Houston (Stati Uniti), 4 luglio 2026 – Un Marocco a tratti lontano dalla brillantezza dei giorni migliori ma estremamente cinico elimina il Canada con un perentorio 3-0 e strappa il pass per i quarti di finale del Mondiale 2026. In quel di Houston è successo tutto nella ripresa. Nel primo tempo, infatti, la formazione guidata da Ouhabbi ha sofferto e non poco la verve di un Canada capace di creare due occasioni ghiotte con David e Oluwaseyi e si è trovata anche a fare i conti con l’infortunio che dopo appena 20’ ha messo ko la stella Saibari. Al rientro in campo, però, la musica è cambiata: il vantaggio Ounahi al 50’, bravo a capitalizzare al massimo uno schema perfettamente eseguito su una punizione dal limite da hakimi, ha infatti stravolto completamente il corso della partita. Forti dell’1-0, i “Leoni dell’Atlante” hanno potuto sfruttare maggiormente le loro qualità in contropiede e proprio in ripartenza hanno siglato nel finale il 2-0 e il 3-0 ancora con Ounahi e Rahimi, assistiti da Brahim Diaz.
David e Oluwaseyi sprecano. Saibari si infortuna
Partenza decisamente arrembante per il Canada, che scende in campo con grande energia e mette da subito molta pressione sui portatori di palla del Marocco, che fatica e non poco ad uscire dalla propria metà campo e già al 4’ corre qualche rischio quando David – sulla spizzata di testa di Johnston – raccoglie il pallone ma perde il giusto momento per tirare e alla fine calcia da posizione troppo defilata non creando troppi grattacapi a Bono. Un primo, forte campanello d’allarme per il Marocco, il quale sbanda pericolosamente e al 10’ concede al Canada la prima, vera palla gol del match: nasce tutto da un recupero palla persa sanguinosa di El Ayanoui, intercettata da Ahmed che pesca subito in verticale Oluwaseyi; l’attaccante canadese si aggiusta il pallone e tenta la stoccata all’indirizzo di Bono, il quale ancora una volta risponde presente e salva il risultato con un grande intervento di piede. Oltre alle difficoltà nell’arginare la verve del Canada, per il Marocco si aggiunge un altra tegola, perché la stella Saibari si procura un infortunio muscolare e deve alzare bandiera bianca lasciando il posto a Rahimi. Neppure il break reidratante di metà frazione permette al Marocco di riordinare le idee, perché quando il gioco riprende il copione del match non cambia: gli uomini di Ouhabbi continuano a difettare sul piano del ritmo e della pulizia tecnica, riuscendo a calciare una sola volta nello specchio della porta avversaria, con il neoentrato Rahimi, il quale però non impensierisce minimamente Crepeau. In compenso, resta decisamente alta l’intensità dell’agonismo e dei contrasti, con i cartellini gialli che fioccano (ben sei nei 45’ iniziali, quattro all’indirizzo di giocatori del Marocco) e anche un accenno di parapiglia tra Laryea e Hakimi. Di altre occasioni da rete, però, non se ne vedono e al duplice fischio di Oliver le squadre rientrano negli spogliatoi ancora sullo 0-0.
La doppietta di Ounahi e il gol di Rahimi
Si riparte senza cambi su entrambi i fronti e con il Canada che prova subito a farsi rivedere dalle parti di Bono con un’azione potenzialmente pericolosa e non sfruttata appieno. La beffa per i padroni di casa è però dietro l’angolo. Su una punizione regalata da De Fougerolles sulla trequarti, infatti, nasce il vantaggio del Marocco: lo schema dei “Leoni dell’Atlante” funziona alla perfezione, con Hakimi che pesca l’accorrente Ounahi che dal limite spedisce il pallone nell’angolino con un rasoterra perfetto. Colpito un po’ a freddo dopo aver a lungo comandato il gioco, il Canada ha comunque la forza di reagire e rialzare immediatamente il baricentro, ma la fatica comincia inevitabilmente a farsi sentire e porta gli uomini di Marsch un po’ di precisione negli ultimi e decisivi metri. Il Marocco, dal canto suo, forte dell’1-0, non si scompone e cerca di difendersi con ordine senza concedere varchi, forte anche degli innesti al 63’ di Amrabat e Talbi, che portano energia e freschezza in mezzo al campo. Larin – entrato al posto di un inefficace Oluwaseyi e subito ammonito per un intervento irruente ai danni di Bono – è invece la prima mossa di Marsch per dare la scossa al Canada. La scossa pare però un po’ troppo timida: la punizione di Jonathan David, al 78’, viene battuta da posizione decisamente ma finisce alta sopra la traversa. Ben più velenosa la frustata dal limite di Buchanan, su cui Bono deve superarsi pochi istanti più tardi. Proprio nel momento in cui il Canada – che getta in mischia anche Shaffelburg e Promise David tentando la mossa del tridente offensivo – prova a farsi rivedere dalle parti di Bono, però, esce tutto il cinismo del Marocco, che all’80’ blinda il risultato mettendo a segno la stoccata del 2-0: il gol nasce da una ripartenza, al cui culmine Brahim Diaz riesce a servire Ounahi che firma la doppietta personale infilando sotto la traversa il pallone. Di colpo si spengono le speranze del Canada, che all’85’ rischia di capitolare nuovamente quando Talbi scheggia di testa la traversa su cross di Hakimi. Il tris è però soltanto rimandato e arriva in pieno recupero quando, sugli sviluppi dell’ennesima ripartenza, Brahim Diaz serve il suo secondo assist di serata, passando il pallone a Rahimi che lo insacca con un tiro ad incrociare. Il tabellino: Canada (4-4-2): Crepeau; Johnston, Bombito, De Fougerolles, Laryea (dall’80’ Shaffelburg); Buchanan (dall’87’ Osorio), Sigur (dall’87’ Nelson), Eustaquio; Ahmed (dall’80 Promise David); David, Oluwaseyi (dal 63’ Larin). Ct Marsch. Marocco (4-2-3-1): Bono; Hakimi, Halhal, Diop (dall’87’ Saadane), Mazraoui; Bouaddi (dal 63’ Amrabat), El Ayanoui; Brahim Diaz, Ounahi (dall’87’ El Mourabet), El Khanouss (dal 63’ Talbi); Saibari (dal 22’ Rahimi). Ct. Ouhabbi. Marcatori: Ounahi (Marocco 50’ e 82’), Rahimi (Marocco 90’ +7’). Note – Ammonizioni: Halal (Marocco), Hakimi (Marocco), Laryea (Canada), David (Canada), Ounuhai (Marocco), El Khannouss (Marocco), De Fougerolles (Canada).
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