Grassano/Il Sindaco al gruppo di opposizione: “studiate”, sui conti del Comune prendete “fischi per fiaschi”


Il Sindaco di Grassano, Filippo Luberto, insieme alla maggioranza che lo sostiene, risponde -utilizzando il registro dell’ironia- ad una nota di qualche giorno fa del gruppo consiliare di opposizione “Noi per Grassano” in cui si affermava che nella deliberazione n.48/2026/PRSP della Corte di Conti di Basilicata Sez. Regionale di Controllo, relativa al Rendiconto 2024 erano contenuti richiami e richieste di chiarimenti. Lo fa con il comunicato che segue in cui si legge che: “Sono partiti con il piede giusto. Il gruppo consiliare Noi per Grassano ha dichiarato che “la Corte dei Conti ammonisce gli atti contabili dell’Amministrazione Comunale di Grassano”. Il verbo ammonire (Vocabolario Treccani) significa: consigliare, esortare autorevolmente una persona, dandole precetti utili, mettendola in guardia contro pericoli, avvisandola di fare o non fare una cosa. Naturalmente soprassediamo sull’idea di “ammonire gli atti contabili”, che non ha alcun senso. Poi inizia la confusione, mista a falsità.  Il gruppo sostiene: “sul consuntivo 2024 la Corte dei Conti richiama ancora una volta l’ente sulla esatta determinazione dei residui attivi e passivi e sulla capacità di riscossione delle imposte comunali.” Cosa dovrebbe fare la Corte dei Conti, se non richiamare gli enti alla corretta determinazione dei residui? Il contrario sarebbe impossibile. Secondo loro, “un quadro preoccupante emerge dall’ultima deliberazione della Sezione Regionale di Controllo per la Basilicata della Corte dei Conti, depositata il 15 aprile 2026. I magistrati contabili hanno messo nero su bianco una serie di gravi criticità e irregolarità nella gestione finanziaria del Comune di Grassano.” Peccato che nella deliberazione (pag. 18) si legga semplicemente “criticità e irregolarità”. L’aggettivo “gravi” non compare. Forse al gruppo consiliare è stata consegnata una versione personalizzata della deliberazione. Proseguono affermando che “La Corte dei Conti concede sessanta giorni al Comune di Grassano per evadere i rilievi mossi e riportare l’ente ad una più corretta e veritiera rappresentazione economica e finanziaria.” Dichiarazione completamente falsa. Il riferimento ai 60 giorni riguarda solo gli enti per i quali viene accertato uno squilibrio economico-finanziario. Al Comune di Grassano non è stato accertato alcuno squilibrio. E siamo ancora a pagina 4 della deliberazione: già qui dimostrano di non aver compreso il testo. Poi arrivano le “bombe”. Secondo loro, “la vera bomba ad orologeria per le casse comunali è rappresentata dalla gestione dei residui attivi e passivi… I dati della Corte dei Conti descrivono una macchina amministrativa paralizzata.” Una macchina amministrativa così “paralizzata” che ha prodotto una ricostruzione dettagliata di ben sei pagine. Capisco che per qualcuno sei pagine siano difficili da affrontare. Prima le bombe, poi gli allarmi. Scrivono che “il dato più allarmante emerge dall’operazione di pulizia dei conti effettuata nel 2026… Il Comune è stato costretto a cancellare d’un colpo 401.391,66 euro di residui attivi. Sommando quelli cancellati nel 2024, pari a 544.346,12 euro, si arriva alla spaventosa somma di 945.737,78 euro in due anni.” A tanti numeri si risponde con i numeri:

Saldo di cassa al 31/12/2024: € 4.162.459,19
Saldo di cassa al 31/12/2025: € 4.510.927,51
Risultato di amministrazione al 31/12/2024: € 5.424.146,88
Risultato di amministrazione al 31/12/2025: € 5.075.641,45
Avanzo di amministrazione al 31/12/2024: € 2.442.803,74
Avanzo di amministrazione al 31/12/2025: € 2.311.006,48
La “spaventosa” somma non ha spaventato nessuno, tranne i componenti del gruppo consiliare “Noi per Grassano”, che invece di chiedere le dimissioni dell’Amministrazione dovrebbero: Evitare di diffondere informazioni false; Studiare, per comprendere una deliberazione composta dalla “mostruosa” cifra di 19 pagine; Proporre qualcosa di serio per la crescita del paese, invece dell’ennesimo condono che favorisce i furbi a scapito dei cittadini onesti.
Il Comune di Grassano è un ente solido, come dimostrano i numeri. Chi sa leggerli lo capisce. Chi non sa leggerli — e non riconosce la propria ignoranza — non potrà mai capirlo.

Ma cosa c’era scritto nella nota a cui risponde l’Amministrazione comunale grassanese? Eccola,integralmente, a seguire:   COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO CONSILIARE “NOI PER GRASSANO”
Il 18/06/2026 alle ore 10:00 si è svolto il consiglio Comunale di Grassano, che tra i quattro punti all’ordine del giorno annoverava la Presa d’atto della deliberazione n.48/2026/PRSP della Corte di Conti di Basilicata Sez. Regionale di Controllo, relativa al Rendiconto 2024 del Comune di Grassano – Determinazione”. Descrizione tecnica dell’atto che, in sostanza, è una valutazione negativa della Corte dei Conti su diversi aspetti del Rendiconto del 2024 e con richiesta, per l’Amministrazione, di adoperarsi per avviare una correzione.
In breve nel documento della Corte dei Conti si rileva una cattivo risultato dei residui attivi e passivi che in termini politici vuole significare che questa Amministrazione non ha né progettualità di spesa, né capacità di riscuotere i crediti a essa dovuti in merito alle tasse come IMU, TARI ecc.
La riscossione di tali tributi ha raggiunto appena il 17% delle tasse non pagate.
Un risultato di riscossione così basso dimostra che questa amministrazione non ha mai voluto adottare una politica per innescare la cultura comunitaria del servizio (PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO), non ha mai voluto recepire la nostra proposta di abbassare l’aliquota IMU (attualmente del 10,5 per mille) e non ha mai voluto intraprendere un percorso per mettere in condizione i cittadini in difficoltà di pagare agevolmente.
A nostro parere questi sono comportamenti propri di un Amministrazione lontana dalla vita reale dei cittadini.
Il gruppo Consiliare NOI PER GRASSANO che tanto si è battuto in questi anni, mai ascoltato, avrebbe voluto che le proprie posizioni nel consiglio comunale venissero ascoltate dai cittadini attraverso la diretta streaming del Consiglio comunale, di cui si è proposto il regolamento sin dal primo consiglio (4 anni fa).
Per tanto è molto evidente la volontà di tenere i cittadini fuori dai lavori del consiglio per evitare l’ascolto diretto delle varie posizione.
In questa seduta di Consiglio il Gruppo Consiliare NOI PER GRASSANO ha chiesto le dimissioni delle Maggioranza per non aver migliorato la qualità della vita a Grassano da un punto di vista economico, sociale e culturale. Particolare da ricordare: la chiusura della biblioteca comunale da oltre nove anni.”



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 Vito Bubbico

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