Balogun e Tillman portano gli Usa agli ottavi



Santa Clara (Stati Uniti) 2 luglio 2026 – I padroni di casa sono qui per restare e a questo Mondiale non se ne andranno tanto facilmente. Se in Qatar l’esperienza della Nazionale ospitante si concluse già nella fase a gironi, in questa edizione tre squadre su altrettanti Paesi ospitanti proseguono la loro corsa e rientrano tra le migliori 16 della competizione. Gli Usa si aggiungono a Messico e Canada, battono per 2-0 la Bosnia-Herzegovina e conquistano il pass per gli ottavi di finale. Balogun e Tillman mettono la firma su un successo meritato, nonostante i ragazzi di Mauricio Pochettino siano costretti a disputare una mezz’ora di gioco in inferiorità numerica dopo l’espulsione per un duro intervento di gioco dello stesso Balogun. Tornano a casa invece i bosniaci dopo aver strappato il pass mondiale all’Italia lo scorso marzo, per i balcanici si tratta del miglior risultato di sempre, dopo essersi fermati alla fase a gironi nell’unico loro precedente Mondiale.

Primo tempo

Il Sole della California bacia il Levi’s Stadium e accoglie come meglio non si potrebbe gli Stati Uniti, padroni di casa, per il loro sedicesimo di finale in questa Coppa del Mondo. Di fronte ai giocatori a stelle e strisce c’è la Bosnia-Herzegovina, qualificatasi come migliore terza nel girone di Svizzera e Canada

Per questo match Pochettino conferma lo scheletro base del suo undici. Davanti a ., la difesa vede Richards e Ream al centro del reparto, mentre Freeman e Robinson sono i due terzini. McKennie, Adams e Tillman sono il terzetto in mediana, mentre davanti Balogun è supportato da Dest e Pulisic. Atteggiamento decisamente difensivo scelto da per la sua formazione da Barbarez. Linea a 5 in difesa davanti a Vasilij dove Kolasinac e Dedic sono i due quinti di difesa, mentre il terzetto centrale è guidato al centro di Muharemovic con Katic e Radeljic. Sunjic è il mediano al centro, affiancato da Gigovic e Alajbegovic. La coppia offensiva vede l’eterno capitano Dzeko affiancato a Demirovic.

Partenza timida da parte di entrambe le squadre. Ritmi bassi in avvio di gara con le due squadre impegnate a trovare confidenza. Gli Stati Uniti sembrano accusare un pizzico di pressione, dopo una fase a gironi importante, dove gli statunitensi hanno ottenuto tanta consapevolezza dei propri mezzi. Per la Bosnia è invece il primo incontro assoluto in un sedicesimo del Mondiale, con i giocatori ad avvertire un briciolo di tensione. I primi a sciogliersi sono però proprio i bosniaci. Su rinvio dal fondo grande lavoro di Dzeko a proteggere la palla e servire Demirovic. L’attaccante dello Stoccarda si sposta la sfera sul destro e calcia: respinge Freese un tiro potente, ma centrale. Ci prova anche su corner la Bosnia con il tentativo di gol olimpico da parte di Alajbegovic, su cui serve un super intervento del portiere statunitense. 


Queste occasioni sembrano svegliare gli Stati Uniti, i quali cominciano a trovare le giuste geometrie in attacco, alzando i giri del proprio pressing senza palla. Il pallone circola sempre meglio nell’attacco americano, lasciando sempre meno spazio ai bosniaci, fino a quando questi non capitolano nel finale di primo tempo. Il protagonista in maglia Usa è sempre lui: Balogun. L’attaccante del Monaco prima si vede annullare un gol per posizione di fuorigioco, poi al 45′ trova la doppia deviazione fortunata di Radeljic e Muharemovic sul passaggio di Tillman. I due tocchi sostanzialmente lo liberano, solo davanti a Vasilj e con il sinistro fa 1-0 Stati Uniti. L’attaccante del Monaco avrebbe anche la chance di raddoppiare, ma il suo destro a scavalcare Vasilij nell’ultimo minuto di recupero colpisce la parte alta della traversa, chiudendo così con il minimo vantaggio americano la prima frazione.

