Lago di Gaube, uno smeraldo tra le montagne: cosa vedere


All’improvviso, tra boschi di pino e vallate modellate dal ghiaccio, appare una visione in grado di fermare lo sguardo per diversi minuti. Di primo impatto sembra una semplice distesa d’acqua, ma osservando con attenzione si nota che questa assume sfumature che oscillano tra il turchese e lo smeraldo, mentre all’orizzonte la montagna più elevata dei Pirenei francesi, il Vignemale, si eleva con i suoi 3.298 metri.

Ci si trova nel cuore del Parco Nazionale dei Pirenei, una vasta area protetta lungo la frontiera franco-spagnola, angolo del nostro continente in cui la natura conserva un carattere autentico, plasmato da ghiacciai, torrenti impetuosi, foreste d’alta quota e pareti granitiche. Ed è proprio lui, il Lago di Gaube, a essere uno dei simboli più celebri dell’intera catena montuosa.

Molti lo considerano uno dei laghi più belli di queste affascinanti vette e, forse, è proprio così. Quel che però possiamo affermare con estrema certezza è che il suo è un fascino magnetico, al punto che scrittori celebri come Victor Hugo e George Sand raggiunsero queste sponde per trovare ispirazione, descrivendo il sito nei loro diari privati.

Origini e formazione del Lago di Gaube

La storia di questo lago di Francia affonda le proprie radici in un passato remotissimo, quando enormi masse glaciali dominavano questi rilievi. Durante le grandi glaciazioni quaternarie, il lento movimento del ghiaccio scavò la valle, erose la roccia e modellò un bacino naturale destinato a riempirsi d’acqua una volta terminato il ritiro dei ghiacciai.

Ancora oggi il paesaggio conserva numerose tracce di quell’antica attività: pendii levigati, conche glaciali e vallate a profilo arrotondato raccontano un processo geologico sviluppatosi nell’arco di migliaia di anni. Il lago occupa una quota di 1.725 metri e presenta una forma ovale piuttosto regolare. La superficie raggiunge circa 19 ettari, mentre la profondità tocca i 40 metri.


L’alimentazione idrica proviene principalmente dal Gave de Gaube, corso d’acqua che raccoglie le acque provenienti dalle zone superiori della valle e dalle aree glaciali del massiccio del Vignemale. Proprio dal termine locale “gave”, utilizzato nei Pirenei per indicare i torrenti montani, deriva parte della nomenclatura geografica della zona.

Attorno a esso si elevano diverse montagne che superano abbondantemente i 2.000 metri. Tra queste meritano una menzione il Pic de Gaube, il Grand Pic des Paloumères e il Mayouret. Sullo sfondo domina però il Vignemale, gigante minerale che conferisce al posto una dimensione quasi monumentale.

L’insieme forma un grande anfiteatro naturale nel quale acqua, foresta e roccia dialogano in perfetto equilibrio. Proprio tale combinazione ha trasformato il lago in una delle immagini più simboliche dei Pirenei francesi.

Come visitare e cosa vedere al Lago di Gaube

Il punto di partenza più comune coincide con il Pont d’Espagne, sito naturalistico situato sopra la località termale di Cauterets. E, prima ancora di dirigersi verso il lago, vale la pena dedicare qualche minuto a questo luogo storico. Costruito nel 1886, deve il proprio nome al ruolo svolto lungo gli antichi collegamenti commerciali tra Francia e Spagna. Per secoli mercanti, allevatori e viaggiatori attraversarono questi passaggi montani trasportando merci e bestiame tra i due versanti della catena pirenaica.

La zona colpisce subito per la presenza di cascate spettacolari e torrenti impetuosi che precipitano tra le rocce con una forza impressionante. Acqua e granito costruiscono un paesaggio energico e selvaggio che introduce perfettamente all’ambiente d’alta quota. Da qui partono due possibilità:

  • sentiero escursionistico tradizionale: lungo circa 4,9 chilometri tra andata e ritorno, con un dislivello positivo di 259 metri. Si tratta di un itinerario che attraversa una valle glaciale conservata in condizioni eccellenti che passa accanto al Gave de Gaube e penetra in una foresta di pini uncinati, specie perfettamente adattata alle condizioni climatiche montane;
  • utilizzo della funivia Puntas e della successiva seggiovia di Gaube: soluzione che riduce notevolmente il tragitto a piedi e consente di arrivare al lago tramite una breve passeggiata di circa 15 o 20 minuti.

Lungo il percorso lo sguardo viene continuamente attirato dal paesaggio circostante. Marmotte, camosci pirenaici e grandi rapaci figurano tra gli abitanti più caratteristici della zona. Con un po’ di fortuna si possono osservare anche i gipeti, avvoltoi di grandi dimensioni considerati tra gli uccelli più affascinanti d’Europa.

Una volta arrivati sulle rive del Lago di Gaube, la tentazione principale è quella di fermarsi perché le acque trasparenti riflettono il profilo delle montagne e cambiano tonalità a seconda della luce, mentre piccoli movimenti del vento trasformano continuamente la superficie.

La riva occidentale intercetta il celebre GR10, il grande itinerario escursionistico che attraversa l’intera catena dei Pirenei dall’Atlantico al Mediterraneo. Gli escursionisti più allenati proseguono spesso verso la Valle delle Oulettes de Gaube e il relativo rifugio montano, punto privilegiato per ammirare ghiacciai e pareti del Vignemale da distanza ravvicinata.

Chi preferisce una giornata tranquilla trova invece lungo le sponde del lago uno scenario ideale per una pausa contemplativa. Tra riflessi, silenzi e profili montani, il tempo sembra assumere un ritmo differente.

Dove si trova e come arrivare

Il Lago di Gaube si trova nel dipartimento degli Alti Pirenei, nella regione francese dell’Occitania, all’interno del Parco Nazionale dei Pirenei. L’area appartiene al territorio comunale di Cauterets, rinomata località termale e montana situata vicino al confine spagnolo. Da Lourdes il tragitto in automobile richiede circa 45 minuti e, una volta raggiunto il parcheggio del Pont d’Espagne, si può scegliere tra il percorso escursionistico oppure gli impianti di risalita.

Cauterets dista appena 15 minuti di guida dal Pont d’Espagne lungo la strada D920. Durante la stagione turistica sono disponibili anche collegamenti tramite navette che connettono il paese con il parcheggio principale. Primavera, estate e inizio autunno rappresentano i periodi migliori per la visita. Nei mesi più freddi, invece, la presenza di neve e il rischio di valanghe rendono l’accesso molto più delicato.

Davanti al Lago di Gaube si comprende rapidamente il motivo della sua fama: non sono affatto molti i luoghi che riescono a concentrare in uno spazio relativamente contenuto tanta bellezza naturale. Acqua smeraldo, foreste profumate, cascate fragorose e la presenza maestosa del Vignemale costruiscono una scena che resta impressa molto tempo dopo il ritorno a valle.




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