“Siamo stati iscritti al Pci…” Tra ricordi e ”Mea culpa”. Velardi a Matera


Non è la prima volta che si ritorna su quella esperienza, con scritti e iniziative di ex militanti e quadri del Partito comunista italiano, seppellito frettolosamente da strategie e scelte riformiste che ne hanno cancellato un patrimonio culturale, politico e organizzativo davvero unico nella storia del Belpaese e del mondo occidentale. E,ogni volta, piaccia o no ritorna il riferimento e con rammarico a una ”casa” della Sinistra che era luogo di confronto, proposta e di alternativa e a leader che sapevano guardarsi intorno, con lungimiranza, forti di una preparazione e di una scuola di partito che pesavano nelle scelte per e dentro la società. Questa volta tocca a Claudio Velardi autore del libro con Chicco Testa parlarne con il libro ”Siamo stati iscritti al Pci”, che sarà presentato venerdì 17 luglio alle 19.30, a Matera nel piazzale antistante l’Open space dell’Apt. Ci sarà Claudio Velardi direttore de Il Riformista, parlare del Pci, sempre pronto al dibattito e anche a scelte da altra parte della barricata come il ”Si” al referendum sulla giustizia, che hanno destato non poche perplessità. Lo farà con Salvatore Adduce, iscritto in passato al Pci e poi nelle diverse esperienze evolutive o involutive di quel partito finito nel Pd, che mostra oggi tutti i limiti di una fusione a freddo che ha lasciato per strada nella filiera dell’astensionismo quanti militavano a Sinistra. E con Salvatore Adduce il Giovane Luigi Gravela, presidente di ‘ Ci riguarda”, che insieme ad altri ha subito gli effetti della implosione del Pd di Basilicata. Resta l’esperienza, davvero unica del Pci, e una voglia di Sinistra, di un soggetto e di un progetto nuovo, con uomini e donne credibili, che non può ignorare quelle radici tinte di rosso.Sù compagne e compagni…A Matera c’è una realtà che continua a tenere accessi attenzione e dibattito sul tema. E’ il Museo del Comunismo e della Resistenza, portato avanti con passione e militanza dai gestori.

COMUNICATO STAMPA
“Siamo stati iscritti al PCI”: l’Associazione Ci Riguarda promuove a Matera un nuovo appuntamento di confronto politico e culturale
Nell’ambito della propria attività politica e culturale, l’Associazione Ci Riguarda organizza la presentazione del libro Siamo stati iscritti al PCI, scritto da Chicco Testa e Claudio Velardi, in programma venerdì 17 luglio 2026, alle ore 19.30, nel piazzale antistante l’Open Space APT, in piazza Vittorio Veneto a Matera.
All’incontro prenderà parte l’autore Claudio Velardi, che dialogherà con Salvatore Adduce. I lavori saranno introdotti da Luigi Gravela, presidente dell’Associazione Ci Riguarda.

Il volume ripercorre esperienze, passioni, speranze e contraddizioni di una generazione che ha vissuto intensamente l’impegno politico all’interno del Partito Comunista Italiano. Non si tratta soltanto di una ricostruzione della memoria, ma di una riflessione sul rapporto tra storia personale e storia collettiva, sull’evoluzione della politica italiana e sul valore che ancora oggi possono assumere la partecipazione, l’impegno civile e l’idea di Paese.
Con questa iniziativa, l’Associazione Ci Riguarda prosegue il proprio percorso di approfondimento e confronto pubblico, proponendo occasioni aperte nelle quali la cultura politica possa tornare a essere strumento di conoscenza, dialogo e partecipazione democratica.
L’Associazione Ci Riguarda invita cittadini, rappresentanti delle istituzioni, associazioni, forze politiche e sociali, giovani e quanti sono interessati alla storia politica italiana a partecipare all’incontro.
L’ingresso è libero.
Venerdì 17 luglio 2026 – ore 19.30
Piazzale antistante Open Space APT
Piazza Vittorio Veneto – Matera
Luigi Gravela
Presidente “Ci Riguarda”

