Frutta e verdura: prezzi in calo su albicocche e pomodori, ecco i numeri


Frutta, verdura e pesce: il report Bmti-Italmercati segnala domanda sostenuta e diverse occasioni di risparmio su albicocche, pomodori e gamberi rosa.


3 Luglio 2026 alle 12:31






La forte instabilità meteo, tra ondate di caldo estremo e temporali violenti, non sta frenando la tenuta dei mercati ortofrutticoli all’ingrosso italiani. La domanda di frutta e verdura rimane infatti vivace, sostenuta sia dai consumi del fine settimana sia dall’avvio più intenso della stagione turistica estiva.

È quanto emerge dall’ultimo report della Borsa della Spesa, l’osservatorio curato da Bmti (la Borsa Merci Telematica Italiana) e dalla rete dei mercati all’ingrosso Italmercati, con il supporto dell’associazione dei consumatori Consumerismo No Profit. Lo studio fotografa l’andamento di prezzi e disponibilità di prodotti freschi, evidenziando diverse opportunità di risparmio per una spesa stagionale e sostenibile.

Frutta estiva: angurie in piena produzione, albicocche in forte calo annuo

Il comparto frutticolo è entrato pienamente nella fase estiva, con una produzione in deciso aumento per molte varietà tipiche della stagione.

Le angurie mostrano una produzione in forte espansione, trainata in particolare dall’offerta proveniente dal Lazio. I prezzi del prodotto comune, sui mercati all’ingrosso, si collocano tra 0,50 e 0,80 euro al chilo, mentre nelle aree più vocate della Lombardia le quotazioni salgono fino a 1,00-1,20 euro al chilo.

Restano stabili le varianti più particolari: le angurie senza semi viaggiano fra 1,30 e 1,40 euro al chilo, mentre le cosiddette baby, di pezzatura ridotta e apprezzate per il consumo domestico, si attestano su 0,80 euro al chilo.


Buona anche la domanda per i meloni retati, con prezzi compresi tra 0,70 e 1,50 euro al chilo, sostenuti da una richiesta definita alta e costante. Il melone liscio, invece, mostra un ridimensionamento dei listini, con quotazioni che scendono a 1,70-1,80 euro al chilo.

Entrano nel vivo anche le albicocche. In particolare la varietà Pellecchiella – una delle più apprezzate per consumo fresco – si posiziona tra 1,80 e 2,00 euro al chilo. Il report segnala per questa tipologia un calo del 3% rispetto alla settimana precedente e un ribasso del 18,9% rispetto a un anno fa, dato che evidenzia una discesa dei prezzi piuttosto marcata su base annua. Le altre varietà di albicocche mostrano comunque prezzi competitivi, tra 1,60 e 2,00 euro al chilo.

Questi andamenti riflettono il funzionamento tipico dei mercati all’ingrosso: l’aumento dell’offerta stagionale, con l’ingresso di diversi bacini produttivi, tende a favorire un riequilibrio o una discesa delle quotazioni, con benefici potenziali per i prezzi al dettaglio pagati dai consumatori.

Verdura: pomodori in calo con le nuove produzioni, cetrioli stabili nonostante la canicola

Per il comparto delle verdure, l’arrivo sui mercati delle produzioni di Lazio e Campania sta spingendo al ribasso i prezzi di una delle referenze più consumate sulle tavole italiane: il pomodoro.

Secondo i dati della Borsa della Spesa, il pomodoro ciliegino si attesta intorno a 1,80 euro al chilo. Il pomodoro Piccadilly, varietà allungata molto usata sia a crudo sia in cottura, scende in un intervallo di prezzo tra 1,30 e 1,50 euro al chilo. I pomodori verdi costoluti, tipici per insalate e preparazioni fresche, registrano a loro volta una flessione e si collocano tra 1,30 e 1,60 euro al chilo.


Buona la tenuta dei cetrioli, ortaggio estivo per eccellenza consumato soprattutto a crudo: nonostante la canicola, ovvero il caldo molto intenso che può creare problemi alle coltivazioni, i prezzi rimangono stabili a circa 0,80 euro al chilo.

Più complessa la situazione per le zucchine. Il report segnala i primi segnali di stress da caldo, con la comparsa di malformazioni e una qualità definita variabile. Dal punto di vista dei listini, però, le quotazioni restano su livelli contenuti, tra 0,80 e 1,00 euro al chilo.

Nel complesso, l’incrocio tra domanda sostenuta (spinta anche dal turismo estivo) e maggiore offerta stagionale sta producendo un quadro di prezzi generalmente favorevole per il consumatore, pur con alcune criticità legate all’impatto del caldo e degli eventi meteo estremi sulle coltivazioni.

Pesce: gambero rosa e alacce tra le opportunità stagionali

Il report Bmti-Italmercati estende l’analisi anche al settore ittico. Pur segnalando rialzi all’ingrosso per alcune specie, viene evidenziata la presenza di occasioni di acquisto interessanti legate alla stagionalità delle catture.

Tra le specie indicate come particolarmente convenienti compaiono i gamberi rosa: per le pezzature più piccole, i prezzi oscillano tra 2,00 e 3,00 euro al chilo, mentre per i gamberi di dimensioni maggiori le quotazioni possono arrivare fino a 8,00 euro al chilo.


Un’altra opportunità segnalata riguarda le alacce, pesce azzurro di piccola taglia, con prezzi indicati intorno ai 2,00 euro al chilo. Restano inoltre stabili le cozze, mollusco molto diffuso nel consumo domestico estivo, con quotazioni all’ingrosso comprese tra 2,50 e 3,50 euro al chilo e una qualità giudicata ottima.

Per i consumatori, questi dati suggeriscono che, nonostante tensioni e rialzi su alcune referenze, la stagionalità continua a offrire margini rilevanti per risparmiare, soprattutto scegliendo prodotti freschi in piena produzione e facendo attenzione alle offerte nei punti vendita legati ai flussi turistici e ai consumi del fine settimana.

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