Roma, 17 giugno 2026 – La segretezza che circonda il testo del memorandum di intesa tra Stati Uniti e Iran ha suscitato critiche e malumori anche da parte di alcuni alleati di Donald Trump. Non si comprende, infatti, perché il documento – tecnicamente già firmato in modalità digitale e che aspetta la formalizzazione venerdì a Lucerna – non sia stato ancora reso pubblico. Lo riferisce la Cnn riportando anche dei tentativi dell’amministrazione americana di minimizzare l’importanza del documento, affermando che “non tiene conto degli impegni presi tramite canali informali”.
Intanto, Bloomberg e il canale televisivo saudita Al Arabiya hanno pubblicato l’ultima bozza dell’intesa, ritenuta “la descrizione più completa finora disponibile dei benefici economici” per l’Iran. Secondo quanto riferito alla Cnn da funzionari americani il memorandum mira principalmente a creare un ambiente più favorevole per i successivi colloqui, altamente tecnici e in presenza.
Ecco cosa prevede l’intesa punto per punto.
1. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti, insieme ai loro alleati nella guerra in corso, dichiarano, con la firma del presente Memorandum d’intesa, la fine immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, Libano compreso, e si impegnano a non intraprendere d’ora in poi alcuna azione ostile l’uno contro l’altro e ad astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza reciproca. L’accordo finale confermerà le disposizioni del presente articolo e dei restanti articoli.
2. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti si impegnano a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’altro e ad astenersi dall’interferire nei rispettivi affari interni.
3. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti si impegnano a negoziare e raggiungere un accordo definitivo entro un periodo massimo di 60 giorni, prorogabile di comune accordo.
4. Immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’intesa, gli Stati Uniti si impegnano a revocare il blocco navale e ad evitare qualsiasi interferenza o ostruzione nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran, ripristinando il traffico entro un massimo di 30 giorni alla sua piena capacità; il traffico navale dovrà essere proporzionale al volume di traffico prebellico da parte della Repubblica islamica dell’Iran. Gli Stati Uniti si impegnano inoltre a ritirare le proprie Forze dalle aree circostanti entro 30 giorni dall’accordo definitivo.
5. A seguito della firma del presente Memorandum d’intesa, la Repubblica islamica dell’Iran adotterà immediatamente le misure necessarie per garantire che il transito delle navi mercantili dal Golfo Persico al Mar d’Oman e viceversa riprenda entro 30 giorni ai livelli prebellici, tenendo conto della necessita’ di rimuovere gli ostacoli tecnici e di neutralizzare le mine da parte dell’Iran.
6. Gli Stati Uniti si impegnano, insieme ai loro partner regionali, a creare un piano globale concordato da entrambe le parti per la riabilitazione e lo sviluppo economico della Repubblica islamica dell’Iran, garantendo un finanziamento di almeno 300 miliardi di dollari. Il meccanismo di attuazione di questo piano, nell’ambito dell’accordo finale, sarà definito entro 60 giorni. 7. Gli Stati Uniti si impegnano a porre fine, secondo un calendario da concordare nell’ambito dell’accordo finale, a tutte le tipologie di sanzioni attualmente in vigore nei confronti della Repubblica islamica dell’Iran, comprese le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e del Consiglio dei governatori dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), nonché a tutte le sanzioni unilaterali statunitensi, sia primarie che secondarie.
8. La Repubblica islamica dell’Iran ribadisce che non produrrà mai armi nucleari. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti hanno concordato che il destino del materiale arricchito e il destino di tutte le altre questioni nucleari, comprese le esigenze nucleari dell’Iran, saranno adeguatamente affrontati in un accordo finale che confermerà le disposizioni del presente articolo.
9. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti concordano che, in attesa di un’intesa definitiva, manterranno lo status quo: l’Iran manterrà lo status quo sul suo programma nucleare e gli Stati Uniti non imporranno nuove sanzioni all’Iran né accresceranno le proprie Forze nella regione.
10. Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare, immediatamente dopo la firma del presente Memorandum d’intesa e fino alla data di revoca delle sanzioni, deroghe per le esportazioni di petrolio greggio iraniano, prodotti petrolchimici e loro derivati, nonché per tutti i servizi correlati, inclusi quelli bancari, assicurativi, di trasporto e simili.
11. Gli Stati Uniti si impegnano a garantire che, alla luce dei progressi compiuti nei negoziati per raggiungere un accordo definitivo, i fondi e i beni congelati o vincolati della Repubblica islamica dell’Iran vengano sbloccati e resi pienamente disponibili. Tali fondi, siano essi detenuti nel conto principale o trasferiti, saranno utilizzati per qualsiasi pagamento finale ai beneficiari determinato dalla Banca Centrale della Repubblica islamica dell’Iran e saranno pienamente disponibili. Gli Stati Uniti si impegnano a rilasciare tutti i permessi e le licenze necessari a tal fine.
12. La Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti concordano sulla creazione di un meccanismo di attuazione per sovrintendere alla corretta implementazione e al futuro rispetto dell’accordo finale.
13. A seguito della firma del presente Memorandum d’intesa e dopo aver ricevuto garanzie circa l’avvio dell’attuazione degli articoli 4, 5, 10 e 11 del presente Memorandum d’intesa e la continua attuazione di tali misure, la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti avvieranno negoziati per un accordo finale esclusivamente in relazione ai restanti articoli.
14. L’accordo finale sarà approvato mediante una risoluzione vincolante del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
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