Secondo tempo

Il vantaggio dà confidenza agli Stati Uniti e all’inizio del secondo tempo provano a gestire ritmi e possesso, provando a congelare i bollenti spiriti bosniaci. La squadra di Pochettino mette sempre più le mani sulla gara e sembra poter condurre in porto questa gara, fiaccando poco alla volta le resistenze avversarie. La prima parte della ripresa è infatti molto bloccata e poco divertente, rispetto allo scoppiettante finale di primo tempo visto in precedenza.

La Bosnia ha bisogno di una scossa, di qualcosa per credere nel passaggio del turno. E questo qualcosa arriva dal protagonista indiscusso non solo di questa partita, ma in generale di tutto il Mondiale degli Usa. Il minuto è il 64′ quando in un contrasto nella zona nevralgica del campo Balogun calpesta la caviglia di Muharemovic. In campo il direttore di gara brasiliano non ravvisa nulla, ma richiamato dal Var all’on-field review, l’attaccante del Monaco viene espulso per grave fallo di gioco, lasciando i suoi compagni di squadra in dieci uomini per l’ultima mezz’ora di gioco. 

La Bosnia ora crede nella possibilità di ribaltare la gara e si riversa in avanti, spinta anche dalle forze fresche messe in campo da Barbarez, mentre Pochettino non mette mano ai cambi. Gli Stati Uniti accusano il colpo, ma sono molto bravi a non farsi mai realmente schiacciare, concedendo poco, in termini di occasioni da gol, agli avversari. Anzi con dei rapidi capovolgimenti di fronte, spesso sono proprio gli statunitensi a tenere sotto pressione i rivali.

Gli Usa hanno il merito di non lasciare mai il pallino del gioco alla Bosnia, anzi di continuare con coraggio ad attaccare e al minuto 82 il loro atteggiamento viene premiato. Radeljic bracca con una trattenuta Dest al limite della propria area di rigore, causando un calcio di punizione da posizione interessante. Sul punto di battuta va Tillman, il cui destro è perfetto. Il tiro del centrocampista del Bayer Leverkusen scavalca la barriera e si accomoda in fondo alla rete dopo il tocco di Vasilj. Stati Uniti avanti per 2-0 sulla Bosnia nonostante l’inferiorità numerica.


Nel finale di gara la Bosnia con coraggio prova a riaprire il match. Almeno tre conclusioni bosniache nel recupero accarezzano l’esterno dei sostegni della porta americana, ma nessuno trova il bersaglio grosso, accompagnando la gara senza nuovi colpi di scena fino al triplice fischio del direttore di gara. Il Mondiale degli Stati Uniti continua, team Usa batte per 2-0 la Bosnia-Herzegovina e continua a sognare, si ferma ai sedicesimi di finale il percorso della squadra che ha eliminato l’Italia nei play-off.

Il tabellino della gara

Stati Uniti-Bosnia-Herzegovina 2-0: 45′ Balogun, 82′ Tillman.

Stati Uniti (4-3-3): Freese; Freeeman, Richards, Ream, Robinson; McKennie (90+5′ Reyna), Adams, Tillman; Dest (87′ Berhalter), Balogun, Pulisic (88′ Pepi).

A disposizione: Turner (P), Brady (P), Trusty, Aaronson, Robinson, Arfsten, Wright, Weah, Scally, Zendejas. All. Mauricio Pochettino.

Bsonia-Herzegovina (5-3-2): Vasilj; Dedic, Katic (75′ Memic), Muharemovic, Radeljic, Kolasinac (75′ Tabakovic); Gigovic (51′ Bajraktarevic), Sunjic (51′ Tahirovic), Alajbegovic; Dzeko (51′ Mahmic), Demirovic.


A disposizione: Jurkas (P), Zlomislic (P), Mujakic, Hadzikadunic, Bazdar, Basic, Hadziahmetovic, Burnic, Malic, Lukic. All. Sergej Barbarez.

Arbitro: Raphael Claus (Brasile).

Ammoniti: esp. Balogun (S), Radeljic (B).


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