SINOSSI DEL LIBRO
Il PCI, il partito comunista italiano, è stato un soggetto politico che ha inciso in maniera decisiva nella storia italiana del secondo Novecento. In uno scambio di lettere vivace e privo di retorica, due ex dirigenti del PCI, divenuti poi figure di spicco della società italiana, Chicco Testa e Claudio Velardi, rivivono la loro militanza: dalle fumose sezioni degli anni Settanta fino alle stanze del potere dei governi di centrosinistra. Tra aneddoti personali e retroscena inediti su figure chiave come Berlinguer e D’Alema, il libro smonta i miti della “coerenza” e della “diversità” comunista, affrontando nodi cruciali come il caso Moro, la caduta del Muro e Tangentopoli arrivando fino ai giorni nostri e all’attuale leadership della sinistra.
In questo carteggio fitto, disincantato e ironico che diviene un godibilissimo saggio storico in forma epistolare, Testa e Velardi ripercorrono cinquant’anni di storia della sinistra italiana e del nostro Paese.
Non è certo il manifesto di due nostalgici, quanto piuttosto un possibile, salutare vaccino per quanti ancora (e non sono pochi…) si ostinano a camminare con la testa voltata all’indietro, dimenticando che la politica, come la vita, è incessante cambiamento, non adorazione delle ceneri.

BIOGRAFIA DI CLAUDIO VELARDI DA WIKIPEDIA
Già dirigente politico del Partito Comunista Italiano, dal 1986 al 1990 è segretario regionale del PCI in Basilicata[1]. Giornalista professionista dal 1993, nell’XI Legislatura è il capo ufficio stampa del gruppo parlamentare del Partito Democratico della Sinistra alla Camera (fino al 1994). Con l’elezione di Massimo D’Alema alla carica di segretario del PDS nel 1994, Velardi è chiamato dal nuovo segretario a guidare il suo ufficio[1].
Antonio Bassolino, nell’ottobre del 1995, lo chiama a ricoprire la carica di assessore alla cultura. Nell’ottobre 1998, a seguito della mancata soluzione della crisi del primo governo Prodi e della nascita del primo governo D’Alema, viene chiamato a palazzo Chigi in qualità di consigliere politico del premier, incarico che terrà fino al 2000[1]. A seguito della caduta del secondo governo D’Alema, avvenuta nel maggio 2000, Velardi abbandona l’attività politica e crea una società di lobbying, Reti, e l’anno dopo dà vita a Running, società di marketing politico. Nel 2002 insieme ad Antonio Polito fonda il quotidiano il Riformista, di cui è editore.[2][3]
Per un breve periodo, dal febbraio 2008 al giugno 2009, è assessore al Turismo e ai Beni culturali della Campania[1] durante il secondo mandato di Antonio Bassolino. Nel 2009 fonda con Fabrizio Rondolino il sito di analisi politica TheFrontPage. Dall’aprile 2017 è presidente della Fondazione Ottimisti&Razionali. Dal 18 aprile 2024 è direttore de il Riformista. Insegna a contratto lobbying e comunicazione presso la Luiss.

