Londra, 21 luglio 2026 – Il nuovo premier laburista Andy Burnham – nominato ieri da Re Carlo III – ha nominato la nuova squadra di governo: per la prima volta nella storia britannica, ci sono più donne che uomini. E subito ha messo i suoi ministri al lavoro, rispettando il tradizionale consiglio dei ministri del martedì, con un ordine del giorno che appare come un ‘manifesto’ del cambiamento.
Varate a tempo record le prime misure sociali annunciate venerdì dal palco del congresso del partito, a partire dal taglio dell’Iva sulle bollette elettriche. Una scelta che traccia – anche a livello di comunicazione – una scelta per precisa: il ‘Re del Nord’ taglia i ponti con l’era Starmer e punta al futuro.
Oltre ad aver premiati i nomi che lo hanno sostenuto bel percorso che lo ha portato a Downing Street, Burnham ha mantenuto la promessa: la nuova delega all’Intelligenza Artificiale – affidata al 36enne deputato di prima nomina Kanishka Narayan, in qualità di viceministro – una novità assoluta per il Regn Unito, e non solo.
Prima manovra: il taglio dell’iva sulle bollette dell’elettricità
Il governo di Andy Burnham si è già messo al lavoro e stamani i britannici si sono svegliati con l’annuncio della cancellazione dell’Iva sulle bollette dell’energia elettrica, che scatterà da ottobre. Una manovra volta a “ridurre il carovita per restituire respiro alle famiglie”, che solo il primo luglio scorso si sono ritrovate a pagare il 13% in più, proprio durante una delle estati più torride per il Paese. La manovra, riferiscono dal governo, verrà finanziata dall’abolizione del contestato programma sull’identità digitale. Questo libererà nell’immediato 850 milioni di sterline, per un totale di 1,8 miliardi nei prossimi tre anni, pari a circa 2 milioni di euro.
I punti centrali del ‘Piano decennale’ di Burnham
Uno dei punti centrali del programma di riforme annunciato da Andy Burnham riguarda la sanità a partire dai tagli alle liste di attesa per visite e prestazioni del Servizio sanitario nazionale (Nhs), insieme a un miglioramento complessivo dell’offerta sanitaria, maternità compresa.
Altro punto centrale del “Piano decennale” di Burnham in campo economico e sociale è la lotta alla povertà e risposte alla questione dei senzatetto a partire da incentivi all’edilizia popolare: annunciato un piano da 340 milioni di sterline in tre anni, per togliere le persone dalle strade “il prima possibile”, come ha assicurato il neopremier.
Oltre la parità di genere: prima volta per il Regno Unito
Il nuovo governo Burnham va oltre la parità di genere e, a livello simbolico, aggiunge un tocco in più. Su 23 membri del gabinetto, incluso il primo ministro, 12 sono donne e 11 uomini. È la prima volta nella storia del Regno Unito. Anche se nei quattro ruoli chiave alla guida dei dicasteri più importanti – Tesoro, Interni, Esteri e Difesa – la presenza femminile passa da tre a uno rispetto al precedente esecutivo di Keir Starmer.
Tra le figure di spicco della squadra di Burnham figurano la ministra dell’Interno, Shabana Mahmood, quella della Sanità, Yvette Cooper, e ancora Angela Rayner, titolare delle Politiche abitative – dossier chiave per le politiche pubbliche del neo premier – Lucy Powell all’Istruzione e Louise Haigh, neo cancelliera del Ducato di Lancaster, coordinatrice dell’ufficio di gabinetto e prima segretaria di Stato (sorta di vicepremier de facto). Il precedente record era stato fissato nel primo governo di Starmer, insediatosi nel 2024, con 11 donne su 22 membri.
Chi sono i nuovi ministri dell’esecutivo Burnham
John Healey John Healey, il nuovo Cancelliere dello Scacchiere (il ministro alle Finanze)
Andy Burnham ha premiato i fedelissimi che hanno appoggiato la sua scalata alla conquista del partito laburista e di Downing Street, ma ha confermato anche alcuni nomi di peso dell’ex governo che nei mesi di campagna non gli sono stati ostili.
Una nomina sicuramente di peso è quella di John Healey come Cancelliere dello Scacchiere, l’equivalente del Ministro delle Finanze. Già ministro della Difesa di Starmer, le sue dimissioni dall’esecutivo dell’ex premier a causa della mancanza di fondi destinati al piano di investimenti nella difesa fecero molto scalpore e contribuirono a indebolire il governo dell’ex primo ministro. Healey, 66 anni, è membro del Parlamento dal 1997 ed è stato ministro del Tesoro nel governo di Tony Blair.
