Focus sul mercato mondiale delle fragole


La stagione europea delle fragole continua a essere segnata da condizioni meteorologiche contrastanti, con il caldo prolungato che incide sulla produzione, sulla qualità del prodotto e sulle dinamiche di mercato in diverse aree di coltivazione. Mentre alcuni mercati beneficiano di una domanda più sostenuta man mano che le forniture locali si riducono, altri devono fare i conti con consumi in calo, problemi qualitativi o eccessi di offerta.

Nell’emisfero settentrionale, i produttori cercano di bilanciare le difficoltà legate al clima con un mercato in continua evoluzione. I prezzi restano disomogenei tra le diverse aree, la domanda varia da Paese a Paese e gli investimenti in coltura protetta e in nuovi sistemi produttivi continuano a influenzare l’offerta nel corso della stagione.

© Viola van den Hoven-Katsman | FreshPlaza.it


Italia: domanda al di sotto delle aspettative
Le elevate temperature delle ultime settimane stanno ostacolando la produzione di fragole estive. Un importante produttore che coltiva fragole fuori suolo in montagna, a circa 1000 metri sul livello del mare, afferma che con i 34 °C registrati in giugno, le piante sono entrate in sofferenza. E non è facile neppure avere acqua d’irrigazione in quantità sufficienti. Il mercato delle fragole è attivo ma non molto brillante: l’operatore si aspettava richieste più spinte. Le sue fragole sono confezionate in cassette da 2 kg e ognuna viene venduta a circa 22 euro/kg. Hanno la caratteristica di avere una shelf life più lunga rispetto alle fragole di pianura. Un problema di questi ultimi mesi è legato però agli aumenti dei costi di produzione, in media del 10%, specialmente per trasporti, imballaggi e mezzi tecnici in generale. La coltivazione in montagna permette di produrre frutti dalla polpa soda e croccante, utilizzando sistemi di prevenzione delle malattie e insetti utili. La coltivazione fuori suolo è stata una scelta dettata prevalentemente dalla volontà di uno sviluppo sostenibile e dalla volontà di ridurre gli sprechi.

Secondo dati Ismea, nella seconda settimana di luglio, le fragole hanno confermato una quotazione media all’origine di 5,58 euro/kg, invariata rispetto alla settimana precedente e in aumento dell’1,4% su base annua. Nei mercati ortofrutticoli del Nord Italia le fragole presentano quotazioni differenziate in base a provenienza, pezzatura e categoria commerciale. Sulla piazza di Verona sono presenti frutti in vaschetta, principalmente veneti e trentini. I prezzi prevalenti partono dai 3 euro della II categoria ai 7,5 euro della I categoria e di quella extra. A Bolzano le vaschette di fragole di calibro 30-40 mostrano un prezzo prevalente di 8,05 euro. A Cesena il prodotto trentino in vaschetta, di I categoria, mostra un prezzo prevalente di 6 euro.

Le fragole consolidano il proprio ruolo tra i frutti più presenti nelle case degli italiani. Secondo le rilevazioni di YouGov a maggio 2026 la penetrazione della categoria supera il 73%, in crescita rispetto al 72% del 2025 e al 69% del 2024. Oltre all’aumento delle famiglie acquirenti, cresce anche la frequenza di acquisto, che si attesta a 7,6 atti annui. Rimane invece invariata la spesa media per singolo atto, pari a 3,26 euro, mentre la quantità acquistata registra una lieve flessione, passando da 0,631 a 0,622 kg per atto. Sul fronte distributivo, il supermercato si conferma il principale canale d’acquisto, con una penetrazione prossima al 49%.

Paesi Bassi: il mercato si riprende dopo il picco di offerta causato dal caldo
Il settore fragolicolo olandese è stato colto di sorpresa questa settimana dall’annuncio dell’acquisizione di Dutch Berries da parte di Royal Berry (leggi). L’operazione porta la superficie produttiva di Royal Berry a 110 ettari, di cui 47 dotati di illuminazione LED.

I prezzi delle fragole si erano mantenuti su livelli soddisfacenti fino a qualche settimana fa, ma il periodo di caldo eccezionale ha accelerato la maturazione, generando un’eccedenza di prodotto sul mercato. Sommata alla forte concorrenza degli altri frutti estivi, questa situazione ha fatto scendere i prezzi fino a 2,00 euro/kg. Nelle ultime due settimane, tuttavia, il mercato si è ripreso e i prezzi sono tornati a un livello più sostenibile, intorno ai 6,50 euro/kg.