BIOGRAFIA DI CHICCO TESTA DA WIKIPEDIA
Chicco Testa
Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 2 luglio 1987 –
14 aprile 1994
Legislatura X, XI
Gruppo
parlamentare X: Comunista
XI: Partito Democratico della Sinistra
Coalizione nessuna
Collegio Ancona (1987-1992), Brescia (1992-1994)
Incarichi parlamentari
Membro della VIII commissione (Lavori Pubblici)
Sito istituzionale
Dati generali
Partito politico PCI (1987-1991)
PDS (1991-1994)
Titolo di studio laurea in filosofia
Università Università degli Studi di Milano
Professione dirigente d’azienda, giornalista
Enrico Testa, detto Chicco (Bergamo, 5 gennaio 1952) è un dirigente d’azienda ed ex politico italiano.
Biografia
Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano.
Attivista ecologista con Legambiente (1980-1987)
Dal 1980 al 1987 è stato Segretario nazionale, e successivamente presidente nazionale, di Legambiente, che ha contribuito a fondare.
Deputato per PCI e PDS (1987-1994)
Eletto alla Camera dei deputati per due legislature, nelle liste del PCI nelle elezioni del 14-15 giugno 1987, poi riconfermato con il PDS fino al 1994.
Nell’XI Legislatura ha proposto disegni di legge per la prevenzione, il controllo e l’informazione in materia di ricerca, sperimentazione e produzione di nuove combinazioni di materiale genetico[1], la disciplina della valutazione d’impatto ambientale[2], l’individuazione del danno pubblico ambientale[3] e il trasferimento del Corpo forestale dello Stato presso il Ministero dell’Ambiente[4].
Attivismo nucleare e fondazione Forum Nucleare Italiano (2010-2014)
Nel 2008 ha scritto il libro Tornare al nucleare? L’Italia, l’energia, l’ambiente in cui ripercorre vent’anni di discussione pubblica italiana sulle politiche ambientali ed energetiche e non esclude l’uso del nucleare come fonte energetica.
Dal 27 luglio 2010 diventa uno dei promotori e presidente del Forum Nucleare Italiano[5], organizzazione non a scopo di lucro favorevole alla reintroduzione dell’energia nucleare a uso pacifico in Italia e volta a contribuire alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo della stessa. Soci fondatori dell’associazione sono Enel ed EDF.[6] Ma aderiscono molti altri, principalmente aziende del settore industriale nucleare e aziende elettriche, ma anche Confindustria, FLAEI-CISL, Terna, UILCEM. Inoltre fanno parte dell’associazione come soci onorari le seguenti Università: Politecnico di Milano, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Università degli Studi di Genova, Università degli Studi di Palermo, Università di Pisa.[7]
Dirigente industriale
Dal 1994 al 1996 è stato presidente del consiglio di amministrazione di ACEA, Azienda Comunale Energia e Ambiente del comune di Roma. Nello stesso periodo è stato membro del CNEL (Consiglio Nazionale Economia e Lavoro) e presidente CISPEL (Confederazione Italiana dei Servizi Pubblici).
Dal 1996 al 2002 è stato presidente del consiglio di amministrazione di Enel e membro del consiglio di amministrazione di Wind. Durante la sua presidenza, Enel è stata parzialmente privatizzata con un IPO del valore di 15 miliardi di euro ed è stata fondata Wind, il terzo operatore mobile italiano. È stato inoltre membro dell’Expert Advisory Committee dello European Carbon Fund e presidente del comitato organizzativo del 20º Congresso Mondiale dell’Energia, promosso dal WEC-World Energy Council e che si è svolto a Roma dall’11 al 15 novembre 2007.
È stato membro del consiglio di amministrazione del gruppo Riello (sistemi di riscaldamento) dal 2002 al 2004. Dal 2002 al 2005 è stato membro dello European Advisory Board del Carlyle Group (Private Equity), presidente del consiglio di amministrazione di S.T.A. S.p.A. (Agenzia per la Mobilità del Comune di Roma) e presidente del Kyoto Club. È stato inoltre presidente, fino al 2008, della società Roma Metropolitane, appartenente al Comune di Roma, volta allo sviluppo della rete metropolitana.
Dal 2004 al 2012 è stato Managing Director di Rothschild Italia. Chicco Testa è Board Director di Telit Communications Plc; presidente di Sorgenia Spa; presidente di E.VA Energie Valsabbia; vice presidente di Idea Capital Funds SGR; presidente di Fise Assoambiente. Dal 5 luglio 2012 al 13 maggio 2016 è stato presidente di Assoelettrica[8][9][10].
E’ Presidente del Consiglio di Amministrazione di Omnisyst, membro del Consiglio di Amministrazione di RES (Recupero Etico Sostenibile), Presidente del Consiglio di Amministrazione di C.C.C. (Carbon Credit Consulting) e Vice Presidente di Proger SpA. Inoltre, è Presidente del Comitato organizzatore del Festival dell’Energia.[11]
E’ Membro del Consiglio di Sorveglianza della “Fondazione per il Futuro delle Città”.[12]
Nel 2014 ha scritto con Patrizia Feletig il saggio Contro (la) natura. Perché la natura non è né buona, né giusta, né bella. Nel 2017 ha scritto con Sergio Staino il libro Troppo Facile dire di no. Prontuario contro l’oscurantismo di massa. Nel 2020 ha scritto il saggio Elogio della crescita felice. Contro l’integralismo ecologico (Marsilio Editori).


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 Franco Martina

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