad arrivare alle più grandi competizioni a livello mondiale.

Per farci capire meglio cosa aspettarci da EA Sports FC 27, Electronic Arts ci ha invitato nei giorni scorsi a una serie di approfondimenti, dove ci sono state spiegate tutte le evoluzioni che potremmo aspettarci il prossimo 25 settembre, quando il titolo arriverà sul mercato puntuale come un orologio svizzero.


Al netto di nuove modalità o di modifiche a quelle esistenti, il principale fulcro di ogni FC, come del resto di praticamente qualsiasi videogioco, resta però il gameplay. Una decina scarsa in particolare i punti in cui lo studio è intervenuto, facendosi guidare il più possibile dal feedback dei fan durante l’implementazione di tutte queste migliorie.

Si parte con una forte rivisitazione dell’intelligenza artificiale in difesa, che è ora meno aggressiva che in passato e rende ancora più fondamentale l’intervento umano. Intercettazioni, tackle e pressing sono infatti molto più efficaci se effettuati direttamente da un giocatore e non dall’IA. Modifiche che possiamo poi trovare anche dall’altro lato della palizzata, con un lavoro profondo che è stato fatto per migliorare i movimenti dei calciatori senza palla in attacco, che ora si muovono in modo più naturale e attaccano la porta in modo organico.

Trovare il pertugio giusto per servirgli la palla non sarà però immediato, con i passaggi che richiedono una maggiore precisione rispetto al passato e sono meno guidati. Un qualcosa di ritrovabile anche nei calci d’angolo e nei cross, con la traiettoria della sfera che dipende ora in modo più evidente dalle abilità del giocatore di saperla indirizzare correttamente.

Altre modifiche che possiamo trovare in EA Sports FC 27 riguardano una maggiore reattività dei calciatori in campo, con movimenti e transizioni che sono ora più fluide e veloci, una maggiore attenzione al bilanciamento dei giocatori più talentuosi durante il dribbling e nuove skill moves. I portieri, poi, hanno dei tempi di reazione più realistici e difficilmente riusciranno a prodigarsi in miracoli a ogni singola conclusione in porta.


L’impressione complessiva, per quanto abbiamo avuto modo di vedere, è che EA Sports abbia voluto con questo nuovo capitolo spingere ulteriormente sul realismo e dare un’importanza maggiore alle abilità del giocatore, limitando l’impatto dell’intelligenza artificiale e degli aiuti da parte del gioco. Una scelta all’apparenza coraggiosa, ma che potrebbe regalarci una delle esperienze calcistiche più soddisfacenti degli ultimi tempi.

Le novità della modalità Carriera

Tutte modifiche che possiamo trovare anche all’interno della modalità Carriera, che ha anch’essa ricevuto varie novità in EA Sports FC 27. La principale di esse è sicuramente quella relativa ai trasferimenti, con tale funzionalità che è stata fortemente rivista in questo nuovo capitolo della serie.

Nella vita reale, infatti, un cambio di casacca può cambiare le sorti di una squadra e le settimane prima e dopo il suo annuncio ufficiale sono in grado di infiammare gli animi dei tifosi, rendendo un movimento di mercato uno degli avvenimenti più importanti a livello calcistico. Per tale motivo EA Sports ha quindi lavorato a fondo su tale aspetto, per rendere i trasferimenti all’interno del gioco capaci di trasmettere le medesime emozioni e connessioni tra le persone di quelli nella vita reale.

Non solo un’interfaccia completamente rivista, ma un ripensamento che tocca le radici della funzionalità. L’introduzione di un nuovo algoritmo basato sui dati della piattaforma di mercato TransferRoom rende ad esempio il tutto più realistico, creando situazioni di mercato più veritiere e in linea con quello che ci si aspetterebbe di vedere.


Pure la parte di scout, che precede la contrattazione vera e propria, è stata arricchita, andando ora a considerare vari aspetti del giocatore, come la potenziale crescita, le performance tattiche in relazione alla nostra squadra, la predisposizione, i costi e molto altro ancora. La negoziazione è poi stata arricchita sotto diversi aspetti, con l’ingaggio effettivo che può avvenire per esempio in una sessione di mercato successiva o con il pagamento del nuovo acquisto che può essere dilazionato nel tempo.

Altre modifiche nella modalità carriera sono state poi effettuate all’OVR dinamico, con l’overall dei giocatori che ora varia di partita in partita in modo molto più realistico, considerando una lunga serie di fattori. Stato di salute, infortuni passati, felicità, posizione in campo e molto altro ancora: ogni piccolo dettaglio può contribuire in EA Sports FC 27 a far performare al meglio ogni singolo giocatore.

Due ultime novità, molto più incentrate sull’aspetto social e le connessioni, sono le Creator Challenges e le Rivalità. Nelle prime è possibile creare tramite una webapp delle sfide altamente personalizzabili, che prevedono ad esempio di vincere la Premier League con una squadra che inizia il campionato con una penalizzazione di 10 punti in classifica, con le quali sfidarsi coi propri amici. Le Rivalità, invece, mettono a confronto due giocatori nel medesimo ruolo, sfidandoli a raggiungere prima dell’altro un determinato obiettivo, dando così un quid aggiuntivo alla stagione in corso.


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 Giacomo Todeschini

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