Washington, 12 luglio 2026 – È morto il senatore repubblicano Lindsey Graham, grande alleato di Donald Trump. Aveva 71 anni ed era tra le figure più influenti del Partito repubblicano al Congresso Usa. A stroncarlo, è stata una “breve e improvvisa malattia”, ha diffuso suo ufficio in una nota, ripresa dal Washington Post. Il giorno prima di morire aveva incontrato Zelensky a Kiev.
Secondo le notizie di Nbc News, stanotte i servizi d’emergenza hanno ricevuto una chiamata per una richiesta di intervento nella residenza di Graham per un “arresto cardiaco”. Immagini visionate dall’emittente tv, mostrano i paramedici mentre trasportano una persona in barella verso un’ambulanza. Sul posto, stando alle notizie, c’erano anche auto della Polizia e mezzi dei Vigili del Fuoco.
Trump: “Era un patriota americano, ci mancherà”
Non appena è stata diramata la notizia, Donald Trump ha postato su Truth un piccolo ritratto del suo alleato di partito. “Il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più grandi che abbia mai conosciuto, è morto! Lavorava sempre, ed era un vero patriota americano. Lindsey ci mancherà tantissimo!!! Dettagli e disposizioni a seguire. È così triste!”. Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump.
Solo poche settimane fa, il presidente Trump aveva sostenuto la campagna per la rielezione di Graham in vista delle elezioni di midterm di novembre, quando saranno rinnovati tutti i seggi della Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, un appuntamento destinato a incidere sugli equilibri politici a Washington. Graham aveva vinto a giugno le primarie repubblicane in South Carolina, superando l’imprenditore Mark Lynch dopo aver ottenuto l’appoggio del presidente.
Chi era Graham, il senatore alleato di Trump
Il senatore repubblicano Lindsey Graham
Nato e cresciuto nella Carolina del Sud – era nato a Central il 9 luglio 1955 – dopo la laurea in legge si arruolò nell’Air Force e prestò servizio come JAG, il corpo della magistratura militare. Nel 1988 passò alla riserva con il grado di colonnello. Tornato alla vita civile, Graham entrò in politica con il Partito Repubblicano e venne eletto all’interno della legislatura statale della Carolina del Sud.
Graham stava svolgendo il suo quarto mandato consecutivo di sei anni al Senato ed era considerato una delle voci repubblicane più dure nei confronti dell’Iran e tra i più convinti sostenitori di Israele. Così com’è stato uno dei più convinti sostenitori dell’Ucraina.
Venerdì scorso la visita in Ucraina
“Durante la serata di sabato 11 luglio, il senatore degli Stati Uniti Lindsey Graham è deceduto a seguito di una breve e improvvisa malattia”, si legge nel comunicato ufficiale diramato da Wasghington, nel quale la famiglia ringrazia per le preghiere ricevute e chiede il rispetto della propria privacy in questo momento difficile.
Solo venerdì scorso era stato in visita a Kiev, per la decima volta. “Sono grato a Lindsey per aver riconosciuto i nostri guerrieri”, aveva twittato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l’incontro con Graham.
Von der Leyen: “Ha lottato fino alla fine per Kiev”
È la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, a portare il cordoglio della Ue. “Le mie condoglianze alla famiglia e ai cari del senatore Lindsey Graham. Il senatore Graham ha lottato fino all’ultimo per sostenere la battaglia dell’Ucraina per la libertà e per aumentare il costo della guerra di aggressione della Russia. Ha lavorato instancabilmente per rafforzare le sanzioni, in stretto in coordinamento con l’Ue. Un leader determinato e senza paura. Ci mancherà profondamente”, ha scritto su X.
Herzog: “Grande amico di Israele, noi eternamente grati”
Lindsey Graham nel 2019 dopo una conferenza a Capitol Hill
Tra i primi a ricordare il senatore repubblicano Lindsey Graham, ci sono le massime autorità di Israele. “Sconvolto e addolorato per la sua scomparsa improvvisa”, dice il presidente israeliano Isaac Herzog in un post su X, ricordando Graham come “grande amico di Israele” e suo “caro amico”, un “vero leader della partnership tra Stati Uniti e Israele”.
“Non dimenticheremo mai come si sia schierato al fianco del popolo di Israele nei nostri momenti più difficili – aggiunge – e saremo eternamente grati per il suo senso di giustizia, verità e lealtà. Il popolo di Israele piange la sua perdita, e io sentirò terribilmente la mancanza del mio grande amico”. “Profondamente addolorato” il ministro israeliano della Difesa, che ricorda Graham come “vero amico dello Stato di Israele e uno dei suoi sostenitori più forti e fedeli”, un “leader eccezionale”.
Arriva poi anche il ricordo del premier, Benjamin Netanyahu. “Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. L’America ha perso un grande patriota. Io ho perso un amico amato“, scrive su X il primo ministro che rievoca un recente incontro e le parole di apprezzamento per il senatore. “Lindsey capiva che la sicurezza di Israele e dell’America sono inscindibili. Ha dedicato la sua vita a difendere l’America, a rafforzare la nostra alleanza e a difendere il mondo libero”, rimarca il premier israeliano.
“Negli anni il senatore Graham si è schierato al fianco di Israele nei momenti più difficili, ha lavorato instancabilmente per rafforzare l’alleanza strategica tra Israele e Stati Uniti e ha rappresentato una voce ferma e incondizionata a sostegno della sicurezza di Israele e del suo diritto a difendersi”, scrive il ministro della Difesa Israel Katz, sottolineando come dopo “il massacro del 7 ottobre” 2023 Graham si sia “recato in Israele più volte”, testimonianza di “un’eccezionale dimostrazione di solidarietà e amicizia incrollabile”.
“Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici”, scrive su X anche il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, che evidenzia il “sostegno incrollabile” di Graham, “il coraggio”, l’impegno saldo per la sicurezza di Israele”.
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