Città del Messico (Messico) 6 luglio 2026 – Sarà una ferita dura da rimarginare per i tifosi che assiepavano l’Azteca di Città del Messico dopo quattro partite semplicemente perfette. Il Mondiale del Messico finisce qui la propria corsa, la Tricolor messicana sbatte contro l’Inghilterra e saluta la competizione, eliminata per 2-3 in questo match per degli ottavi di finale. La doppietta di Bellingham e il rigore di Kane spingono i Tre Leoni ai quarti di finale, esorcizzando lo stadio teatro della “Mano de Dios”. A nulla servono le marcature Quiñones e Jimenez per i messicani, i quali salutano la competizione dopo quattro partite che avevano illuso tutti i tifosi di fede messicana di quella che poteva essere una bellissima storia da scrivere tra i propri tifosi. Sarà dunque Norvegia contro Inghilterra ai quarti di finale per decidere chi volerà in semifinale.
Primo tempo
È già stato teatro della partita del secolo scorso e ora vuole diventare la casa dei sogni di gloria messicani. A Città del Messico sorge l’Estadio Azteca, uno dei complessi leggendari del pallone, luogo dove nella notte si disputa l’ottavo di finale tra Messico e Inghilterra. Una partita rinviata di un’ora a causa del maltempo e cominciata alle 3 ora italiana. Per la sfida Aguirre non tocca la sua formula fin qui vincente del Mondiale. Nel 4-3-3 messicano viene confermato in toto l’undici già visto nelle precedenti uscite, con Rangel tra i pali, mentre il tridente è guidato da Jimenez, con Alvarado e Quiñones. Dall’altra parte Tuchel non cambia il suo 4-2-3-1, dove Rice ha in mano le chiavi del centrocampo, mentre Bellingham in trequarti è il perno dell’attacco con Saka a destra, Gordon a sinistra e Kane come prima punta.
Le due squadre cominciano la gara in modo leggermente contratto, si tratta di un ottavo di finale, e c’è la tensione delle gare senza un domani. L’Inghilterra prova con il palleggio e la qualità dei suoi interpreti a far emergere i propri punti di forza. Il Messico dall’altra parte è sempre pronto a ribaltare il lato in velocità per poi tentare di calciare in porta. Nonostante un buon crescendo inglese, il primo squillo è di marca messicana, con il colpo di testa in tuffo di Jimenez a trovare la parata di Pickford.
L’azione costruita dà fiducia ai padroni di casa, spinti anche da un pubblico caldissimo, nonostante l’acquazzone abbattutosi su Città del Messico. La squadra di Aguirre prende fiducia, prende campo e consapevolezza di poter giocare testa a testa contro l’Inghilterra. I britannici sanno fare male se ci si sbilancia troppo in avanti e passato l’hydration break, arriva un uno-due micidiale firmato da Bellingham, a mettere un freno al momento migliore dei padroni di casa. Al minuto 36 velocissima ripartenza lanciata da Rice sul passaggio veloce di Pickford. Il centrocampista dell’Arsenal serve al compagno di club Saka, cross perfetto sul palo lontano dove sbuca il giocatore del Real Madrid per il vantaggio inglese. Due minuti più tardi il recupero in mediana di Anderson provoca un’altra ripartenza dell’Inghilterra. Bellingham poi combina con Kane, il quale ritorna dal centrocampista dei madrileni per lo 0-2 in favore dei Tre Leoni. Estadio Azteca ammutolito dalla doppietta del campione inglese.
Il primo tempo ha però ancora qualcosa da dire prima della sua conclusione. Il Messico ha una forte reazione nervosa al gol subito e si riversa in avanti a caccia del gol per accorciare le distanze. Il minuto è il 42′ quando la punizione calciata in area di rigore inglese, vede Quiñones calciare il pallone vagante fortissimo sotto la traversa, fulminando Pickford e riaprendo le speranze messicane, realizzando l’1-2. Nel recupero della prima frazione Jimenez sfiora due volte il pari, ma questa volta l’estremo difensore dell’Everton c’è e salva la sua porta, mentre Montes sulla linea si fa anticipare da Bellingham, che evita il pari degli avversari. Si chiude così una prima frazione dal finale pirotecnico, al riposo è 1-2 per l’Inghilterra.
