I 12 portafogli più grandi di Ethereum rivelano che 6 exchange controllano 6,6 milioni di ETH


Punti chiave

L’elenco comprende un’infrastruttura di staking, un contratto di wrapping di token, cinque portafogli di exchange, due bridge di Layer 2 (L2) e un indirizzo non etichettato su Etherscan ma identificato tramite Arkham Intelligence. Nel loro insieme, mostrano dove si concentra l’ETH all’interno della rete e perché due delle prime posizioni non sono occupate da “detentori” nel senso tradizionale del termine.

Il contratto Beacon è in cima alla lista, ma non si tratta di una “balena”

A partire da questo fine settimana, il contratto di deposito Ethereum Beacon detiene 88.289.814 ETH, pari al 73,16% del totale dei primi 12 portafogli messi insieme. Il contratto non appartiene a una persona, a un fondo o a una società. Ogni validatore che mette in staking ETH per proteggere la rete tramite proof-of-stake (PoS) invia fondi attraverso questo unico indirizzo, che funge da deposito a garanzia a livello di protocollo piuttosto che da detenzione discrezionale.

Curiosamente, il contratto di deposito Beacon detiene anche 109.690 dollari del token ERC-20 PIKA, dopo che 7,112 trilioni di queste monete sono confluiti nell’indirizzo. Deteniene inoltre circa 8.500 dollari in USDT per ragioni che rimangono poco chiare, insieme a dozzine di token ERC-20 in gran parte privi di significato.

Il contratto Wrapped Ether si colloca al secondo posto con 2.443.063 ETH, pari al 2,02% del totale. Funziona allo stesso modo: l’ETH viene bloccato come garanzia in modo da poter circolare come token ERC-20 denominato WETH sulle piattaforme di scambio decentralizzate (DEX) e sulle piattaforme di prestito. Né il Beacon Contract né il Wrapped Ether rappresentano un’entità in grado di controllare il movimento dei fondi. Il Wrapped Ether (WETH) è semplicemente una rappresentazione ERC-20 dell’ether.


Binance occupa tre posizioni nella classifica

Binance controlla più indirizzi distinti rispetto a qualsiasi altro exchange. Il wallet denominato “Binance 7” si colloca al terzo posto con 1.996.008 ETH e circa 2.481 transazioni, un andamento coerente con un wallet utilizzato per trasferimenti di grandi dimensioni e poco frequenti piuttosto che per i flussi giornalieri al dettaglio.

Un altro indirizzo denominato “Binance Hot Wallet 20” detiene 739.595 ETH con 20.981 transazioni, a sostegno di una liquidità attiva per i prelievi. Un terzo indirizzo, noto come “Binance-Peg Tokens”, detiene 454.999 ETH, che fungono da garanzia per le versioni “wrapped” di ETH emesse da Binance su altre catene, come la BNB Chain.

Complessivamente, i tre portafogli di Binance detengono 3.190.602 ETH, per un valore di circa 5,9 miliardi di dollari al prezzo di 1.860 dollari per moneta. Ciò rende Binance, con un ampio margine, il singolo detentore più grande tra i primi 12 portafogli.

Robinhood, Upbit, Bitfinex e Gemini completano la classifica delle custodie degli exchange

Robinhood detiene ETH in due portafogli distinti. Il suo indirizzo operativo principale si colloca al quarto posto con 1.220.494 ETH. Un secondo portafoglio, non etichettato su Etherscan ma identificato da Arkham come il cold storage di Robinhood, si colloca al 12° posto con 368.050 ETH. Complessivamente, i due indirizzi detengono 1.588.545 ETH, per un valore di circa 2,9 miliardi di dollari. Upbit, la più grande piattaforma di scambio della Corea del Sud in termini di volume, detiene 1.046.015 ETH in un portafoglio contrassegnato come “Upbit 41”. Tale indirizzo ha registrato 54.671 transazioni, il numero più elevato tra tutti i portafogli delle piattaforme di scambio presenti nella top 12, il che indica un’intensa attività di depositi e prelievi da parte degli utenti al dettaglio. Bitfinex detiene 450.118 ETH nell’indirizzo noto come “Bitfinex 19”. Vale la pena notare che le suddette piattaforme di scambio, annoverate tra i maggiori detentori di Ethereum, figurano anche tra i maggiori detentori di bitcoin. All’11° posto, Gemini detiene 385.262 ETH in un cold wallet che ha registrato solo 945 transazioni, una cifra bassa tipica dell’archiviazione offline che, per motivi di sicurezza, viene utilizzata raramente.

I bridge L2 trattengono oltre 1,6 milioni di ETH

Attualmente, anche due reti di scalabilità di Ethereum figurano tra le prime 12. Arbitrum Bridge detiene 819.716 ether, a garanzia degli ETH che circolano sulla rete Arbitrum. Base Portal, gestito per la rete L2 incubata da Coinbase, detiene 807.076 ETH e ha registrato 1.140.867 transazioni, il secondo numero più alto dell’intera lista, superato solo dal contratto WETH.


L’entità di questi saldi dei bridge riflette la crescente attività su entrambe le reti, poiché i trader e le applicazioni continuano a spostare fondi dal livello base di Ethereum alla ricerca di commissioni più basse e di un regolamento più rapido.

Cosa significa questa concentrazione per i trader

Escludendo il Beacon Contract e il Wrapped Ether in quanto infrastrutture di rete, i restanti 10 portafogli detengono complessivamente 8.287.337,60 ETH. Di questi, i soli portafogli controllati dagli exchange rappresentano 6.660.544 ETH, ovvero circa il 5,52% di un’offerta di riferimento pari a 120.682.850 ETH.

I primi dieci portafogli (esclusi i contratti Beacon e WETH).

Per i trader che monitorano le riserve degli exchange come indicatore della pressione di vendita o di accumulo, i dati mostrano che la custodia è distribuita su più indirizzi per ogni exchange, anziché concentrata in uno solo. Sia Binance che Robinhood gestiscono portafogli “hot” e “cold” separati, il che significa che gli analisti devono avere visibilità su tutti gli indirizzi contrassegnati di un exchange, non solo su quello più attivo, per trarre conclusioni accurate sulle tendenze delle riserve.

I portafogli bridge aggiungono un segnale a sé stante. L’aumento dei saldi su Arbitrum e Base indica un’attività L2 sostenuta, una tendenza che ha influenzato il volume degli scambi e i costi del gas in tutto l’ecosistema Ethereum.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Alan Inman

Source link


Di