I dati statistici, report, analisi, relazioni vanno letti per intero e non sarebbe male che comunicati e commenti siano accompagnati dai dati della fonte originali, in allegato o con un link. Altrimenti si tira fuori quello che si vuole per dire mezze o un quarto di verità. Ed è quanto asserisce il consigliere regionale materano, e medico di professione, Giovanni Vizziello ( Bcc) che è come san Tommaso, crede in quello che legge e analizza fino all’ultima voce o numero. E’ il caso dell’ultimo rapporto dell’Agenas che secondo le valutazioni dell’assessore regionale alla Sanità, Cosimo Latronico, darebbe la Basilicata addirittura nelle prime posizioni per le risposte alla cura riservate ai cittadini. Una situazione incentrata sull’ottimismo. Ma basta telefonare al Cup per un esame complesso che si va subito all’anno che verrà. Giovanni Vizziello parla di dato farlocco limitato alle urgenze da erogare in massimo 10 giorni. Per il resto non ci siamo…Per quanti hanno volontà e tempo buona lettura del Bollettino dell’Agenas https://www.agenas.gov.it/aree-tematiche/comunicazione/primo-piano/2794-online-il-primo-bollettino-agenas-sul-monitoraggio-delle-liste-di-attesa scaricabile dal sito del Ministero della SALUTE https://www.agenas.gov.it/images/Bollettino_Agenas_Liste_di_Attesa_N0.pdf
Liste d’attesa, Vizziello(BCC) l’Assessore Latronico esulta, ma il primato della Basilicata è farlocco.
“Ci spiace dover smorzare, ancora una volta, l’entusiasmo con cui l’assessore Latronico ha accolto i risultati dell’ultimo monitoraggio Agenas sulle liste d’attesa, ma, purtroppo, la Basilicata sui tempi di erogazione di visite mediche e accertamenti diagnostici è messa male e il primato rivendicato dall’assessore Latronico è farlocco perché nasce da un’analisi che riguarda prevalentemente prescrizioni con classe di priorità P, cioè visite mediche ed esami di laboratorio da garantire entro 120 giorni, quindi con un termine lungo che consente più facilmente di rispettare i tempi. E’ questa la circostanza che smentisce i toni trionfalistici utilizzati da Latronico e che pretende investimenti, non operazioni di propaganda per risolvere il problema dei problemi della sanità lucana”.
E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.
“I risultati eccellenti che, a detta dell’assessore Latronico la Basilicata ha conseguito sulle liste d’attesa sarebbero reali se riguardassero prescrizioni con classe di priorità U, cioè urgente e quindi da erogare entro 3 giorni o con classe di priorità B, cioè breve e da erogare entro 10 giorni” -sottolinea Vizziello-“ ma non ci sono dati relativi alla Basilicata rispetto alle visite mediche e agli accertamenti diagnostici da erogare entro 3 giorni e la nostra Regione concentra nella classe di priorità P l’87,7% delle richieste di prestazioni sanitarie”.
“I numeri dei quali si vanta l’assessore Latronico” -prosegue Vizziello- “non restituiscono quindi la reale condizione di grave disagio che sono costretti a vivere quotidianamente quanti non riescono ad accedere ai servizi sanitari regionali”.
“Le liste d’attesa sono un fenomeno complesso” -conclude Vizziello- “che potrà essere risolto solo attraverso una pluralità di azioni sinergiche in grado di mettere nuovamente il diritto alla salute dei lucani al vertice delle priorità del governo regionale, per non dover assistere alla vergogna di 60 mila cittadini lucani costretti a rinunciare alle cure a causa delle lunghe liste d’attesa”.
PER L’ASSESSORE LATRONICO BASILICATA AL TOP
Liste d’attesa, Agenas: Basilicata al top
Il Bollettino trimestrale sul monitoraggio delle liste di attesa posiziona la Basilicata ai vertici nazionali sia sui tempi di erogazione delle prime visite, sia sul fronte degli esami diagnostici. L’assessore regionale Cosimo Latronico: “Stiamo investendo sull’innovazione”.
“I dati pubblicati nel Numero zero del Bollettino trimestrale Agenas sul monitoraggio delle liste d’attesa, posizionano la nostra Regione ai vertici nazionali sia sui tempi di erogazione delle prime visite, sia sul fronte degli esami diagnostici. Si tratta di un importante risultato che certifica la performance della Basilicata a livello italiano con il 98,9% delle prime visite e il 94,6% degli esami diagnostici garantiti entro i tempi previsti dalla legge. Un’evidenza che conferma la validità delle nostre scelte di programmazione e il grande impegno di tutti gli operatori del Servizio Sanitario Regionale. Dietro queste percentuali ci sono cittadini che ricevono risposte nei tempi corretti”. Lo dichiara l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, commentando i dati pubblicati questa mattina da Agenas.
La Piattaforma Nazionale ufficiale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali è basata sui flussi diretti e continui delle Aziende Sanitarie e rimane il punto di riferimento programmatico e strategico. Questi eccellenti risultati sono stati ripresi e confermati anche dall’ultima analisi indipendente dell’Osservatorio di Salutequità, che colloca la Basilicata tra le pochissime regioni italiane pienamente adempienti sul fronte dei tempi massimi di attesa.
“Questi risultati – spiega Latronico – trovano riscontro nel nuovo Piano Regionale Integrato della Salute 2026-2030, nato proprio con l’obiettivo di superare la frammentazione dei servizi, mettendo al centro l’analisi dei bisogni reali e l’equità di accesso alle cure per tutta la popolazione lucana. Le ottime performance registrate dal monitoraggio di Agenas dimostrano che le fondamenta della nostra riforma della medicina territoriale sono solide e orientate alla concretezza”.
La stessa rilevazione di Agenas, con trasparenza istituzionale, evidenzia come l’87,7% delle prescrizioni si concentri sulla Classe P, quella programmabile entro i 120 giorni. “È un dato peculiare – afferma l’assessore – il più alto in Italia, che incide positivamente sulla fluidità delle liste d’attesa ma che ci impone una riflessione seria e condivisa con i medici di medicina generale sull’appropriatezza prescrittiva”.
Come previsto anche dalle linee strategiche del nuovo Piano Regionale, l’efficienza si misura anche sulla qualità organizzativa. “Guardiamo con molto interesse alle esperienze di regioni come la Toscana o il Piemonte, evidenziate nel bollettino, che attraverso strumenti di intelligenza artificiale o algoritmi dedicati sono riuscite a ottimizzare i flussi delle agende e a ridurre i carichi di lavoro inappropriati. Ma – conclude Latronico – anche la Basilicata sta investendo sull’innovazione. Il potenziamento delle Centrali Operative Territoriali, l’apertura delle strutture previste dal Pnrr, insieme alla piena interoperabilità della sanità digitale, sono i pilastri su cui si fonda il Piano Regionale per garantire a ogni paziente una risposta sanitaria personalizzata e vicina al proprio domicilio”.
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Franco Martina
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