Secondo tempo
In avvio di ripresa ci si aspetterebbe un Messico con il piede ancora schiacciato sull’acceleratore a caccia del gol del pareggio, ma l’approccio migliore ce l’ha l’Inghilterra. I britannici hanno con O’Reilly subito la chance del terzo gol, ma il palo questa volta nega la gioia alla formazione di Tuchel, lasciando solo un grosso brivido sulla schiena dei tifosi messicani. Serve un episodio per far svoltare il match in favore del Messico e questo arriva al minuto 54′. Quansah interviene in maniera molto dura su Gallardo, colpendolo all’altezza della tibia con la gamba alta. Inizialmente il direttore di gara Faghani non comanda nulla, ma dopo la revisione a bordo campo comandata dal Var non ha dubbi: cartellino rosso e Inghilterra in dieci per gli ultimi 35 minuti più recupero di gara.
Ci si aspetterebbe ora un assolo messicano a caccia del pareggio, ma la verità è che il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Sul rilancio da dietro, grande lavoro di sponda di Kane, per lanciare Gordon in profondità. Il futuro giocatore del Barcellona stoppa e anticipa l’uscita di Rangel, dribblandolo sul lato. Il portiere però travolge in pieno il ragazzo del Newcastle, provocando così il calcio di rigore in favore dei Tre Leoni. Dal dischetto è chirurgico Kane: tiro forte e preciso sotto l’incrocio dei pali per il bomber del Bayern Monaco e 1-3 in favore dell’Inghilterra. Gol numero 73 della stagione mostruosa del ragazzo nato a Londra.
Il Messico sembra di nuovo alle corde, ma i ragazzi di Aguirre non mollano mai e trovano l’ennesima reazione della gara. Se Kane ha realizzato all’ora di gioco il terzo gol inglese, è lui 10 minuti più tardi a commettere l’errore che riapre ancora la sfida. Anticipato in area di rigore da un attaccante messicano, il bomber del Bayern Monaco colpisce il piede dell’avversario, provocando a propria volta un calcio di rigore in favore dei messicani. Dal dischetto Jimenez è glaciale, supera Pickford e mette in porta il 2-3, regalando ai tifosi dell’Estadio Azteca un finale di speranza per provare a conquistare i supplementari o addirittura ribaltarla.
Gli ultimi venti minuti di gioco sono di pura passione. La gara si fa spigolosa, tante interruzioni, tanti contrasti, tanti cartellini gialli: ben quattro solo in questa parentesi conclusiva. Il Messico ha sempre il pallone tra i piedi nella metà campo inglese, ma il muro eretto da Tuchel regge l’urto. Il Messico ci crede, ma non riesce mai a sfondare e poco alla volta il cronometro comincia a sorridere agli inglesi, fino a quando al 103′ di gioco non arriva il triplice fischio da parte dell’arbitro Faghani che chiude qui le ostilità. L’Inghilterra esorcizza l’Azteca quarant’anni dopo l’episodio della “Mano de Dios”, batte per 2-3 il Messico e vola ai quarti di finale dove affronterà la Norvegia. Termina qui invece il Mondiale di un grande Messico, sconfitto da una squadra semplicemente più forte.
Il tabellino della gara
Messico-Inghilterra 2-3: 36′ e 38′ Belllingham (I), 42′ Quiñones (M), 60′ rig. Kane (I), 69′ rig. Jimenez (M).
Messico (4-3-3): Rangel; Sanchez (79′ Fidalgo), Montes (46′ Alvarez), Vasquez, Gallardo; Mora (61′ Gimenez), Lira, Romo (61′ Gutierrez); Alvarado, Jimenez, Quiñones (81′ Martinez).
A disposizione: Acevedo (P), Ochoa (P), Vega, Gonzalez, Reyes, Pineda, Vargas, Chavez Garcia, Huerta Valera, Chavez. All. Julen Aguirre.
Inghilterra (4-2-3-1): Pickord; Quensah, Konsa, Guehi, O’Reilly (74′ Spence); Rice, Anderson (75′ Burn); Saka (57′ Stones), Bellingham, Gordon; Kane (90′ Rogers).
A disposizione: Henderson (P), Trafford (P), Rashford, Chalobah, Henderson, Mainoo, Watkins, Madueke, Eze, Toney, All. Thomas Tuchel.
Arbitro: Alireza Faghani (Iran)
Ammoniti: Rice (I), esp. Quensah (I), Guehi (I), Sanchez (M), O’Reilly (I), Vasquez (M), Henderson (I).
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link