Confermata agli Interni, invece, Shabana Mahmood, 45 anni, esponente dell’ala destra del partito, sostenitrice della linea dura contro la criminalità e molto criticata a sinistra per aver portato avanti controverse politiche sull’immigrazione.
Il nodo delle trivellazioni
Agli Esteri Burnham ha nominato Ed Miliband, esponente di lunghissimo corso del Labour, ex ministro nel governo di Gordon Brown, e leader del partito al tempo della sconfitta elettorale del 2015. Nel governo Starmer, da ministro dell’Energia, si era contraddistinto per la decisione di bloccare ulteriori trivellazioni nel Mare del Nord, scelta che si prevede verrà parzialmente ribaltata da Burnham.
Miliband subentra al Foreign Office a Yvette Cooper, che Burnham ha nominato Segretaria di Stato per la Salute e l’Assistenza sociale, un posto chiave considerato la promessa del neo premier di riformare radicalmente il sistema.
Il ruolo chiave della previdenza
Ruolo chiave anche per Pat McFadden che sarà segretario del Lavoro e delle Pensioni, in continuità con il governo precedente. McFadden, uno dei più esperti esponenti dell’esecutivo, avrà il compito di proseguire con la sperimentazione della riforma della previdenza sociale per contenere i costi senza ricorrere a tagli troppo drastici che causarono la ribellione della base del Labour contro Starmer.
Louise Haigh sarà il braccio destro di Burnham
Burnham ha deciso di affidare a Louise Haigh il ruolo di braccio destro operativo all’interno del governo, affidandole il ruolo di primo segretario di Stato e ministro dell’Ufficio di Gabinetto. Haigh sarà la principale organizzatrice all’interno del governo e, di fatto, la sua vice come primo segretario di Stato. In qualità di ministro di più alto rango dell’Ufficio di Gabinetto, coordinerà il lavoro in tutto il governo e supervisionerà eventuali cambiamenti a Whitehall.
Difesa a Streeting: l’ex ministro Starmer che diede inizio alla crisi
Segretario alla Difesa sarà Wes Streeting, ex ministro della Sanità dimissionario del governo Starmer. Il suo addio ha di fatto aperto la crisi della leadership dell’ex premier. Anche Streeting appartiene all’ala conservatrice del Labour. Miatta Fahnbulleh, astro nascente del partito che ha contribuito in modo significativo alle idee politiche di Burnham durante la sua preparazione al governo, sarà ministra dell’Energia. L’ex sindacalista e deputato di Nottingham Alex Norris sarà segretario alla Giustizia.
Il ministro della Difesa britannico Wes Streeting (a sinistra) e il ministro per l’Irlanda del Nord britannico Chris Bryant arrivano al numero 10 di Downing Street
Il ritorno di Angela Rayner: fu al centro dello scandalo sulle tasse della sua casa
Rientra al governo dopo le sue dimissioni dall’esecutivo Starmer anche Angela Rayner, nominata da Burnham segretario per l’Edilizia abitativa. Rayner si era dimessa a causa del mancato pagamento dell’imposta di bollo sull’acquisto di una seconda proprietà. Sarà responsabile di due delle priorità chiave di Burnham: l’ampliamento dei poteri agli enti locali e l’avvio di un vasto programma di costruzione di alloggi popolari.
Infine, Lucy Powell sarà segretario all’Istruzione, prende il posto di Bridget Phillipson, sua ex rivale nella corsa alla vicepresidenza del partito, che ora ricopre la carica di ministro per le Donne e le Pari opportunità.
Il viceministro all’IA
Oggi verranno anche nominati i sottosegretari e membri junior dell’esecutivo, dopo aver completato ieri quelle relative a tutte le posizioni senior del suo gabinetto. Fra le ultime designazioni, è stata confermata quella di un inedito viceministro per l’Intelligenza Artificiale (IA): incarico attribuito al 36enne deputato di prima nomina Kanishka Narayan, nato in India, cresciuto in Galles, laureato a Oxford con master a Stanford, negli Usa, e con alle spalle una carriera da funzionario pubblico e nel business privato.
Narayan si era già occupato di sicurezza online e d’intelligenza artificiale nella compagine di Starmer come sottosegretario, ma ora diventa viceministro (Minister of State) autorizzato a partecipare al consiglio di gabinetto, con responsabilità esclusiva sul dossier dell’IA.
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