Enel inaugura a Valbondione Bess4Hydro, primo impianto in Europa che integra idroelettrico a bacino e batteria al litio. Più efficienza e flessibilità di rete.
In Lombardia debutta una nuova frontiera dell’energia rinnovabile: un impianto idroelettrico abbinato a una batteria al litio che opera come un’unica unità sul mercato elettrico. Il progetto, battezzato Bess4Hydro, è stato inaugurato a Valbondione, in provincia di Bergamo, nella centrale di Dossi di Enel (la principale utility elettrica italiana quotata a Piazza Affari).
Come funziona Bess4Hydro: idroelettrico e batteria come un solo impianto
Bess4Hydro è il primo impianto in Europa che integra una centrale idroelettrica a bacino con una batteria al litio in modo da essere gestiti come un’unica unità operativa sul mercato elettrico. In pratica, produzione e accumulo vengono coordinati insieme, e non come due asset separati.
L’impianto di Dossi combina:
- una centrale idroelettrica da 44 megawatt (MW), che trasforma l’energia potenziale dell’acqua in elettricità;
- un sistema di accumulo da 4 MW di potenza, con due ore di autonomia, quindi in grado di immagazzinare energia quando è disponibile e rilasciarla quando serve alla rete.
Un megawatt (MW) misura la potenza istantanea, cioè quanta energia un impianto può produrre in un dato momento; l’autonomia di due ore indica per quanto tempo la batteria può erogare la sua potenza massima continuativamente.
Più efficienza e flessibilità per la rete elettrica
L’obiettivo del progetto è rendere più efficiente la gestione dell’energia prodotta dagli impianti idroelettrici e rafforzare il loro ruolo nella transizione energetica, cioè il passaggio dalle fonti fossili alle rinnovabili.
Secondo Enel, questa soluzione consentirà di:
- recuperare circa l’1% di produzione annua, pari a 1,5 gigawattora (GWh), limitando gli sprechi d’acqua. Un gigawattora è una misura di energia che indica quanta elettricità viene effettivamente prodotta o consumata nell’arco del tempo;
- aumentare di oltre il 30% la capacità di fornire servizi di flessibilità alla rete, cioè la possibilità di modulare rapidamente immissioni e prelievi di energia per mantenere l’equilibrio tra domanda e offerta.
La flessibilità di rete è sempre più cruciale in un sistema elettrico dove cresce il peso delle rinnovabili non programmabili, come eolico e fotovoltaico, che dipendono dalle condizioni meteo. L’idroelettrico, specie se integrato con batterie, aiuta a compensare queste oscillazioni.
Il riconoscimento internazionale e il ruolo dell’Innovation Fund
Il progetto Bess4Hydro ha ottenuto un finanziamento europeo Innovation Fund, uno dei principali strumenti dell’Unione Europea a sostegno di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio.
Non solo: il World Economic Forum, organizzazione internazionale che riunisce leader economici e politici da tutto il mondo, ha inserito Bess4Hydro tra i 100 casi internazionali di innovazione replicabile. Si tratta di progetti che, per caratteristiche tecniche e modello di business, possono essere adottati in altri contesti e Paesi.
Enel: tradizione idroelettrica e innovazione tecnologica
Nel corso dell’inaugurazione, la presidente e ceo di Enel Italia, Francesca Gostinelli, ha sottolineato il valore combinato di storia e innovazione: “Con questo progetto si dimostra che tradizione e innovazione possono convivere e che la Lombardia è una regione dove si può fare innovazione guardando al futuro”.
L’idroelettrico è una delle tecnologie più mature tra le rinnovabili, ma continua a evolvere integrandosi con sistemi digitali e di accumulo. L’approccio di Enel va in questa direzione, puntando su soluzioni che rendano gli impianti storici più flessibili e adatti alle nuove esigenze del mercato elettrico.
L’idroelettrico nel sistema elettrico italiano
In Italia, l’energia idroelettrica resta una delle colonne portanti del sistema elettrico. I dati riportati indicano che:
- la potenza installata idroelettrica è di circa 21,3 gigawatt (GW);
- la produzione annua supera i 41 terawattora (TWh);
- questa fonte rappresenta circa il 32% della generazione da fonti rinnovabili del Paese.
Un gigawatt misura la capacità massima di produzione, mentre un terawattora (TWh) è un’unità di energia usata per indicare grandi volumi di elettricità prodotti o consumati in un anno.
In questo scenario, Enel è il principale operatore idroelettrico nazionale, con:
- quasi 13 GW di potenza installata;
- oltre 500 impianti sparsi sul territorio;
- circa 16 TWh prodotti ogni anno.
Lombardia protagonista: le parole di Fontana
All’inaugurazione di Bess4Hydro, oltre a Francesca Gostinelli, erano presenti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il responsabile Innovazione di Enel Nicola Rossi.
Fontana ha rimarcato il ruolo del territorio: “La Lombardia si conferma regione leader nell’idroelettrico”, evidenziando come questa fonte rinnovabile e programmabile rappresenti “una componente essenziale nel percorso verso l’indipendenza energetica del Paese”.
L’indipendenza energetica indica la capacità di un Paese di coprire il proprio fabbisogno di energia con produzione interna, riducendo la dipendenza dalle importazioni. In questo quadro, impianti come quello di Valbondione puntano non solo a produrre energia pulita, ma anche a renderla più gestibile, prevedibile e integrabile nel sistema elettrico nazionale.
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