Le forniture attuali provengono da produttori che proseguono la coltivazione in serra con varietà rifiorenti. Gli operatori olandesi hanno inoltre investito in modo significativo nella coltivazione su tavola di fragole rifiorenti, mentre alcuni produttori stanno raccogliendo anche una coltura intermedia in serra.

Secondo gli operatori commerciali, alcuni mercati – in particolare il Regno Unito – sono attualmente ben riforniti di fragole. Al contrario, la domanda è in forte ripresa nell’Europa meridionale, così come in Svizzera e in Germania, anche perché il caldo recente ha ridotto sensibilmente la disponibilità e la qualità delle fragole coltivate in pieno campo a livello locale.

Francia: il caldo penalizza qualità e redditività
La produzione primaverile ha raggiunto livelli storicamente elevati, in particolare per la varietà Gariguette. Nonostante i volumi eccezionali e la sovrapposizione dei raccolti provenienti da diverse aree di produzione, il mercato è riuscito ad assorbire l’offerta grazie a intense campagne di comunicazione e a iniziative commerciali che hanno stimolato i consumi.

La situazione è però cambiata sensibilmente nelle ultime settimane. Le ondate di calore prolungate hanno sottoposto le piante a un forte stress, causando problemi qualitativi e un aumento della selezione sia in campo che nelle stazioni di confezionamento. Di conseguenza, una quota significativa del raccolto è stata destinata all’industria di trasformazione, dove i prezzi di ritiro restano ben al di sotto dei costi di produzione, con un impatto pesante sulla redditività dei produttori.

I prezzi sul mercato del fresco si sono mantenuti relativamente stabili con il calo dei volumi, dopo che alcuni produttori hanno concluso la produzione prima del previsto. Tuttavia, la situazione economica complessiva rimane difficile se si considera anche il prodotto destinato alla lavorazione.


I consumi hanno subito un rallentamento anche a causa della concorrenza degli altri frutti estivi, dei cambiamenti nelle abitudini d’acquisto legati alle vacanze e delle preoccupazioni sulla qualità. I volumi produttivi per la seconda metà della stagione sono ora attesi al di sotto delle previsioni iniziali.

Germania: la domanda rallenta dopo il picco stagionale
Il picco stagionale è ormai superato. Nonostante un nuovo aumento delle forniture, si sono registrati chiari segnali di saturazione da parte dei consumatori. Anche la qualità del prodotto nazionale è risultata discontinua, con un’ampia forbice di prezzi su alcuni mercati. A Berlino, le forniture di fragole di seconda categoria sono aumentate e venivano già vendute a 0,80 euro per vaschetta da 500 g. Le fragole belghe, olandesi e polacche hanno completato un’offerta complessivamente poco vivace.

Svizzera: raccolta anticipata e meteo altalenante
Quest’anno la raccolta dei piccoli frutti è iniziata con un anticipo significativo rispetto agli anni precedenti. “Tuttavia, il tempo delle ultime settimane non è stato clemente né per i frutti né per le persone”, osserva un produttore del Canton Lucerna. Mentre la raccolta dei frutti di bosco è ancora nel pieno della stagione, quella delle fragole in pieno campo si è già conclusa in molte zone.

Austria: stagione positiva nonostante le difficoltà climatiche
Nonostante le condizioni meteorologiche impegnative, i produttori della principale area di coltivazione della Bassa Austria hanno ottenuto rese superiori alla media quest’anno, stando alle notizie di fine stagione all’aperto. Il bilancio è chiaro: le fragole e gli asparagi della Bassa Austria hanno riscosso ancora una volta grande successo nel 2026, ottenendo giudizi elevati per qualità, origine regionale e sicurezza alimentare.

Nord America: la qualità resta sotto pressione
Le forniture di fragole in Nord America rimangono abbastanza stabili, sebbene le condizioni in California, area di produzione strategica, continuino a essere più calde del normale. Lo Stato ha registrato condizioni meteorologiche eccezionali per gran parte del 2026, mentre le piogge di fine maggio hanno lasciato circa 1,3 cm d’acqua nella zona di Salinas-Watsonville, danneggiando il raccolto e causando alcune perdite nel mese scorso.


La qualità delle fragole è attualmente accettabile, anche se il caldo e le lunghe giornate di sole hanno aumentato i fenomeni di ammaccatura da umidità. La consistenza del frutto tende a migliorare con l’accorciarsi delle giornate, ma questo momento è ancora lontano.

I prezzi si attestano attualmente tra i 10,00 e i 12,00 euro, con una domanda stabile. Anche i prezzi per la trasformazione sono molto interessanti, tanto che alcuni operatori di Santa Maria stanno dirottando parte del raccolto verso il mercato industriale. Nel complesso, il mercato rimane piuttosto piatto.


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