“L’azienda acquista circa 27 diversi tipi di cartoni, 11 dei quali progettati specificamente per gli agrumi, per i 5 centri di confezionamento di ANB Group”, afferma Rohan Beukes, responsabile degli acquisti di imballaggi del gruppo. Per le attività di confezionamento, ANB Group può garantire scorte affidabili a prezzi competitivi grazie agli acquisti centralizzati per tutti i centri di confezionamento del gruppo: Twypack (Mbombela), Naranja (Burgersfort), BBI Packers (Hoedspruit), Arisa (Swellendam) e Capac (Robertson). Sebbene gli agrumi rimangano la coltura principale, questi impianti confezionano anche mango, mirtilli, pomodori, zucche Butternut, drupacee e kiwi.
“A causa di eventi globali e circostanze impreviste, siamo stati costretti a passare all’ultimo minuto a programmi di imballaggio alternativi. La disponibilità di scorte, unita alle solide relazioni che manteniamo con i nostri fornitori, ci ha permesso di farlo con successo. Inoltre, riduciamo al minimo i rischi non affidandoci a un unico fornitore di imballaggi, ma mantenendo una base di fornitori diversificata”, osserva Beukes.
© ANB Group
L’obiettivo di utilizzare il 70% di materiale riciclabile entro l’inizio del 2030 è “realistico e facilmente raggiungibile”
“Quando si parla di imballaggi, la qualità è l’aspetto più importante. Deve garantire che il prodotto arrivi fresco e integro, nonostante i lunghi tempi di transito, l’esposizione a basse temperature, l’elevata umidità e i continui spostamenti. Per limitare i problemi fitosanitari, un buon imballaggio permette la circolazione dell’aria al suo interno, senza comprometterne l’integrità strutturale e, allo stesso tempo, deve poter essere integrato senza difficoltà nei sistemi di automazione del centro di confezionamento”, spiega Beukes.
Nell’ultimo decennio, il costo degli imballaggi in cartone è aumentato tra il 4,5 e il 6,2%, principalmente a causa dell’aumento dei costi di carta, elettricità e trasporto. “I cartoni e i materiali di imballaggio rappresentano circa il 70% dei costi associati a un centro di confezionamento di agrumi. Ecco perché attribuiamo grande importanza all’innovazione degli imballaggi e alla riduzione degli sprechi”.
ANB Group è sulla stessa lunghezza d’onda dell’Unione europea che, a partire dal 12 agosto 2026, richiederà agli impianti di confezionamento sudafricani di conformarsi al Regolamento Ue sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio (PPWR), che la Citrus Growers’ Association definisce “un significativo cambiamento normativo nell’approccio agli imballaggi”.
Gli impianti di confezionamento saranno tenuti a fornire informazioni su ciascun componente che costituisce il loro imballaggio, supportate dalle specifiche tecniche del produttore. “ANB Group e gli impianti di confezionamento affiliati adottano già un approccio proattivo, ove possibile, introducendo prodotti e materiali sostenibili”, sottolinea Beukes. Anziché attendere la scadenza di febbraio 2028 prevista dal regolamento Ue per le etichette della frutta compostabili industrialmente, hanno già adottato da tempo etichette compostabili a livello domestico per i loro mandarini a marchio, nell’ambito di un più ampio approccio alla sostenibilità.
Tutti gli imballaggi destinati all’Ue dovranno essere riciclabili e riutilizzabili, con il 1° gennaio 2030 fissato come termine entro il quale il 70% degli imballaggi dovrà essere riciclabile. “Riteniamo che l’obiettivo sia realistico e facilmente raggiungibile, poiché la maggior parte dei nostri imballaggi è già costituita da cartone riciclabile”.

“Quasi tutto ciò che utilizziamo è prodotto in Sudafrica, ad eccezione della carta compostabile a livello domestico con cui sono realizzate le nostre etichette PLU compostabili”
Gli standard di sicurezza alimentare rappresentano un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo del 40% di materiali riciclati
Il requisito del 40% di materiale riciclato è più impegnativo. Beukes osserva: “Nel settore ortofrutticolo siamo soggetti a rigorosi requisiti di sicurezza alimentare relativi ai materiali di imballaggio che entrano in contatto diretto con il prodotto. Tutti i liner dei nostri cartoni sono costituiti al 100% da carta vergine, proprio in risposta alle normative sulla sicurezza alimentare. Per questo motivo, potrebbero essere necessarie modifiche agli standard e/o alle normative di sicurezza alimentare pertinenti o miglioramenti tecnologici nel campo dei materiali riciclati per uso alimentare”.
Lo strato ondulato tra i liner, utilizzato nei loro centri di confezionamento, è attualmente realizzato con una combinazione di 70% di carta vergine e 30% di carta riciclata. “I nostri produttori utilizzano materiale riciclato laddove sia praticabile e sicuro per gli alimenti, salvaguardando al contempo la resistenza e l’elasticità dell’imballaggio”, sottolinea Beukes.
Le normative Ue sui rifiuti di imballaggio stabiliscono anche limiti massimi per la presenza di metalli pesanti (piombo, mercurio, cadmio e cromo esavalente) e sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS). Nell’industria agrumicola, che dipende quasi al 100% da imballaggi a base di cartone, fortunatamente i metalli pesanti e le PFAS non sono generalmente presenti nel cartone (salvo il caso in cui il legno utilizzato per produrre la pasta di carta li abbia eventualmente assorbiti dal terreno) né negli inchiostri utilizzati. “Pertanto, i metalli pesanti non sono un tema che emerge frequentemente nei nostri audit di sostenibilità presso il centro di confezionamento. Le nuove normative Ue pongono maggiore enfasi sulla dichiarazione e sulla verifica dell’assenza di metalli pesanti. Otteniamo la documentazione necessaria dai nostri fornitori”, spiega Beukes.

I soft citrus vengono confezionati esclusivamente in cartoni aperti per evitare ammaccature e danni
Come spiega Beukes, le sostanze alchiliche perfluorurate e polifluorurate (PFAS) vengono spesso utilizzate per conferire ai materiali di imballaggio proprietà di resistenza all’olio o all’acqua, caratteristiche non necessarie nel confezionamento degli agrumi.
Sostenibilità dall’inizio alla fine
Parte della sostenibilità consiste nel sostenere l’economia locale. “Quasi tutto ciò che utilizziamo è prodotto in Sudafrica, a eccezione della carta compostabile a livello domestico con cui sono realizzati i nostri sticker PLU compostabili. Siamo orgogliosi di poter supportare l’economia e i produttori locali. Queste strette collaborazioni, che spesso si protraggono da anni, ci aiutano a ottenere prodotti di prima categoria”.
Tutti i rifiuti generati durante i processi di imballaggio vengono raccolti e avviati al riciclo, nell’ambito degli accordi di servizio stipulati con i fornitori di imballaggi e le aziende di riciclo. “Riduciamo al minimo la quantità di rifiuti che entrano nel flusso dei rifiuti convenzionali e finiscono in discarica. Crediamo fermamente che i materiali riciclabili debbano essere reinseriti nella catena del valore. Il cartone è un materiale riciclabile per eccellenza, ed è per questo che riveste un ruolo importante nelle nostre iniziative di sostenibilità”, conclude Beukes.

Per maggiori informazioni:Rohan Beukes
[email protected]
www.anbinvestments.co.za/our-businesses/fruit-farming-packing-processing-technology/
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