Movida fino a tardi alla viglia del 2 luglio. E Vespe denuncia


Non è la prima volta che accade e Franco Vespe, l’astronomo scacchicchista e devoto della festa della Bruna, proprio continua a non dormire sonni tranquilli a causa del frastuono dei giovani dello spritz o della musica a palla. E così, come abbiamo già scritto in occasione della Processione dei Pastori https://giornalemio.it/cronaca/2-luglio-con-la-processione-dei-pastori-tra-fede-folklore-e-spritz/, ci si ritrova via Ridola e piazza Pascoli in ritardo con le pulizie.Da qui la richiesta di maggiore vigilanza, che porta a interrogarsi sulle cause del disagio giovanile. Vespe parla di mancanza di principio di autorità. Basta con il Capodanno dei materani, come riporta uno slogan da marketing social del 2 luglio che non appartiene alla tradizione materana https://giornalemio.it/cronaca/festa-e-basta-ma-il-2-luglio-non-tirate-fuori-panettone-zampone-e-spumante/. Un bicchiere d’acqua fresa o una bibita analcolica per combattere la sete. Quella sì e a prova di puntura di Vespe…

LE RIFLESSIONI DI VESPE
Da un po’ di anni, alla festa della Bruna, da diversamente giovane insonne quale ormai sono, ho preso la sana abitudine di seguire la messa mattutina dei pastori. Sono in verità da due giorni che l’insonnia è acuita da misteriosi botti notturni in zona provincia del quale assolutamente non se ne conosce il senso del perché ripeterli ogni ora nella notte! Una cosa è certa: è un supplizio per il nostro sonno e, soprattutto una stupida tortura inflitta ai nostri animali! Comunque sono già sveglio ed alle 4 decido di incamminarmi verso la cattedrale. Non l’avessi mai fatto! In via Ridola e p.zzetta Pascoli si presenta un muro di ragazzi in piena movida. In quella claustrofobica folla è difficile procedere. Arrivano spintoni da ragazzotti su di giri e poi musica a palla! Si badi bene; Siamo alle 04:20 del mattino! A terra un mare di bottigliette di plastica ammucchiate e anche cocci pericolosissimi di vetro. Ma già i furgoni della spazzatura sembrano pronti ad irrompere per pulire a mo’ di commando dei ROS. Finalmente svolto all’altezza dell’albergo Italia e raggiungo la pace di p.zza del Sedile. Arrivo nel piazzale della cattedrale con la messa già iniziata. Non c’è posto. C’e una fila di giovani virgulti ma chi si alza per fare posto ad un diversamente abile, è una gentilissima signora di mezz’eta. Accetto! Raramente lo faccio ma l’alternativa era di tornarmene a casa. Pio e concentrato seguo la celebrazione. Mi gusto la bella predica fatta dal nostro vescovo Benoni. Mi ricordo del suo nome perché negli scacchi c’è una famosissima variante che si chiama allo stesso modo! Bellissimo il riferimento nella preghiera dei fedeli alle terribili sofferenze dei bambini di Gaza . Ma non divaghiamo! Finisce la messa e ho l’imprudenza di avventurarmi subito lungo la discesa della cattedrale in mezzo ad una claustrofobica folla. Mi sento mancare l’aria ma mi fermo all’affaccio Raffaello Giura Longo per attendere mia moglie. Ci ricongiungiamo e iniziamo a seguire il quadro della madonna. Siamo a 10 metri dalle autorità municipali con in testa il nostro grazioso sindaco Harry Potter.

Tutto va bene…come da copione! Arrivati però a Via Ridola e piazzetta Pascoli la tremenda vergogna. I cumuli di bottigliette di plastica e cocci di vetro sono ancora li. Anzi! Il passaggio di noi pastori li risparge su tutto il percorso. Si sono aggiunti, rispetto al primo passaggio, i sacchi della spazzatura dei vari bar e bistrò che sempre un’ora prima sparavano a palla non certo musica new Age! In questo squallido scenario, il prete disc jockey intanto continuava noncurante a strillare slogan mariani. A questo spettacolo mi è montata la furia nei confronti del drappello di amministratori che seguivano il quadro della madonna con a capo il nostro sindaco. Passeggiavano sul tappeto del loro fallimento amministrativo, concedendo magari un’amena intervista alla compiacente TRM (compiacente per contratto!). Al posto loro mi sarei vergognato invece che pavoneggiarsi con le fasce tricolori o blu che fossero! Ma cari amministratori.: non sapete che certi servizi come quello della nettezza urbana, vanno potenziati in certe occasioni? “Gente che ha viaggiato sono “ ed altrove ho assistito a batterie di netturbini che ogni 3 ore intervenivano, e mantenevano puliti come una bomboniera i luoghi della festa. Ma si può sapere cosa dice questo benedetto contratto della nettezza urbana materana? Questi hanno minacciato il Centro di Geodesia Spaziale di elevare multe perché non facciamo correttamente la differenziata. Ma a loro il comune eleva multe e penali per disservizi? Ce l’ho con loro perché il nostro Ciccio, pur di evitare la multa, ha risolto il problema sottraendoci i cestini dalle nostre stanze! E ancora: come vengono spesi i denari delle tasse di soggiorno? E poi sarà pure festa, ma come tollerare e permettere che locali all’aperto alle 4 di notte possano sparare musica come fosse una discoteca? Può il muro di ragazzi in movida essere ritenuta educativamente compatibile con lo spirito della festa? Perché consentire al comitato organizzatore di sparare fuochi notturni a tutte le ore” Ma siamo all’impazzimento! Ma la nostra città è ormai preda di Zombie e non c’è ne siamo accorti? Cara amministrazione qui c’è qualcosa che non va nel rapporto che avete con la città. Non sono in dubbio le qualità degli amministratori. Sono persone certamente preparate ed autorevoli con in testa il nostro sindaco. Ma evidentemente non basta! Qui manca qualcosa. Questo qualcosa si chiama principio di autorità. Esso deriva da un mandato, in questo caso democratico, che consente di usare strumenti istituzionali per intervenire sulla realtà, se è il caso, anche coercitivamente. Questo mandato, questa autorità la presente amministrazione non ce l’ha ahime! Non c’è una maggioranza stabile in Consiglio, ma una minoranza fluida che sostiene la giunta. Quello di cui possono discutere è solo della sublime arte dell’Ikebana. Senza di essa non si può applicare il principio di autorità. A questo punto se vale il motto: “A mogghj a mogghj a quonn cj vajn” io l’anno prossimo farò come il mio amico Ciccio: andrò a trascorrere la giornata del 2 Luglio all’IKEA.


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 Franco Martina

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